Guerra dei dazi

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Guerra dei dazi, comincia l’esodo delle produzioni tecnologiche dalla Cina

Alfonso Maruccia | 5 Luglio 2019

Dell HP

Le grandi corporation dell’hi-tech sarebbero attivamente impegnate a studiare un parziale trasloco delle loro produzioni dalla Cina verso altri paesi […]

Le grandi corporation dell’hi-tech sarebbero attivamente impegnate a studiare un parziale trasloco delle loro produzioni dalla Cina verso altri paesi asiatici. La tregua annunciata da Trump non è servita sostanzialmente a nulla.

Come già ampiamente previsto, la concessione di Donald Trump che ha allentato il bando di Huawei dal mercato statunitense – almeno sul fronte dei fornitori – si è rivelata una mossa assolutamente inutile. La guerra dei dazi tra USA e Cina continua e anzi ingrana la marcia, con i colossi dell’IT a stelle e strisce costretti a identificare location alternative per la produzioni dei dispositivi elettronici più avanzati.

Quelle che arrivano dall’Asia, infatti, sono indiscrezioni che parlano di un vero e proprio esodo delle produzioni ad alto contenuto tecnologico: smartphone, console videoludiche e PC sono coinvolti nei piani di trasloco forzato, una mossa indispensabile per evitare la tagliola dei dazi contro la Cina e il prevedibile aumento dei costi dei prodotti venduti agli utenti finali.

Web cinese

Alcune aziende impegnate nel mercato dei PC laptop sarebbero già in fase di studio per il ricollocamento della produzione, dicono i rumor, con Dell attiva in un progetto pilota che prevede il trasferimento del 30% dei laptop prodotti in Cina verso un altro paese asiatico; anche HP vorrebbe trasferire fra il 20 e il 30% della sua produzione di portatili fuori dalla Cina, e le due aziende assieme (Dell+HP) contano per qualcosa come 70 milioni di PC portatili commercializzati nel 2018.

Le aziende produttrici di console videoludiche (Microsoft, Sony, Nintendo) starebbero seguendo la stessa strada della “delocalizzazione” fuori dalla Cina, e così starebbero facendo anche Google, Lenovo – multinazionale pur di origine cinese – Acer e altri; Foxconn, uno dei colossi dell’elettronica cinese, si è già impegnata a produrre una parte degli iPhone di Apple in India.

Se Donald Trump sperava di riportare Pechino a più miti consigli con nuovi rapporti di forza nello scambio economico tra USA e Cina, insomma, la realtà sembra andare in una direzione molto diversa: le corporation statunitensi non vogliono (o forse non possono) aspettare i tempi della politica e si preparano al peggio, mentre nel prossimo futuro il PIL della Cina potrebbe subire un contraccolpo significativo se tutti i piani di ricollocamento di cui si parla in questo periodo venissero attuati in concreto.

Dell XPS 13

Notebook

Dell XPS 13, nuovi notebook con Intel Tiger Lake

Luca Colantuoni | 29 Settembre 2020

Dell Intel Notebook

I nuovi Dell XPS 13 e XPS 13 2-in-1 hanno uno schermo da 13,4 pollici, processori Intel Core di undicesima generazione, 8/16/32 GB di RAM e SSD PCIe x4 fino a 2 TB.

Il produttore statunitense ha aggiornato la serie Dell XPS 13, scegliendo i nuovi processori Intel Core di undicesima generazione basati sull’architettura Tiger Lake. Oltre al notebook tradizionale sarà disponibile anche la versione convertibile 2-in-1. Gli sviluppatori potranno inoltre acquistare la Developer Edition con sistema operativo Ubuntu 20.04 LTS.

I nuovi Dell XPS 13 e XPS 13 2-in-1 hanno uno schermo InfinityEdge da 13,4 pollici con risoluzione full HD+ (1920×1200 pixel) o Ultra HD+ (3840×2400 pixel). Per il Dell XPS 13 è disponibile anche la versione con display touch. Entrambi integrano i processori Intel Core 3-1115G4 (UHD Graphics), Core i5-1135G7 (Iris Xe) e Core i7-1165G7 (Iris Xe), mentre solo il Dell XPS 13 è disponibile anche con processore Intel Core i7-1185G7 (Iris Xe).

Dell XPS 13

Altre differenze sono lo storage (SSD PCIe x4 NVMe fino a 2 TB per XPS 13 e fino a 1 TB per XPS 13 2-in-1), la webcam (720p con IR per XPS 13, 720p per XPS 13 2-in-1) e la capacità della batteria (52 e 51 Wh). La rimanente dotazione hardware è identica: 8/16/32 GB di RAM LPDDR4x, moduli WiFi 802.11ax e Bluetooth 5.1, slot microSD, jack audio da 3,5 millimetri e due porte Thunderbolt 4 (USB Type-C). Nella confezione c’è un adattatore USB Type-C/Type-A.

Anche se non specificato da Dell, i notebook riceveranno sicuramente la certificazione Intel Evo, seconda versione di Project Athena. Il sistema operativo è ovviamente Windows 10 (Home o Pro) a 64 bit. La nuova serie sarà in vendita dal 30 settembre negli Stati Uniti e in Canada, ma arriverà anche in Europa nelle settimane successive. I prezzi base sono 999 dollari (XPS 13) e 1.249 dollari (XPS 13 2-in-1).

