Test: Intel Core i7 5960X, il sovrano dei processori desktop

Le carte vincenti di Haswell-E: otto core, sedici thread, memoria Ddr4 e molto altro ancora.

di Michele Braga
È disponibile la nuova piattaforma Intel di classe Extreme. A più di un anno di distanza dal debutto dell’architettura Haswell nei processori desktop di fascia media e alta, finalmente è arrivato il momento del rinnovo anche per il segmento enthusiast. L’offerta per gli utenti più esigenti e alla ricerca del massimo delle prestazioni è stata rimodulata, almeno per il momento, su tre diverse soluzioni basate sull’architettura Haswell-E con novità  tecnologiche che hanno imposto uno stacco netto con il passato per quanto riguarda il socket, la memoria e il chipset di sistema.

Le piattaforme enthusiast hanno un ciclo di vita più lungo di quelle desktop sia per garantire l’elevata spesa di acquisto, sia perché offrono un livello di prestazioni tale da richiedere che la generazione successiva faccia leva su tecnologie sensibilmente più evolute per poter fornire un incremento di prestazioni significativo e sufficiente a giustificare l’aggiornamento. i7 opener È il caso del nuovo processore Intel Core i7 5960X e della piattaforma Intel X99 che vanno a sostituire il Core i7 4960X e le schede madri basate su chipset Intel X79. Come avrete modo di approfondire nel corso della nostra analisi le due soluzioni non sono compatibili tra loro e la transizione alla nuova piattaforma richiede la sostituzione dei componenti chiave del sistema.

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