Nuovo aggiornamento per Google Chrome con la versione beta 64.

Chrome OS, desktop virtuali in arrivo

I gadget Internet-dipendenti di Google dovrebbero presto arricchirsi di un’altra funzionalità eminentemente desktop, vale a dire la capacità di creare più desk virtuali per una migliore “compartimentazione” del lavoro su schermo.

Google continua ad arricchire l’offerta di Chrome OS con funzionalità e opzioni dedicate a chi usa il PC (anche) per lavoro e non necessariamente con una connessione di Rete sempre attiva: dopo l’introduzione del dual-boot con Windows 10, i Chromebook e l’OS Internet-dipendente potrebbero presto acquisire la capacità di gestire uno o più desktop “virtuali”.

Al momento la funzionalità è in pieno sviluppo, sebbene sia citata espressamente in un commit al codice di Chromium e parli espressamente di “Virtual Desks”. I desktop virtuali di Chrome OS dovrebbero in pratica funzionare più o meno come già avviene sui sistemi operativi per computer, con un pulsante per creare nuovi desktop aggiuntivi a quello di base e una barra di controllo di tutti i desktop (virtuali e non) con tanto di anteprime in miniatura.

I desktop virtuali costituiscono un paradigma di computing oramai a disposizione di ogni utente di PC, una funzionalità comune in Linux e negli altri sistemi FOSS, molto popolare in macOS e finalmente entrata a far parte della dotazione standard di ogni installazione di Windows a partire dalla prima edizione di Windows 10.

Con i desktop virtuali è possibile suddividere il lavoro su diversi schermi (appunto virtuali) quando si hanno molte applicazioni aperte in contemporanea, e nel caso di Chrome OS il passaggio da un desktop all’altro dovrebbe avvenire sia tramite gesture che con il mouse. In merito ai tempi previsti per il debutto ufficiale della funzionalità, infine, al momento non sono disponibili informazioni particolareggiate.

Quel che è certo è che, come dimostra il nuovo commit Virtual Desks, Google è più che mai impegnata a proporre Chrome OS come un sistema operativo a tutto tondo utilizzabile da studenti, casual user Internet-dipendenti ma anche professionisti e creatori di contenuti allergici ai micro-schermi dei gadget mobile.

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