duckduckgo browser privacy 100 milioni ricerche

News

Cos’è DuckDuckGo: il motore di ricerca che rispetta la privacy

Martina Pedretti | 22 Dicembre 2021

DuckDuckGo supera 100 milioni di ricerche giornaliere: un successo per il motore di ricerca non sfrutta la privacy degli utenti […]

DuckDuckGo supera 100 milioni di ricerche giornaliere: un successo per il motore di ricerca non sfrutta la privacy degli utenti

Un grande smacco per Google arriva dal successo che sta riscuotendo il search engine DuckDuckGo, un’alternativa per la ricerca online. Infatti il motore di ricerca ha superato le 100 milioni di query giornaliere e i suoi utenti sono in continua crescita. DuckDuckGo si immola a paladino della privacy degli utenti, e non raccoglie o condivide nessuna informazione personale con l’esterno.

Questo motore di ricerca nasce nel 2008, fondato da Gabriel Weinberd e ha raggiunto questo traguardo nei primi giorni del 2021. Solo due anni fa infatti le ricerche su questo motore di ricerca erano circa 30 milioni al giorno. Il suo successo è dettato proprio dall’attenzione che riserva nei confronti della privacy dei suoi utenti. Il suo punto di forza è, al contrario di altri search engine, che non condivide informazioni personali e non le memorizza. DuckDuckGo di questo ne fa un vanto, pubblicizzando la sua policy anche nella homepage dedicata.

Le ricerche degli utenti quindi non sono raccolte e studiate, per poi essere vendute agli inserzionisti. Su Google infatti vediamo spesso apparire nei banner dei siti o dei social media, pubblicità che sembrano proprio essere cucite sulla nostra pelle, arrivate a noi dopo le ricerche fatte in precedenza. La ricerca su DuckDuckGo è quindi privata e non viene tracciata con fini pubblicitari, il tutto rimane crittografato. Inoltre gli indirizzi IP non sono mai tracciati e oltre a non utilizzare annunci pubblicitari personalizzati, filtra con cura i siti che pullulano di pubblicità.

La sua funzionalità non differisce molto dai suoi colleghi quali Google, Yahoo, Bing e tanti altri. Infatti il suo web crawler funziona allo stesso modo e permette agli utenti di fare ricerche garantendo la maggiore qualità delle informazioni trovate. Gli utenti possono poi sfruttare le Instant Answers, per ottenere risposte in breve tempo, attingendo a realtà informative come Wikipedia. 

L’aumento delle ricerche su DuckDuckGo è sicuramente legato agli scandali sulla privacy che ogni giorno gli utenti del web imparano a conoscere. Dai colossi social come Facebook e Instagram, ai motori di ricerca più utilizzati come Google, dove si condividono informazioni personali con terzi, in seguito all’accettazione di termini di servizio.

DuckDuckGo è scaricabile anche in versione mobile. Infatti l’app è disponibile sia su Google Play per Android che su Apple Store per iOS.

Oggi DuckDuckGo sta lavorando a una versione destktop del suo browser, che garantirà una navigazione sicura, proteggendo gli utenti dai tracker.

DuckDuckGo presto non sarà più solo un motore di ricerca. L’obiettivo è diventare un’autentica Super App che unisca in un posto solo diversi servizi tutti orientati sulla privacy.

Il pulsante con la fiammella, che chiude tutte le pagine aperte e disintegra ogni informazione sulla sessione di navigazione conclusa, tornerà anche in questo formato.

libero virgilio mail down oggi 23 gennaio

News

Libero e Virgilio down oggi 23 gennaio: l’accesso email non funziona

Martina Pedretti | 23 Gennaio 2023

libero viriglio

L’accesso all’email Libero e Virgilio non funziona oggi 23 gennaio: in down le caselle di posta elettronica, cosa sta succedendo

Libero e Virgilio down oggi 23 gennaio

Libero e Virgilio down in tutta Italiaoggi 23 gennaio. Le rispettiva caselle mail non funzionano correttamente, già dalla sera di ieri. Sono arrivate segnalazioni da tutto il paese, in merito al fatto che i due servizi non fanno accedere gli utenti alla propria casella di posta elettronica.

Chiunque provi ad accedere da browser mobile o fisso trova una pagina di errore, con un messaggio poco rassicurante:

A partire dalla notte del 23 gennaio 2023 si stanno verificando disservizi sull’infrastruttura a cui fanno capo i servizi web Libero e Virgilio, in particolare la posta elettronica.

È stato identificato il problema, in corso di risoluzione, che è dovuto a un disservizio all’interno del nostro data center.

Si tratta di un problema di natura tecnico esclusivamente interno, il che significa che escludiamo categoricamente potenziali attacchi hacker e che i dati dei nostri utenti, che sono il bene più prezioso, non sono in pericolo.

Pertanto il servizio, una volta ripristinato, non genererà nessuna perdita per i milioni di account Libero e Virgilio mail, eccetto purtroppo l’elevato disagio che i nostri utenti sono costretti a subire in queste ore e di cui ci scusiamo, confidando in una risoluzione la più rapida possibile.

Ti invitiamo pertanto a riprovare più tardi.

libero viriglio mail down oggi 23 gennaio
La comunicazione

Questa è quindi la comunicazione ufficiale di Virgilio e Libero.

