Networking

Un centralino Voip flessibile ed espandibile

Redazione | 21 Novembre 2012

Kerio Operator può essere installato in una macchina virtuale VMware o in una macchina fisica ed è basato sul progetto […]

Kerio Operator può essere installato in una macchina virtuale VMware o in una macchina fisica ed è basato sul progetto open source Asterisk.

Anteprima di Filippo Moriggia

Articolo tratto da PC Professionale 256

Che si tratti di un professionista, di una piccola azienda o di un negozio poco cambia: al telefono non si può rinunciare, non c’è posta elettronica che tenga. La gestione delle chiamate, lo smistamento tra due o più uffici o anche solo la gestione di due o più interni sono però altrettanto fondamentali in tutte le situazioni in cui a lavorare non si è da soli e bisogna interagire spesso con clienti o fornitori. Un centralino di piccole dimensioni può costare anche alcune migliaia di euro e non sempre dà  sufficienti garanzie di espandibilità : se si prevede che l’azienda possa crescere rapidamente è meglio orientarsi su prodotti di fascia ancora più alta. La soluzione può essere un centralino (spesso si usa la sigla Pbx, Private Branch Exchange) basato sul Voip, che sfrutti il protocollo standard Sip (Session Initiation Protocol) e permetta di collegare telefoni e apparati di marche diverse, utilizzando una comunissima rete Tcp/Ip.

Il software open source più conosciuto per la gestione di un centralino Sip è Asterisk, un programma a riga di comando per Linux estremamente potente e sofisticato ma certo non alla portata di tutti. Kerio ha deciso di utilizzare questo pacchetto per sviluppare il suo Operator, un prodotto commerciale curato e facile da usare pensato per tutte le realtà  che vogliono un centralino Voip economico e funzionale senza rinunciare alla flessibilità  e alle possibilità  di espansione.

Anche se si tratta di un software, Kerio Operator è disponibile come appliance virtuale (per la piattaforma VMware) o come immagine Iso. Non può dunque essere installato direttamente su Windows o su un sistema Linux esistente: richiede una macchina fisica o virtuale completamente a sua disposizione. Non serve comunque hardware particolarmente potente: i requisiti minimi indicano una Cpu da 1 GHz, 512 Mbyte di Ram, 8 Gbyte di disco e una scheda di rete Ethernet.

L’installazione consta di pochi semplici passaggi: al termine il software visualizza l’indirizzo di rete da usare per l’accesso all’interfaccia Web. L’amministrazione di Kerio Operator prevede infatti l’uso di un’interfaccia Web: non serve accedere direttamente alla macchina, se non per la risoluzione di eventuali problemi.

L’amministrazione e la configurazione di un centralino viene abitualmente delegata a un installatore professionista. Chi si trova a configurare un centralino come quello di Kerio senza avere precedenti esperienze può affidarsi alla guida per l’amministratore fornita con il software (disponibile solo in inglese), ma dovrà  almeno avere già  bene in mente di quali funzioni ha bisogno. Può sicuramente essere utile anche un minimo di esperienza nella configurazione di telefoni Sip o adattatori Sip per telefoni analogici (Ata, analog telephony adapter). La guida di Kerio non è infatti particolarmente dettagliata nello spiegare come vanno collegati questi dispositivi: fornisce informazioni abbastanza precise per la configurazione dei dispositivi supportati in auto-provisioning (alcuni modelli di Cisco, Linksys, Snom e Polycom), ma manca una sezione che spieghi come impostare un dispositivo generico come un normale telefono Voip.

Il centralino dovrà  ovviamente comunicare con l’esterno usando una o più linee. Kerio Operator può usare sia linee Voip basate sul protocollo Sip, sia linee tradizionali (analogiche) o Isdn. Per collegarsi a una linea Voip è sufficiente che il centralino sia collegato a Internet e abbia sufficientemente banda a disposizione: in genere servono almeno 100/150 kbps per linea sia in upload sia in download. Ovviamente è necessario anche abbonarsi a uno o più servizi Voip che forniscano le linee necessarie. Tramite l’interfaccia Web si possono inserire i parametri forniti dal provider. Per collegare invece delle linee tradizionali servirà  un adattatore di tipo Fxo (Foreign Exchange Office) interno al computer o collegato alla rete locale. Kerio Operator ad esempio supporta direttamente la scheda Pci Tdm410 di Digium (la stessa casa che sviluppa Asterisk), in grado di gestire fino a un massimo di 4 linee. Esistono adattatori e schede simili anche per la connessione alle linee digitali Isdn.

L’interfaccia Web di amministrazione di Operator ricorda per certi aspetti quella di Connect, il noto server e-mail multi­piattaforma della stessa Kerio. Sulla sinistra ci sono tutte le voci disponibili, organizzate in modo gerarchico in tre sezioni: Configurazione, Stato e Log. Si può iniziare a lavorare utilizzando le voci Utenti ed Interni nella sezione Configurazione per creare gli utenti e assegnare a ciascuno uno o più interni. Gli interni possono poi essere divisi in gruppi nella sezione Gruppi di interni.

Un’altra sezione molto importante è quella chiamata Routing delle chiamate, che è divisa in due aree. Nell’area dedicata alle chiamate in entrata si possono aggiungere eventuali interfacce Sip (come linee Voip, linee analogiche o linee Isdn) e si può decidere quali interni (o gruppi di interni) devono suonare quando arrivano delle chiamate in ingresso su questa linea. Allo stesso modo nell’area chiamate in uscita si possono impostare le linee in uscita, scegliendo – se necessario – anche un prefisso differente per ogni linea.

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