Display

Philips BDM3275UP, il 32 pollici 4k Ultra HD ai test

Michele Braga | 11 Marzo 2016

Monitor Philips

Il monitor Philips della linea Brillance offre caratteristiche tecniche e qualità  di alto livello. Il display da 32 pollici utilizza […]

Il monitor Philips della linea Brillance offre caratteristiche tecniche e qualità  di alto livello. Il display da 32 pollici utilizza un pannello di classe Ips realizzato con tecnologia AHVA (Advanced Hyper-Viewing Angle) e retroilluminazione a led bianchi con risoluzione 4k Ultra Hd da 3.840 x 2.160 pixel. Ricordiamo che Philips è commercializzata da Mmd, una società  controllata di TPVision che a sua volta commercializza prodotti con i brand Philips e Aoc. Questo monitor offre qualcosa di più sotto il profilo della qualità  complessiva e della cura costruttiva rispetto ai concorrenti.

Dal punto di vista costruttivo anche in questo caso troviamo l’essenziale: la base è solida, stabile e sorregge in modo preciso il grande pannello, offrendo al tempo stesso regolazioni attorno a tutti gli assi di rotazione, così come in altezza e in modalità  pivot. Rispetto al parente stretto Aoc, questo modello offre una cura costruttiva e materiali di qualità  superiore che permettono di raggiungere una maggiore stabilità  contro le vibrazioni. I tasti di controllo sono annegati nella cornice e del tipo a sfioramento; questo ha permesso di ottenere un design pulito, anche se i tasti a volte risultano meno immediati di quelli fisici.

4k monitor

La base del monitor 4k di Philips è solida e ben studiata; le connessioni sono facilmente accessibili.

Le misurazioni eseguite con il colorimetro hanno dato risultati pressoché identici a quelli ottenuti nella prova del monitor Aoc. La precisione della curva gamma è ottima e abbiamo rilevato un’elevata uniformità  e accuratezza dei colori. Questo in gran parte è merito della tecnologia Ips utilizzata per il pannello e che offre prestazioni nettamente superiori a quelle ottenibili con i pannelli di classe Tn.
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Il monitor ha fatto segnare risultati poco soddisfacenti per quanto riguarda la distribuzione della luce che risulta poco uniforme, ma comunque superiore a quanto visto sull’esemplare Aoc. Il gamut misurato copre il 100% dello spazio colore sRGB e l’81% di quello Adobe RGB. Il blu primario del monitor è centrato con quello standard, mentre il rosso e il verde sono spostati rispetto allo standard sRgb, ma senza compromettere la copertura piena di questo spazio colore. Con la calibrazione è quindi possibile ottenere una perfetta corrispondenza e riproduzione delle tonali sRgb.
Questo monitor non piò essere considerato ideale per un utilizzo professionale in campo fotografico poiché manca la copertura di circa un quinto dello spazio coloro Adobe Rgb.

Il pannello 4k è dotato della tecnologia FlickerFree, ovvero un sistema di gestione della luminosità  del display a livello dei pixel mentre la retroilluminazione a led è mantenuta a tensione costante per evitare fastidiosi e affaticanti sfarfallii. Per quanto riguarda le connessioni video, il BDM3275UP dispone di un ingresso Displayport 1.2, di uno in standard Hdmi 2.0, di un ingresso Dvi e addirittura di ingresso Vga. Sul lato del monitor è presente un hub Usb 3.0 da quattro porte; una di queste permette di ricaricare in modo rapido dispositivi esterni come uno smartphone o un tablet. Nel complesso questo monitor 4k offre delle buone caratteristiche, ma il prezzo di listino ci sembra un po’ elevato. Come potete vedere in questa pagina lo street price presso i rivenditori online è più abbordabile.

Monitor 4k Philips BDM3275UP

Euro 1.300 Iva inclusa.

PRO
Pannello Ips
Buona qualità  del pannello e di costruzione

CONTRO
Il prezzo ufficiale di listino è alto

Produttore: Philips, www.philips.it

Dipendenza da videogiochi

Hardware

IDC: boom di monitor e PC da gaming nel 2020

Alfonso Maruccia | 1 Ottobre 2020

Gaming Hardware IDC Mercato Monitor

Gli analisti di IDC preconizzano una crescita a doppia cifra per i prodotti informatici da gioco entro l’anno in corso. Il mercato crescerà anche nei prossimi anni.

Confermando una tendenza già evidenziata nel recente passato, le ultime stime di IDC per la componente gaming del settore ICT offrono una prospettiva decisamente positiva per i produttori. Il numero di PC da gioco e monitor in vendita crescerà in maniera significativa entro il 2020, e il trend continuerà anche nel corso dei prossimi 3-4 anni.

Le stime di IDC prendono in considerazione i PC da gaming di classe desktop, laptop (ma sempre con GPU discrete) e i monitor dedicati, fotografando una crescita dei prodotti commercializzati del 16,2% anno-su-anno. Entro la fine del 2020, il mercato potrà contare sulla disponibilità di 49,6 milioni di dispositivi e sistemi informatici espressamente pensati per il gaming in varie risoluzioni e livelli di qualità.