Il sito Downdetector, una piattaforma che monitora i malfunzionamenti di app, social network, e altro, riporta un totale blackout dei servizi mail di Libero e Virgilio.

Le segnalazioni degli utenti indicano che ci sono problemi con Libero/Virgilio, recita il sito di DownDetector. Il picco si è registrato alle 10 di stamattina, quando quasi diversi utenti si sono recati sul sito per segnalare un disservizio dei due servizi.

Nonostante il disservizio sembra aver colpito gli utenti già dalla sera di ieri 22 gennaio, solo stamattina in molti si sono recati al lavoro e sono incappati nel problema. Infatti il down di Libero e Virgilio sta duramente colpendo chi è abituato a lavorare con la sua casella mail, e non sta quindi ricevendo tutte le comunicazioni della giornata.

Rimaniamo in attesa di sviluppi, sperando che il problema si possa risolvere quanto prima.


tiktok video virali decidono dipendenti

News

TikTok conferma che i suoi dipendenti possono decidere cosa diventa virale

Martina Pedretti | 23 Gennaio 2023

TikTok

TikTok ha finalmente confermato che che i suoi dipendenti possono decidere cosa diventa virale e cosa approda nelle pagine Per Te

I dipendenti di TikTok hanno la capacità di far diventare virali determinati video

TikTok ha confermato a Forbes che alcuni dei suoi dipendenti statunitensi hanno la possibilità di scegliere cosa diventa virale. L’obiettivo spesso è quello di potenziare la diffusione di determinati video per “presentare celebrità e creatori emergenti alla comunità di TikTok“.

La dichiarazione fa parte di un rapporto su un presunto pulsante interno a TikTok, che secondo Forbes viene utilizzato per spingere e promuovere determinati video nelle pagine Per Te degli utenti. Questo infatti contribuirebbe ad aumentare le visualizzazioni eludendo l’algoritmo che presumibilmente è dietro l’intera esperienza di TikTok.

Jamie Favazza, portavoce di TikTok, ha dichiarato a Forbes che l’aumento delle visualizzazioni di determinati video non è l’unico motivo per cui i dipendenti decidono di promuoverli. TikTok spinge anche alcuni video per aiutare a diversificare l’esperienza dei contenuti“. Favazza suggerisce anche che questo non accade spesso sul social, affermando che solo lo 0.002% dei video nei Per Te sono stati boostati.

Tuttavia, secondo un documento di Forbes, le cifre sono ben altre, e si parla di una percentuale tra l’1 ed il 2 percento per le visualizzazioni totali.

Inoltre, questi video promossi dai dipendenti di non hanno un’etichetta per mostrare che sono stati potenziati da TikTok come succede per gli annunci o i post sponsorizzati. Questi appaiono come qualsiasi altro video che l’algoritmo avrebbe selezionato per ogni utente, traendo quindi in inganno.

Al momento quindi TikTok sta scegliendo creatori e marchi da promuovere nella Per Te di qualcuno, rispetto a qualcun altro. Secondo Forbes, ci sono stati incidenti in cui i dipendenti hanno spinto contenuti che non avrebbero dovuto. Infatti è capitato che si promuovessero video di amici, partner e persino i propri account.

Il rapporto arriva mentre TikTok sta affrontando una forte concorrenza delle piattaforme. Basti pensare a YouTube, che ha recentemente reso più redditizi i suoi Shorts, e a Instagram che punta tutto sui Reels.

instagram testo post crea per il feed

News

Su Instagram arrivano i post solo testo grazie a Crea per il feed

Martina Pedretti | 23 Gennaio 2023

Instagram

Instagram lancia lo strumento Crea per il feed, per creare post di solo testo e pubblicarli nel nostro profilo: ecco come funziona

Come pubblicare post di solo testo su Instagram con Crea per il feed

Anche in Italia è arrivata la funzionalità Crea per il Feed su Instagram, dopo aver già raggiunto diversi mercati internazionali. Questo nuovo strumento permette di creare dei post di testo per il feed, senza quindi usare foto o video.

Instagram con questa novità propone semplicemente una nuova versione della funzionalità Crea presente nelle storie, ma applicata invece ai post da pubblicare sul profilo. Infatti con questo lancio il social ha voluto portare nel Feed alcune delle funzionalità che gli utenti usano ampiamente nelle Storie, inclusa la condivisione di contenuti testuali.

Ma come si usa Crea per il feed di Instagram? Questa funzione è al momento in fase di test in Italia, e quindi non tutti gli utenti potranno partecipare a questa prima parte, usando il nuovo strumento. Il primo passo è comunque aggiornare l’app all’ultima versione disponibile.

Dopodiché, per utilizzare Crea per il Feed basterà cliccare sull’icona “+” nella home di Instagram, che di solito si usa per pubblicare un nuovo post. Qui si trova una nuova voce, ovvero “Aa” che permette di creare un post di solo testo.

La Text Mode è quindi una modalità che permette di realizzare delle slide di testo da condividere nel proprio Feed insieme agli altri post, tra foto, Reels e altro. Attualmente però lo strumento Crea per il feed è più limitato rispetto alla sua controparte già attiva da tempo nelle Storie.

Di recente il social ha lanciato anche la sua Quiet Mode, per silenziare le notifiche e concentrarsi sul proprio lavoro.

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.