Viaggio in una roccaforte Hp

Il 2014 è l’anno nel quale la multinazionale americana Hp festeggia 75 anni dalla sua fondazione a opera dei grandi amici Bill Hewlett e Dave Packard. A Fort Collins, nello stato del Colorado, si trova uno dei siti storici dell’azienda. L’impianto, che ha aperto i battenti nel 1977, è dal 1990 il centro di sviluppo per i prodotti e le strategie della divisione che si occupa dei sistemi workstation.

Proprio qui l’azienda ha deciso di presentare alla stampa la generazione di prodotti workstation – desktop, mobile e all-in-one – così come i nuovi monitor della serie Dreamcolor. L’evento è stato aperto da Jeff Wood (Vice President, Worldwide Product Management, Commercial Solutions Business Unit) e da Jim Zafarana (Vice President and General Manager, Commercial Solutions, PC Global Business Unit) che insieme hanno ripercorso la storia dell’azienda e fornito una analisi sull’evoluzione del mercato professionale degli ultimi anni, per poi passare alla presentazione vera e propria delle serie Z e ZBook.

ZBook 15 G2 ottimizza peso e prestazioni per lavorare in mobilità 
ZBook 15 G2 ottimizza peso e prestazioni per lavorare in mobilità 

Hp è stata una delle poche e grandi aziende presenti nel settore delle workstation professionali a superare la crisi che ha portato realtà  come Ibm e Sun fuori dal settore delle workstation.

Jeff Wood ha rimarcato che i pilastri che sostengono il successo dei prodotti Hp sono le prestazioni, l’affidabilità  e l’innovazione. Questi tre ingredienti devono essere sempre presenti per poter essere leader del settore, affrontare la transizione tra diverse tecnologie e architetture, così come per essere protagonisti dell’evoluzione tecnologica. L’investimento di risorse e il lavoro di ricerca e sviluppo sono la chiave per affrontare non solo i cambiamenti dettati dal mercato concorrenziale, ma anche per riuscire a rispondere a esigenze specifiche dei propri clienti; la filosofia Hp percepisce l’innovazione non come pura ricerca tecnologica, ma come guidata in modo prevalente dalle necessità  dei propri utenti: solo così è possibile rispondere alle vere esigenze di chi usa questi strumenti quotidianamente.

Ma come si traduce tutto questo nella pratica reale? In un faccia a faccia con Jeff Wood abbiamo avuto modo di approfondire questo aspetto, chiedendogli un esempio pratico sul quale l’azienda si è misurata. L’esempio riportato è quello che ha visto la nascita della linea di display Dreamcolor. All’epoca in cui Sony decise di abbandonare la produzione dei monitor con tecnologia Trinitron, la maggior parte degli studi di produzione video utilizzavano proprio questi display.

Z24X e Z27X Dreamcolor per tutte le applicazioni dove il controllo del colore è un elemento essenziale.
Z24X e Z27X Dreamcolor per tutte le applicazioni dove il controllo del colore è un elemento essenziale.

A quel tempo la tecnologia Lcd non rappresentava ancora una vera alternativa perché non offriva la stessa qualità  cromatica e gamma cromatica. Lo sviluppo tecnologico e la ricerca hanno permesso ad Hp di progettare e realizzare i primi prodotti Dreamcolor nell’arco di 3 anni, in tempo perché gli studi cinematografici finissero le scorte di monitor Trinitron rastrellati sul mercato e immagazzinati per sostituire gli apparecchi guasti.

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