Posticipati Intel Core i5 e relativo chipset P55

I nuovi processori Intel Core i5, basati sull’architettura Nehalem già  adottata nelle Cpu Core i7, destinati alla fascia media del mercato, non saranno probabilmente in grado di rispettare le precedenti tabelle di marcia.L’introduzione di queste Cpu, prevista per il mese di giugno con disponibilità  effettiva nel corso dell’estate, è infatti stata spostata all’autunno inoltrato, probabilmente alla fine del mese di ottobre.

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I motivi che hanno spinto Intel a ritardare l’introduzione dei nuovi processori sono principalmente due, derivati entrambi dalla congiuntura economica in atto: il primo è rappresentato dalle notevoli scorte in magazzino delle Cpu Core 2, che dopo il lancio di Core i5 dovrebbero sparire dal commercio. Intel di conseguenza preferirebbe esaurire almeno in parte le proprie scorte, prima di un passaggio generazionale così netto. Il secondo è relativo al costo della piattaforma Core i5, sicuramente più economica di Core i7 ma che, per via della nuova architettura con controller integrato utilizza un socket diverso dagli attuali. Per questo gli utenti, per passare a Core i5, dovrebbero cambiare scheda madre, Cpu e in molti casi anche la memoria, dato il supporto specifico al solo standard Ddr3.I processori dovrebbero comunque essere presentati in anteprima al Computex di Taipei ad inizio giugno, anche se si tratterà  esclusivamente di un lancio promozionale, con i prodotti sugli scaffali solo dopo qualche mese. Alcune schede madri con chipset P55 sono già  state presentate al Cebit di Marzo, motivo per cui contiamo di vedere tutti i produttori proporre le proprie soluzioni al Computex, anche se entreranno in commercio solo più tardi.

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3 Commenti

  1. I processori attuali sono molto buoni e non penso che ci vorrà molto a vendere le ultime scorte rimaste, contando che si trovano sulla maggior parte dei PC in commercio e su ogni computer Apple oggi in circolazione…
    Attendo comunque l’arrivo sul mercato dei nuovi processori.

  2. Non ho davvero capito perché Intel (nonostante se lo possa permettere visto la poca concorrenza come dice giustamente auckland) abbia optato per questo tipo di soluzione con socket differenti per categoria di processore. Non potevano mantenere un socket identico per i7 e i5 e lavorare solo sul processore?
    Speriamo che oltre a questa nuova serie non ne esca una terza, tipo i3 – con conseguente cambio di socket – per il segmento superbasso (andando a coprire la fascia degli E21XX)
    Magari questa pessima politica commerciale spingerà una bella fetta di consumatori ad acquistare prodotti concorrenti, che già si stanno mettendo in luce per il vantaggioso rapporto qualità/prezzo.
    Solo il tempo ci svelerà i frutti di questa trovata targata Intel.

  3. Tra i motivi aggiungerei che la concorrenza non è che li sta proprio “pressando” dal punto di vista delle prestazioni…

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