Display

Benq Xr3501 in prova: il monitor è avvolgente

Michele Braga | 19 Gennaio 2016

Monitor

Ecco il monitor per chi vuole immergersi completamente nell’azione di gioco. I monitor assolvono tutti alla stessa funzione di base, […]

Ecco il monitor per chi vuole immergersi completamente nell’azione di gioco.

I monitor assolvono tutti alla stessa funzione di base, ma non sono tutti uguali e, anzi, sono sempre più specializzati in base alle esigenze dell’utente e delle applicazioni utilizzate. Parallelamente alla tendenza che ha visto crescere la risoluzione in modo molto rapido per fornire supporto a chi lavora con applicativi professionali e a chi desidera visualizzare contenuti multimediali con risoluzioni superiori a quelle Full Hd, si è sviluppata quella dei monitor con diagonali sempre più grandi – ormai abbiamo raggiunto quelle dei televisori di qualche anno fa – e quella dei monitor ultra wide con rapporto di forma 21:9. Proprio in quest’ultimo segmento assistiamo a una nuova biforcazione dell’offerta con l’ingresso dei primi modelli dotati di pannello curvo.

Questa tecnologia, che ha avuto poco successo nell’ambito degli apparecchi televisivi, potrebbe trovare riscontri molto più positivi nel settore informatico e in modo particolare nella nicchia di mercato dei prodotti dedicati ai videogiocatori.

Benq Xr3501 monitor

Se con la televisione la distanza e il punto di visione sono tali che è difficile trovarsi nel punto di fuoco del pannello – anche perché la televisione si guarda spesso in più persone – con il monitor tutto diventa più semplice ed efficace. Grazie alla vicinanza dell’utente il pannello curvo riesce a fornire un livello di immersione nelle immagini e nei videogiochi molto accentuato.

A livello costruttivo il BenQ XR3501 utilizza un pannello da 35 pollici con raggio di curvatura di 2 metri incastonato in un telaio di grandi dimensioni, ma che grazie al design non risulta mai troppo appesantito. La risoluzione di 2.560 x 1.080 pixel è portata al suo limite su un pannello di queste dimensioni perché spesso si nota la grana dei pixel. Tuttavia una risoluzione superiore come quella di 3.440 x 1.440 pixel avrebbe richiesto una potenza di calcolo che solo i desktop da gioco equipaggiati di una scheda grafica di fascia alta sono capaci di fornire. Se la risoluzione non è elevatissima, la frequenza di lavoro del pannello – 144 Hz – permette di ottenere immagini fluide in ogni situazione di gioco, soprattutto con i titoli di guida e con gli sparatutto.
[divider]
In vendita su Amazon.it
[asa PCPRO]B01068VM52[/asa]
[divider]
Il supporto è di tipo fisso e l’unica regolazione permessa all’utente è quella relativa all’inclinazione del pannello rispetto alla verticale. Purtroppo non è possibile regolare l’altezza – una mancanza importante, ma condivisa dalla maggior parte dei produttori che stanno lanciando sul mercato modelli simili – e ciò costringe a trovare soluzioni alternative per configurare in modo ergonomico la propria postazione di gioco o lavoro. Come opzione è disponibile un kit per collegare il pannello a sistemi di supporto Vesa di terze parti. L’alimentatore del pannello è esterno anche se osservando il monitor di profilo sembrerebbe esserci spazio a sufficienza per la sua integrazione.

Benq Xr3501 monitor

Gli ingressi sono collocati dietro a una maschera rimovibile in plastica; sono presenti due ingressi Hdmi, un ingresso Displayport, uno mini Displayport e i mini Jack di ingresso e uscita audio.

Per quanto riguarda la qualità  dell’immagine, l’analisi eseguita con la sonda Datacolor Spyder Elite 4 mostra risultati che vanno commentati in modo diverso da quelli dei normali pannelli. Il pannello realizzato con tecnologia AMVA (Advanced Multi-Domain Vertical Allignment) permette di ottenere un angolo di visione di 178 gradi come per i pannelli Ips. Il sistema di retroilluminazione a led bianchi permette di ottenere un gamut che copre interamente lo spazio colore sRgb e l’82% di quello Adobe Rgb; il sistema di guida dei cristalli liquidi è a 8 bit e il massimo numero di colori visualizzabili dal pannello è quello classico di 16,7 milioni. Per quanto riguarda l’uniformità  della luce emessa dal pannello abbiamo rilevato differente piuttosto marcate sulle due fasce laterali, segno della difficoltà  di trasmettere la luce in modo corretto sulla superficie curva del pannello. Questo si riflette anche sull’esperienza diretta: guardando il centro del monitor le due porzioni estreme sui lati mostrano una luminosità  che varia in modo sensibile quando si sposta di poco il punto di vista dell’osservatore. Il risultato del test di uniformità  dei colori è risultato invece piuttosto buono e il pannello riesce a mantenere le tonalità  senza perdere troppo sugli angoli del pannello.