Lenovo ThinkPad X1 Fold

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CES 2020: Lenovo, Dell e Intel presentano i PC con display pieghevoli

Alfonso Maruccia | 8 Gennaio 2020

Dell Hardware Intel Lenovo

A Las Vegas i colossi del settore informatico mostrano prototipi e prodotti (quasi) finiti dotati di display pieghevole. Un trend […]

A Las Vegas i colossi del settore informatico mostrano prototipi e prodotti (quasi) finiti dotati di display pieghevole. Un trend che ancora attende la prova del mercato anche per i gadget mobile.

La moda dei display pieghevoli non sembra avere prospettive economiche significative nemmeno nei prossimi anni, ma le stime degli esperti non sembrano sufficienti a smorzare l’apparente entusiasmo dei produttori per questa nuova proposta tecnologica. Dopo smartphone e gadget mobile, al CES 2020 è tempo di PC “flessibili” con schermi che si piegano, si adattato e rispondono a diverse esigenze dell’utenza informatica.

In realtà, la fiera di Las Vegas ha come da tradizione rappresentato soprattutto un palcoscenico su cui mostrare lo stato dei “lavori in corso” piuttosto che prodotti fatti e finiti. Con l’eccezione del ThinkPad X1 Fold: Lenovo aveva già presentato il suo sistema pieghevole l’anno scorso, e ora ha mostrato un’ulteriore revisione del prodotto in vista del debutto concreto sul mercato.

Il produttore cinese descrive ThinkPad X1 Fold come il primo PC propriamente detto in grado di piegarsi a mò di agenda, un dispositivo dotato di display OLED da 13,3”, CPU x86 e la versione completa di Windows 10. Modificando l’angolo del display, ThinkPad X1 Fold può essere utilizzato per raccogliere note, visionare film o fare qualsiasi altra cosa. Le specifiche? Tutte ignote tranne il prezzo: $2.500.

Dell Concept Duo

Il trend dei display pieghevoli sembra aver fatto breccia nel mercato PC, e dopo Lenovo anche Dell ha voluto dire la sua con Concept Ori e Concept Duo: i due sistemi rappresentano rispettivamente un PC-tablet con display singolo (e vistosa cresta al centro) e un dispositivo con doppio display, e in entrambe i casi si parla ancora di prototipi diversamente dal quasi-prodotto ThinkPad X1 Fold.

Intel Horseshoe Bend

Non volendo essere da meno dei suoi partner storici, infine, anche Intel ha mostrato qualcosa sul fronte dei PC pieghevoli: Horseshoe Bend è ancora una volta un prototipo, e offre uno schermo con diagonale estesa ben superiore a quella delle proposte della concorrenza (17”) con diverse modalità di utilizzo, tastiere wireless o magnetica accessorie (quest’ultima da posizionare nella parte inferiore del display) e specifiche tecniche totalmente avvolte nel mistero.

Alienware Area-51m, laptop con GPU aggiornabile

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Alienware Area-51m, il notebook con la GPU aggiornabile

Alfonso Maruccia | 11 Novembre 2019

Dell Gaming Gpu Hardware Notebook

La sussidiaria di Dell specializzata nel gaming ha avviato la commercializzazione dei nuovi “moduli” di GPU per il notebook Area-51m, […]

La sussidiaria di Dell specializzata nel gaming ha avviato la commercializzazione dei nuovi “moduli” di GPU per il notebook Area-51m, un sistema con ambizioni da desktop replacement a un prezzo a dir poco esagerato.

Nel corso della passata edizione del Consumer Electronics Show di Las Vegas, Alienware aveva presentato un notebook che l’azienda definiva il primo, vero “desktop replacement” in formato mobile: il laptop Area-51m avrebbe permesso di aggiornare CPU e GPU con appositi moduli tutto-compreso. Ora quei moduli sono arrivati sul mercato, e il prezzo da pagare per gli utenti finali non è esattamente “popolare”.

I primi moduli per l’upgrade dei laptop Area-51m comprende nuovi adattatori termici e unità energetiche da 330W, più una GPU GeForce RTX di classe desktop a scelta tra RTX 2070 e RTX 2080. Il costo dei moduli è fissato rispettivamente a $1.039 e $1.639 per il mercato statunitense.

Con la consegna e l’installazione assistita a casa, Alienware promette di mettere la versione del notebook Area-51m già in possesso dell’utente nelle condizioni ideali per affrontare i giochi di ultimissima generazione “senza perdere un frame”. Il fatto che il modulo di aggiornamento costi uno sproposito, invece, non viene tenuto in grande considerazione dal tradizionalmente costossissimo brand videoludico di Dell.

La versione base del laptop Alienware Area-51m costa la bellezza di 2.000 dollari, un prezzo che, limitandosi al solo mercato dei sistemi desktop preassemblati e venduti on-line dagli OEM specializzati, permette agli utenti per cui la portabilità non è un dogma di acquistare un PC decisamente sovrastimato in confronto a qualsiasi laptop moderno.

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