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Con Google la fotocamera dello smartphone individua le malattie

Martina Pedretti | 19 Maggio 2021

La fotocamera degli smartphone di proprietà di Google individuerà le malattie della pelle, delle unghie e dei capelli: ecco come funziona

Durante il keynote di Google I/O, è stata grande protagonista l‘intelligenza artificiale, applicata in modi diversi e per funzionalità varie. L’obiettivo di Google è quello di portare la sua affidabilità in un campo nel quale è già affermata, quello medico, anche nel piccolo dei suoi smartphone.

Sicuramente, a causa della situazione nella quale si trova il mondo intero, nell’ultimo anno le persone hanno fatto sempre più attenzione alla propria salute. Andando di pari passo, anche i dispositivi si sono dovuti evolvere, per aiutare in determinate situazioni. Così anche Google ha deciso di proporre ai suoi utenti una fotocamera degli smartphone che possa riconoscere le malattie della pelle, grazie all’intelligenza artificiale.

Infatti Google ha lanciato uno strumento di assistenza dermatologico che sfrutta la fotocamera dello smartphone. Non servirà più quindi googlare i propri sintomi, ma basterà rivolgersi al proprio device, senza più incappare in diagnosi lapidarie.

Come funziona la fotocamera per riconoscere le malattie

Google ha spiegato che all’anno sono quasi dieci miliardi le ricerche su problematiche legate alla pelle, alle unghie e ai capelli. Descrivere la propria sintomatologia a parole non sempre però è il modo perfetto per ottenere una diagnosi. Qui entra in gioco la novità di Google. Con la nuova funzione basterà riprendere con lo smartphone tre immagini della propria pelle, dei capelli o delle unghie scattate da diverse angolazioni. Successivamente si dovrà rispondere a una serie di domande sulla tipologia della propria pelle, sulle tempistiche e altri quesiti che potranno garantire una diagnosi il più accurata possibile.

Così facendo l’AI analizzerà le informazioni ottenute e analizzerà il proprio database per fornire un elenco di possibili condizioni corrispondenti. Chiramente starà poi all’utente approfondire con un medico. Ogni diagnosi sarà accompagnata da immagini simili presenti sul web e da risposte fornite dai dermatologi alle domande più frequenti sul tema.

Come specifica Google non si tratta di uno strumento capace di sostituirsi interamente a una visita specialistica. La diagnosi fornita può essere un punto di partenza per evitare allarmismi, successivamente poi sarà necessario incontrare un medico che possa determinare la situazione.