Thunderbolt Display: il nuovo riferimento Apple

Prendete un pannello Ips da 27″ ad alta risoluzione, una connessione Thunderbolt e racchiudete il tutto in un guscio di vetro e alluminio: la ricetta Apple.

Anteprima di Nicola Martello

Articolo tratto da PC Professionale 249 di dicembre 2011

Apple spinge sull’acceleratore di Thunderbolt, il nuovo protocollo di trasmissione dati tra computer e periferiche, e presenta il monitor Thunderbolt Display, l’erede del Cinema Display. L’ultimo nato impiega un pannello da 27″ Ips (In-Plane Switching), con risoluzione di 2.560 x 1.440 pixel, rapporto 16:9 e illuminato da Led. Il design è minimalista e notevole: il monitor è costituito da una lastra di vetro dagli spigoli arrotondati che copre completamente il fronte, mentre i fianchi e il retro sono un unico blocco di alluminio satinato. Una volta acceso si nota l’ampia cornice nera sotto il vetro, in cui sono inseriti la Webcam FaceTime Hd, un microfono e un sensore di luce ambientale.


Il retro è bombato e liscio, con solo i fori per le connessioni: corrente, Thunderbolt, tre Usb, FireWire 800, Ethernet Gigabit e infine una Thunderbolt secondaria. Sul fondo, nascosti nel bordo inferiore, si trovano gli altoparlanti del sistema audio 2.1, puntati verso il basso e con una potenza di 49 watt. La base è un semplice foglio di metallo ripiegato, che consente la sola inclinazione dello schermo e ha la stessa finitura del retro del monitor. In dotazione sono forniti due soli cavi: per la corrente e per il computer. Quest’ultimo si biforca ed è terminato con le spine Thunderbolt e MagSafe per l’alimentazione di un Mac portatile (85 watt massimi).

Grazie a Thunderbolt, il monitor funge non solo da hub Usb ma permette la connessione alla rete e a periferiche Firewire; inoltre è possibile collegare in serie fino a sei dispositivi Thunderbolt, con un massimo di due monitor ad alta risoluzione. La connessione Thunderbolt, sviluppata da Intel con la collaborazione di Apple, unisce le caratteristiche di Pci Express e DisplayPort e offre due canali indipendenti per la trasmissione dei dati – uno in input l’altro in output – ciascuno con un bit rate massimo di 10 Gb/s (pari a 20 volte l’Usb 2.0). Inoltre il cavo eroga fino a 10 watt per alimentare le periferiche collegate. Poiché il monitor in prova ha la sola connessione Thunderbolt per i segnali video è obbligatorio collegarlo a un computer dotato di questa porta, visto che è sì possibile convertire i segnali Thunderbolt in DisplayPort o Dvi ma non viceversa. Per le nostre prove abbiamo quindi usato un MacBook Air, ma in alternativa si possono usare MacBook Pro, Mac mini e iMac, con sistema OS X 10.6.8 o successivo.

Fin dalla prima accensione il display si fa notare per l’elevata luminosità  e per i colori saturi e brillanti. Le immagini sono assolutamente convincenti, grazie al pannello Ips non si avvertono variazioni cromatiche significative quando si sposta il punto di visione, e le scie sono corte e leggere. Anche la definizione è ottima: 2.560 x 1.440 pixel in un display da 27″ sono davvero tanti. Di contro lo schermo lucido si comporta come uno specchio nero e soprattutto con le immagini scure si vede chiaramente riflesso l’ambiente circostante. Inoltre abbiamo notato che i dettagli alle basse luci sono affogati nel nero, un problema visibile soprattutto con i video.

La calibrazione, effettuata con il sensore blue eye pro di LaCie, ha lasciato inalterata la resa cromatica complessiva ma ha corretto la resa sulle basse luci: ora anche i film con scene scure sono perfettamente godibili. Il gamut del monitor risulta ben centrato rispetto al riferimento sRgb ma un po’ troppo ampio, mentre la fedeltà  cromatica è veramente buona. Anche la sezione audio, infine, si è comportata bene: i suoni sono equilibrati e naturali, con bassi più che discreti; ma il volume è adeguato solo se al massimo.

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