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Cos’è DuckDuckGo: il motore di ricerca che rispetta la privacy

DuckDuckGo supera 100 milioni di ricerche giornaliere: un successo per il motore di ricerca non sfrutta la privacy degli utenti

Un grande smacco per Google arriva dal successo che sta riscuotendo il search engine DuckDuckGo, un’alternativa per la ricerca online. Infatti il motore di ricerca ha superato le 100 milioni di query giornaliere e i suoi utenti sono in continua crescita. DuckDuckGo si immola a paladino della privacy degli utenti, e non raccoglie o condivide nessuna informazione personale con l’esterno.

Questo motore di ricerca nasce nel 2008, fondato da Gabriel Weinberd e ha raggiunto questo traguardo nei primi giorni del 2021. Solo due anni fa infatti le ricerche su questo motore di ricerca erano circa 30 milioni al giorno. Il suo successo è dettato proprio dall’attenzione che riserva nei confronti della privacy dei suoi utenti. Il suo punto di forza è, al contrario di altri search engine, che non condivide informazioni personali e non le memorizza. DuckDuckGo di questo ne fa un vanto, pubblicizzando la sua policy anche nella homepage dedicata.

Le ricerche degli utenti quindi non sono raccolte e studiate, per poi essere vendute agli inserzionisti. Su Google infatti vediamo spesso apparire nei banner dei siti o dei social media, pubblicità che sembrano proprio essere cucite sulla nostra pelle, arrivate a noi dopo le ricerche fatte in precedenza. La ricerca su DuckDuckGo è quindi privata e non viene tracciata con fini pubblicitari, il tutto rimane crittografato. Inoltre gli indirizzi IP non sono mai tracciati e oltre a non utilizzare annunci pubblicitari personalizzati, filtra con cura i siti che pullulano di pubblicità.

La sua funzionalità non differisce molto dai suoi colleghi quali Google, Yahoo, Bing e tanti altri. Infatti il suo web crawler funziona allo stesso modo e permette agli utenti di fare ricerche garantendo la maggiore qualità delle informazioni trovate. Gli utenti possono poi sfruttare le Instant Answers, per ottenere risposte in breve tempo, attingendo a realtà informative come Wikipedia. 

L’aumento delle ricerche su DuckDuckGo è sicuramente legato agli scandali sulla privacy che ogni giorno gli utenti del web imparano a conoscere. Dai colossi social come Facebook e Instagram, ai motori di ricerca più utilizzati come Google, dove si condividono informazioni personali con terzi, in seguito all’accettazione di termini di servizio.

DuckDuckGo non è disponibile solo su desktop, ma è scaricabile anche in versione mobile. Infatti l’app è disponibile sia su Google Play per Android che su Apple Store per iOS.

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