GPU

AMD Tahiti su due Radeon in versione Top con overclock

Redazione | 10 Maggio 2012

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AMD lancia il Radeon HD 7950, mentre Asus offre ai giocatori più esigenti i Radeon HD 7900 in versione supercarburata con […]

AMD lancia il Radeon HD 7950, mentre Asus offre ai giocatori più esigenti i Radeon HD 7900 in versione supercarburata con frequenze superiori a quelle standard e un sistema di raffreddamento dedicato all’overclock.

Anteprima di Michele Braga

Articolo tratto da PC Professionale 252 di marzo 2012

Doveva arrivare sul mercato a inizio gennaio insieme all’ammiraglia Radeon HD 7970, ma all’ultimo momento AMD ha preferito rimandare il lancio del modello Radeon HD 7950 alla fine del mese per garantire una buona disponibilità  del prodotto nei magazzini dei punti vendita.

Abbiamo trattato in modo approfondito l’architettura Southern Islands all’interno dell’articolo pubblicato sul numero 251 di PC Professionale (per approfondire i dettagli dell’architettura trovate il pdf sul Dvd di questo numero), ma per completezza e comodità  vi riproponiamo i punti che distinguono i nuovi processori grafici AMD da quelli con architettura di generazione precedente.

Tahiti in versione Pro

Derivato dalla stessa produzione del silicio Tahiti XT, quello Pro che equipaggia i Radeon HD 7950 ripropone la stessa architettura del modello di punta con piccole differenze di prestazioni; sotto il profilo tecnologico l’utente dispone di tutte le funzioni. Il numero dei moduli base GCN Computer Unit è stato ridotto a 28, quattro in meno dei 32 presenti nella versione XT: con 64 stream processor per ogni modulo il computo finale dei core di calcolo si attesta a 1.742 contro i 2.048 offerti dal Radeon HD 7970.

Il taglio all’architettura ha avuto un impatto diretto anche su altre caratteristiche della Gpu: poiché all’interno di ciascun GCN, a fianco delle 4 unità  vettoriali Simd (Single Instruction Multiple Data), sono presenti 4 unità  di texture, il numero complessivo di queste ultime è sceso da 128 a 112. È rimasta invece invariata la struttura delle cache interne ai GCN e di supporto all’architettura: quelle di primo livello (L1) sono ripartite in blocchi da 16 Kbyte per le istruzioni e da 32 Kbyte per i dati, per un totale rispettivo di 128 e 256 Kbyte dedicati alle istruzioni e ai dati; una singola cache di primo livello serve un blocco composto da 4 GCN Computer Unit. Le cache di primo livello garantiscono una banda di trasferimento dati in modalità  scrittura/lettura pari a 64 byte per ogni ciclo di clock. La cache di secondo livello (L2) è ripartita in blocchi funzionali con una banda di trasmissione dati pari a 64 Kbyte per ciclo di clock. La comunicazione e lo scambio dati tra i diversi gruppi di unità  GCN è garantita dalla Global Data Share, ovvero una cache condivisa accessibile da tutta le unità  dell’architettura. Invariato è anche il numero dei Render Back-end che presiedono alle fasi finali di generazione dei pixel con 32 unità  Rop complessive.

Il dissipatore proposto da AMD utilizza una camera di evaporazione a contatto con il processore grafico. Il calore è trasmesso alla sezione alettata per mezzo di tubi a pompa di calore ed eliminato per convezione forzata da una ventola centrifuga.

Il processore grafico Tahiti Pro è quindi molto vicino per caratteristiche hardware alla versione XT, anche per l’impiego dello stesso controller di memoria a 384 bit, affiancato da 3 Gbyte di memoria Gddr5. I risultati ottenuti nei test hanno confermato l’elevato livello di prestazioni delle schede Radeon HD 7950 che sono posizionate subito a ridosso dell’ammiraglia di casa AMD e rappresentano una scelta di poco più economica per chi desidera acquistare un acceleratore grafico di fascia alta.

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