Benq Xr3501 monitor

Come tutti i modelli BenQ della serie gaming, anche l’XR3501 è dotato di un menu di configurazione in cui sono già  inseriti diversi profili di utilizzo dedicati proprio ai videogiochi. Oltre a ciò sono presenti le tecnologie Black eQualizer, Flicker Free e Ama (Advanced Motion Accelerator). La prima permette di esaltare in modo selettivo i dettagli nelle zone più scure dell’immagine, la seconda riduce lo sfarfallio delle immagini, mentre la terza permette di incrementare la risposta dei cristalli liquidi così da limitare l’effetto scia e ghosting sugli oggetti in movimento all’interno delle immagino. Il monitor è equipaggiato anche con la tecnologia Low Blue Light che permette di correggere l’emissione della luce nello spettro del blu in modo da ridurre l’affaticamento della vista; questa tecnologia, presente su molti monitor di ultima generazione, assume particolare importanza quando si passano molte ore concentrati davanti allo schermo.

Nel complesso il BenQ XR3501, grazie alla sua capacità  di occupare lo spazio di visione umano molto più di un monitor planare, fornisce buone soddisfazioni a chi ricerca un prodotto che permette di immergersi in modo quasi completo negli scenari di gioco più concitati. Per entrare in possesso del BenQ XR3501 è necessario spendere circa 1.100 euro; il prezzo elevato è in parte dovuto alla novità  del prodotto e nel corso dei prossimi mesi potrebbe subire un ritocco al ribasso tale da portarlo sotto alla soglia dei 1.000 euro in concomitanza con il rilascio dei modelli dei marchi concorrenti.
Michele Braga
[divider]

Benq Xr3501

Euro 1.099 Iva inclusa

PRO
Display curvo
Effetto di immersione nelle immagini di gioco

CONTRO
Assenza di regolazione in altezza del pannello

Produttore: BenQ, www.benq.com

Dipendenza da videogiochi

Hardware

IDC: boom di monitor e PC da gaming nel 2020

Alfonso Maruccia | 1 Ottobre 2020

Gaming Hardware IDC Mercato Monitor

Gli analisti di IDC preconizzano una crescita a doppia cifra per i prodotti informatici da gioco entro l’anno in corso. Il mercato crescerà anche nei prossimi anni.

Confermando una tendenza già evidenziata nel recente passato, le ultime stime di IDC per la componente gaming del settore ICT offrono una prospettiva decisamente positiva per i produttori. Il numero di PC da gioco e monitor in vendita crescerà in maniera significativa entro il 2020, e il trend continuerà anche nel corso dei prossimi 3-4 anni.

Le stime di IDC prendono in considerazione i PC da gaming di classe desktop, laptop (ma sempre con GPU discrete) e i monitor dedicati, fotografando una crescita dei prodotti commercializzati del 16,2% anno-su-anno. Entro la fine del 2020, il mercato potrà contare sulla disponibilità di 49,6 milioni di dispositivi e sistemi informatici espressamente pensati per il gaming in varie risoluzioni e livelli di qualità.

IDC e gaming

Stando a quanto comunicato da IDC, i problemi di disponibilità sperimentati dal mercato IT nella prima metà del 2020 sono ora meno pressanti. E gli utenti, certo facilitati dalla quarantena e dalla perdurante situazione di incertezza sulle attività dal vivo per la pandemia di COVID-19, hanno continuato a spendere cifre significative per il gaming. Sia sul fronte hardware che su quello software.

I prossimi sei-dodici mesi offriranno un’ulteriore accelerazione al trend di mercato, dice IDC, grazie alle nuove, potenti GPU dedicate commercializzate da NVIDIA e da AMD ma anche da Intel. L’arrivo di nuovi giochi, e del supporto per l’illuminazione realistica in ray tracing per quelli già in commercio, non farà che aggiungere attrattiva all’upgrade dei componenti hardware.

COVID o non COVID, il mercato informatico dedicato al gaming continuerà a crescere anche dopo la fine del 2020: per il 2024 i dispositivi e i sistemi da gioco in commercio saranno 61,9 milioni, dice IDC, con un indice di crescita annuale del 5,7%.

