NVIDIA contro COVID-19

[email protected], una rete di calcolo da oltre 2,4 exaFLOPS

Il network distribuito di [email protected] continua a incontrare il favore dell’utenza, con un aumento esponenziale nelle capacità di calcolo contro la pandemia da COVID-19.

[email protected] è una rete distribuita che usa le capacità di calcolo dei client domestici (CPU, GPU) per studiare le strutture proteiche in favore della ricerca biomedica, e la diffusione del virus SARS-CoV-2 (responsabile dell’infezione da COVID-19) ha causato un vero e proprio boom nel numero di persone che hanno deciso di donare i loro “tempi morti” informatici al network gestito dalla Washington University in St. Louis.

Solo pochi giorni fa [email protected] aveva raggiunto una capacità di calcolo di oltre 1 exaFLOPS, un valore che aveva permesso al progetto di diventare il supercomputer di gran lunga più potente al mondo. Un super-sistema distribuito in grado di eseguire calcoli a una velocità 10 volte superiore alla configurazione HPC individuale più potente in circolazione (IBM Summit).

In questo breve lasso di tempo l’interesse degli utenti verso [email protected] non è certo diminuito, anzi tutt’altro. Ora le capacità della rete distribuita sono salite fino a oltre 2,4 exaFLOPS, un valore quindici volte superiore a IBM Summit e una potenza che surclassa quella dei primi 500 supercomputer più potenti in circolazione. Combinato uno con l’altro.

Greg Bowman, il direttore di [email protected] ed ex-studente del creatore originario del progetto presso la Stanford University (Vijay S. Pande), ha confermato l’afflusso costante di dati (circa 6 terabyte ogni ora) e la necessità di fare spazio sui server per archiviare i risultati dei calcoli distribuiti. La speranza, ora, è che questa nuova super-capacità di [email protected] possa fornire qualche risultato utile nel contrasto al COVID-19 o alle malattie più gravi come morbo di Parkinson e cancro.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.