IDC e gaming

Stando a quanto comunicato da IDC, i problemi di disponibilità sperimentati dal mercato IT nella prima metà del 2020 sono ora meno pressanti. E gli utenti, certo facilitati dalla quarantena e dalla perdurante situazione di incertezza sulle attività dal vivo per la pandemia di COVID-19, hanno continuato a spendere cifre significative per il gaming. Sia sul fronte hardware che su quello software.

I prossimi sei-dodici mesi offriranno un’ulteriore accelerazione al trend di mercato, dice IDC, grazie alle nuove, potenti GPU dedicate commercializzate da NVIDIA e da AMD ma anche da Intel. L’arrivo di nuovi giochi, e del supporto per l’illuminazione realistica in ray tracing per quelli già in commercio, non farà che aggiungere attrattiva all’upgrade dei componenti hardware.

COVID o non COVID, il mercato informatico dedicato al gaming continuerà a crescere anche dopo la fine del 2020: per il 2024 i dispositivi e i sistemi da gioco in commercio saranno 61,9 milioni, dice IDC, con un indice di crescita annuale del 5,7%.

Acer

Display

Acer Predator X25, nuovo monitor per il gaming a 360Hz

Alfonso Maruccia | 25 Giugno 2020

Acer Gaming Monitor

La corporation taiwanese ha aggiornato la sua linea di monitor da gioco, introducendo il modello Predator X25 con un refresh a 360Hz. Perfetto per le fragfest o gli e-sport.

La linea di hardware informatico recentemente presentata da Acer include un nuovo monitor con caratteristiche da primato. Predator X25 lavora alle alte, anzi altissime frequenze, fornendo un refresh rate ideale per gli appassionati di sparatutto in prima persona e i professionisti degli e-sport.

Acer Predator X25 rientra nella stessa categoria di Asus ROG Swift 360Hz, e offre caratteristiche piuttosto simili. Il nuovo monitor da gioco ha una diagonale da 24,5” con risoluzione Full HD (1920×1080), una frequenza di aggiornamento da 360Hz (ovvero 360 volte al secondo), un processore G-SYNC integrato per un’esperienza di gioco sempre perfetta e a prova di stuttering o tearing.

Acer Predator

La velocità di aggiornamento nativa necessita di un collegamento DisplayPort 1.4 o HDMI 2.0b al PC, mentre le tecnologie avanzate esclusive di Acer comprendono un sensore per la luce ambientale (LightSense) e un “allarme” (ProxiSense) per ricordare all’utente di staccarsi dallo schermo a intervalli di tempo regolari.

Con Predator X25 i giochi di ultima generazione sembreranno più realistici che mai, sostiene Acer, anche se un refresh rate da 360Hz (o anche inferiore) non servirà assolutamente a nulla senza un hardware da gioco moderno (e costoso). Prevedibile, anche se ancora ignoto, il prezzo piuttosto alto del nuovo monitor ultra-veloce dell’azienda taiwanese.

AMD FreeSync

Videogame

AMD, nuovi livelli “Premium” per il refresh variabile di FreeSync

Alfonso Maruccia | 10 Gennaio 2020

AMD Gaming Monitor

Anche AMD procede al rebranding della sua tecnologia di refresh adattivo nota come FreeSync, che ora offre tre diverse certificazioni […]

Anche AMD procede al rebranding della sua tecnologia di refresh adattivo nota come FreeSync, che ora offre tre diverse certificazioni corrispondenti ad altrettanti livelli di funzionalità.

Nata come alternativa economico alla tecnologia proprietaria di NVIDIA G-SYNC, FreeSync è la soluzione che AMD propone ai produttori interessati a fornire un’esperienza di gioco con refresh variabile agli appassionati. Come già deciso da NVIDIA per G-SYNC, anche lo standard di Santa Clara si è fatto ora in tre per meglio classificare le caratteristiche avanzate disponibili sui monitor di maggior pregio (e costo).

NVIDIA certifica i monitor da gioco con refresh variabile come G-SYNC Compatibile, G-SYNC e G-SYNC Ultimate, mentre il recente rebranding di AMD prevede che la tecnologia FreeSync sia disponibile nelle tre varianti seguenti: AMD FreeSync “liscio”, AMD FreeSync Premium e AMD FreeSync Premium Pro.

Il livello di funzionalità più basso (AMD FreeSync) dovrebbe certificare la capacità di un monitor di mostrare la grafica dei giochi 3D senza fastidiosi fenomeni di tearing, tremolio (flickering) e con bassi livelli di latenza; il nuovo livello AMD FreeSync Premium include le caratteristiche del livello precedente, ma in più include il supporto per un refresh “almeno” a 120Hz in FullHD e la compensazione delle scene a bassi frame rate.

AMD FreeSync Premium Pro

Già noto in precedenza come FreeSync 2 HDR, infine, FreeSync Premium Pro è lo standard AMD per il monitor con refresh variabile definitivo, ovvero in grado di aggiungere il supporto alla gamma cromatica estesa dell’HDR a tutte le funzionalità delle certificazioni precedenti.

La tecnologia FreeSync non offrirà la stessa qualità di G-SYNC (che prevede l’utilizzo di un modulo con chip dedicato all’interno del monitor) ma è chiaramente diventata un’offerta importante per AMD: più di 300 monitor già disponibili sul mercato sono in grado di supportare FreeSync Premium, dice la corporation di Santa Clara, e per la fine di gennaio 2020 ci saranno 1.000 monitor certificati almeno con il livello di funzionalità FreeSync.

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