L’alternativa Windows all’iMac è targata Asus

Un sistema completo di tutto racchiuso in un grande display da 27 pollici. Ecco come la proposta Asus punta al top nel segmento degli all-in-one.

Anteprima di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale 252 di marzo 2012

L’era dei sistemi all-in-one, personal computer racchiusi all’interno dello schermo, è ormai arrivata. Il continuo processo di ricerca e sviluppo ha infatti portato i componenti a un tale livello di miniaturizzazione da rendere possibile stipare in spazi ridotti elementi di alta potenza, in grado di spingere le prestazioni di un sistema a livelli ottimi. Dunque, se una ventina d’anni orsono l’industria del Pc abbandonò l’idea del sistema completo all-in-one per via di una necessità  sempre maggiore di spazio per ospitare componenti ad alte prestazioni, oggi siamo prossimi a un ritorno alle origini.

Il capostipite di questa nuova generazione, è bene ricordarlo, è l’iMac di Apple, che ormai da una decina d’anni propone il concetto di all-in-one in chiave moderna. Asus, d’altro canto, non vuole essere da meno e ha nel corso degli ultimi anni presentato vari progetti atti a competere direttamente con il primo della classe. Dopo aver analizzato il modello da 24 pollici all’interno della comparativa sul numero 247 di ottobre 2011 di PC Professionale, ci troviamo in queste pagine di fronte al top di gamma della produzione Asus: il ET2700INTS da 27 pollici di diagonale. Il sistema si presenta completamente racchiuso in maniera impeccabile dietro al monitor, che può essere scambiato a prima vista per un semplice schermo di grandi dimensioni. Il display, che ha una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel e si basa su un pannello con tecnologia Mva e illuminazione a Led, offre ottime immagini nella maggior parte delle condizioni operative.

Il sample in prova era inoltre dotato di uno schermo multitouch a 10 punti, soluzione che sarà  disponibile sul mercato solo a partire da maggio e che, a parità  di configurazione hardware, inciderà  come costo aggiuntivo di circa 100 euro. A nostro avviso però, vista la scarsa utilità  di un sistema di controllo touch su schermi di queste dimensioni, il sovraprezzo non vale il plus tecnologico offerto ed è preferibile optare per i modelli non touch. Il display, come purtroppo capita su molti sistemi completi, non è regolabile in altezza ma solo in inclinazione; in compenso, nonostante la sua mole complessiva, il sistema può essere dotato di supporto Vesa e installato a parete.

Molto interessante la presenza di ben due ingressi video, Hdmi e Vga. In questo modo è possibile utilizzare l’ottimo schermo anche con periferiche esterne, notebook o console.

Il frontale è estremamente pulito e ospita solo una elegante cornice nera attorno alla zona visiva vera e propria, sotto alla quale sono presenti i tasti di comando del display, il pulsante per l’accensione e una barra adatta a nascondere i diffusori audio frontali. Lateralmente il prodotto presenta una scanalatura che svolge la duplice funzione di raffreddamento e di diffusione acustica. Le connessioni sono disposte sui due lati e sul retro, con uno sportello a racchiudere sul lato sinistro due Usb 3.0, una eSata-p (con Usb integrata), un lettore di schede Sd e i mini-jack per cuffia, microfono e line-out.

L’estetica è complessivamente buona, sebbene lo sportello laterale, che nasconde le connessioni, stoni nettamente con il resto.

Sul lato opposto è invece posizionata l’unità  ottica; in questo caso Asus, a differenza di Apple che adotta modelli slot in, ha optato per un’unità  tradizionale dotata di cassettino. Le restanti porte sono invece posizionate sul dorso del display dove troviamo due Usb, un connettore per l’antenna Tv (il sintonizzatore digitale è integrato), due ingressi video (Vga e Hdmi), una Gigabit Ethernet e il connettore per l’alimentatore esterno.

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