Samsung: il display wireless per il notebook

Un monitor a cui collegare le periferiche Usb e la Rete e in grado di connettersi al computer senza bisogno di cavi: la fantascienza diventa reale grazie a un link Ultra Wide Band.

Anteprima di Nicola Martello

Articolo tratto da PC  Professionale 249 di dicembre 2011

La nuova linea di display Hub Monitor di Samsung è composta per ora da due modelli (con diagonale di 27 e 23 pollici), entrambi Full HD 16:9 con illuminazione a Led. La caratteristica più interessante di questi display è la possibilità  di dialogare con il computer via Usb wireless, in modo da ricevere i segnali video e da trasmettere al Pc non solo i dati delle periferiche Usb ma anche della rete Ethernet.

Il display si presenta con una livrea nera lucida molto elegante e con una cornice frontale coperta da uno strato di plastica trasparente, che all’esterno sborda lungo tutto il perimetro. Lo spessore del monitor è di poco più di due centimetri e il retro è completamente piatto, grazie anche all’impiego di un alimentatore esterno.

La base curvilinea è piuttosto massiccia e integra frontalmente i pulsanti di comando a sfioramento, mentre sugli altri tre lati sono disposte le prese: dietro si trovano l’alimentazione elettrica, la Vga, la porta Ethernet e l’ingresso della connessione Usb 3.0; a destra sono disposte due prese Usb 2.0 e a sinistra sono allineate una Hdmi, un minijack audio per la cuffia e due porte Usb 3.0. Da notare che queste ultime due funzionano in modalità  3.0 solo se il monitor e il Pc sono collegati con il cavo Usb 3.0 in dotazione. Dal punto di vista estetico non è certo il massimo il cavo Hdmi che esce dal fianco sinistro della base. Il supporto del monitor è costituito da un braccio articolato con due cerniere, che consentono la regolazione dell’inclinazione e dell’altezza. Il meccanismo è impreciso e un po’ troppo duro da muovere.

Ma torniamo all’hub wireless. Come abbiamo anticipato, il monitor può collegarsi al computer senza alcun cavo mostrando le immagini a schermo e fungendo da hub Usb. Il collegamento avviene tramite un dongle Usb Uwb (Ultra Wide Band) – incluso nella dotazione – che lavora nella banda 3,1 – 10,6 GHz, con un bit rate tra 53,3 e 480 Mb/s. La potenza di trasmissione è molto ridotta, tanto è vero che non bisogna superare la distanza di 70 centimetri tra computer e monitor, inoltre è bene che il dongle sia posto alla stessa altezza del display. Appare quindi evidente che il sistema è concepito principalmente per i Pc portatili. Una volta installato il software Central Station è possibile impostare il monitor in modo che riconosca in automatico l’avvicinarsi del computer, così da collegarsi a esso senza che l’utente debba fare alcunché. E quando il notebook viene allontanato, il display va da solo in stand-by. Questo sistema così comodo ha però qualche limite, dovuto sostanzialmente alla banda passante ridotta. Se consideriamo infatti che una connessione Dvi ha un bit rate di 3.960 Mb/s (single link), i 480 Mb/s massimi del dongle Usb Uwb appaiono decisamente pochi per una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel, 32 bit di colore e 60 Hz di refresh. Samsung è riuscita nell’intento riducendo drasticamente il numero di fotogrammi generati (e trasmessi) al secondo e ricorrendo al dithering temporale per diminuire il numero di colori di ogni frame. Il primo accorgimento appare evidente quando si trascina una finestra: il movimento è rallentato e molto a scatti. Il dithering temporale è visibile sotto forma di bande nei primi istanti di visualizzazione di un’immagine con sfumature cromatiche graduali; le bande scompaiono dopo una frazione di secondo, cioè dopo che il sistema ha caricato tutti i colori, suddivisi in frame diversi.

Il gamut sborda oltre il riferimento sRgb nelle aree del verde e del blu. La fedeltà  dei colori è buona, meno soddisfacente nel caso delle tinte vicine al blu. Le prestazioni cromatiche non cambiano in modalità  wireless, dato che la gestione dei colori è a 32 bit anche se frammentata in più frame con il dithering temporale.

Nelle nostre prove cromatiche abbiamo preso in considerazione entrambe le modalità  di funzionamento, wireless e con cavo video. Con le immagini campione la prima modalità  è cromaticamente equivalente alla seconda, dato che grazie al dithering temporale la fedeltà  dei colori raggiunge il 100% dopo qualche frame, inoltre le immagini di prova sono statiche, quindi non c’è il problema degli scatti nei movimenti. I colori appaiono fin da subito belli e convincenti e già  con le semplici regolazioni disponibili nel menu Osd è possibile impostare al meglio il monitor. La calibrazione, compiuta con il sensore blue eye pro Proof Edition di LaCie, non ha comportato miglioramenti evidenti.

Per l’esame dei video abbiamo privilegiato la connessione via cavo, dato che quella wireless rende i filmati troppo a scatti. Con il cavo, i test video con il Pc come sorgente ci hanno pienamente soddisfatto. Collegando un media extender Syabas Popcorn Hour A-200 e un lettore Dvd Denon DVD-1930 le immagini sono sempre apparse corrette, solo un po’ scure sulle basse luci.

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