Acer

Display

Acer Predator X25, nuovo monitor per il gaming a 360Hz

Alfonso Maruccia | 25 Giugno 2020

Acer Gaming Monitor

La corporation taiwanese ha aggiornato la sua linea di monitor da gioco, introducendo il modello Predator X25 con un refresh a 360Hz. Perfetto per le fragfest o gli e-sport.

La linea di hardware informatico recentemente presentata da Acer include un nuovo monitor con caratteristiche da primato. Predator X25 lavora alle alte, anzi altissime frequenze, fornendo un refresh rate ideale per gli appassionati di sparatutto in prima persona e i professionisti degli e-sport.

Acer Predator X25 rientra nella stessa categoria di Asus ROG Swift 360Hz, e offre caratteristiche piuttosto simili. Il nuovo monitor da gioco ha una diagonale da 24,5” con risoluzione Full HD (1920×1080), una frequenza di aggiornamento da 360Hz (ovvero 360 volte al secondo), un processore G-SYNC integrato per un’esperienza di gioco sempre perfetta e a prova di stuttering o tearing.

Acer Predator

La velocità di aggiornamento nativa necessita di un collegamento DisplayPort 1.4 o HDMI 2.0b al PC, mentre le tecnologie avanzate esclusive di Acer comprendono un sensore per la luce ambientale (LightSense) e un “allarme” (ProxiSense) per ricordare all’utente di staccarsi dallo schermo a intervalli di tempo regolari.

Con Predator X25 i giochi di ultima generazione sembreranno più realistici che mai, sostiene Acer, anche se un refresh rate da 360Hz (o anche inferiore) non servirà assolutamente a nulla senza un hardware da gioco moderno (e costoso). Prevedibile, anche se ancora ignoto, il prezzo piuttosto alto del nuovo monitor ultra-veloce dell’azienda taiwanese.

AMD FreeSync

Videogame

AMD, nuovi livelli “Premium” per il refresh variabile di FreeSync

Alfonso Maruccia | 10 Gennaio 2020

AMD Gaming Monitor

Anche AMD procede al rebranding della sua tecnologia di refresh adattivo nota come FreeSync, che ora offre tre diverse certificazioni […]

Anche AMD procede al rebranding della sua tecnologia di refresh adattivo nota come FreeSync, che ora offre tre diverse certificazioni corrispondenti ad altrettanti livelli di funzionalità.

Nata come alternativa economico alla tecnologia proprietaria di NVIDIA G-SYNC, FreeSync è la soluzione che AMD propone ai produttori interessati a fornire un’esperienza di gioco con refresh variabile agli appassionati. Come già deciso da NVIDIA per G-SYNC, anche lo standard di Santa Clara si è fatto ora in tre per meglio classificare le caratteristiche avanzate disponibili sui monitor di maggior pregio (e costo).

NVIDIA certifica i monitor da gioco con refresh variabile come G-SYNC Compatibile, G-SYNC e G-SYNC Ultimate, mentre il recente rebranding di AMD prevede che la tecnologia FreeSync sia disponibile nelle tre varianti seguenti: AMD FreeSync “liscio”, AMD FreeSync Premium e AMD FreeSync Premium Pro.

Il livello di funzionalità più basso (AMD FreeSync) dovrebbe certificare la capacità di un monitor di mostrare la grafica dei giochi 3D senza fastidiosi fenomeni di tearing, tremolio (flickering) e con bassi livelli di latenza; il nuovo livello AMD FreeSync Premium include le caratteristiche del livello precedente, ma in più include il supporto per un refresh “almeno” a 120Hz in FullHD e la compensazione delle scene a bassi frame rate.

AMD FreeSync Premium Pro

Già noto in precedenza come FreeSync 2 HDR, infine, FreeSync Premium Pro è lo standard AMD per il monitor con refresh variabile definitivo, ovvero in grado di aggiungere il supporto alla gamma cromatica estesa dell’HDR a tutte le funzionalità delle certificazioni precedenti.

La tecnologia FreeSync non offrirà la stessa qualità di G-SYNC (che prevede l’utilizzo di un modulo con chip dedicato all’interno del monitor) ma è chiaramente diventata un’offerta importante per AMD: più di 300 monitor già disponibili sul mercato sono in grado di supportare FreeSync Premium, dice la corporation di Santa Clara, e per la fine di gennaio 2020 ci saranno 1.000 monitor certificati almeno con il livello di funzionalità FreeSync.

Login

Password dimenticata?

Password dimenticata?

Inserisci i tuoi dati dell'account e ti invieremo un link per reimpostare la tua password.

Il link di reset della password sembra che sia invalido o scaduto.

Login

Privacy Policy

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.