Hardware

Ora l’iMac si scopre conservatore

Redazione | 19 Gennaio 2011

Apple

Nell’ultima generazione di iMac Apple non rivoluziona la linea, ma punta su processori più potenti, grafica avanzata e un rapporto dotazione […]

Nell’ultima generazione di iMac Apple non rivoluziona la linea, ma punta su processori più potenti, grafica avanzata e un rapporto dotazione prezzo molto favorevole.

Anteprima di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale n. 237 del mese di dicembre 2010

Dopo avervi mostrato nei mesi scorsi i sistemi Apple Mac Pro, workstation dalle prestazioni elevatissime dedicata ai professionisti, e Mac Mini, punto di ingresso nel mondo Apple con dimensioni lillipuziane, andiamo in queste pagine ad analizzare la nuova generazione della macchina che, più di ogni altro modello, ha sancito il successo commerciale Apple degli ultimi anni: iMac. La nuova versione del compatto all-in-one progettato a Cupertino richiama in maniera fedele le linee viste sul modello precedente, rivoluzionandosi, una volta tanto, soprattutto al proprio interno. La nuova famiglia propone soluzioni estremamente valide che permettono agli utenti interessati di avere uno dei migliori rapporti tra prezzo e dotazione visti su sistemi Apple. Con questo non vogliamo dire che il sistema sia economico in senso assoluto, il prezzo d’acquisto è infatti solo di poco inferiore alla media dei prodotti che l’hanno preceduto, ma la dotazione hardware della nuova generazione è nettamente superiore a quanto visto finora nella categoria. La linea iMac si compone di due diversi modelli, distinti soprattutto per le dimensioni dello schermo: 21,5 o 27 pollici. La risoluzione del primo è Full HD con 1.920 x 1.080 punti, mentre il secondo arriva addirittura a 2.560 x 1.440 pixel; entrambi sono costruiti con cristalli liquidi a matrice attiva Tft, retroilluminazione Led e tecnologia Ips, garantendo un’ottima resa dei colori, un contrasto molto elevato e tempi di risposta davvero ridotti. Il modello da 27 pollici ha anche la possibilità  di essere montato su un supporto a muro grazie a un kit di supporto Vesa opzionale.

La costruzione prevede l’utilizzo dell’ormai consolidata tecnologia Unibody di Apple, che permette di ricavare l’intera struttura del sistema da un blocco di alluminio rendendo, esteticamente parlando, l’aspetto particolarmente accattivante. Il design e la struttura sono comunque praticamente identici ai modelli della generazione precedente, apparsi sul mercato circa 12 mesi fa. Il cambiamento maggiore dovuto alla nuova generazione è infatti, come già  accennato, relativo alle componenti interne, con l’adozione su tutti i modelli di processori dual e quad core appartenenti alle famiglia Intel Core i3 e Core i5. Sul modello da 21 pollici, che abbiamo provato personalmente nel nostro laboratorio, è possibile adottare Cpu dual core (con Hyperthreading) Core i3 da 3,06 o 3,2 GHz e Core i5 da 3,6 GHz (3,86 GHz in modalità  Turbo Boost); sul modello più grande oltre quelle già  elencate è possibile installare anche processori Core i5 quad core da 2,8 GHz o Core i7 quad core da 2,93 GHz. La memoria utilizzata è di tipo Ddr3 ed è presente nel quantitativo di 4 Gbyte su ogni sistema, arrivando in fase di configurazione avanzata fino a 16 Gbyte. Il disco rigido è da 500 Gbyte sul modello di ingresso e da 1 Tbyte sugli altri, con opzione fino a 2 Tbyte. Sui modelli da 27 pollici è anche installabile un Ssd da 256 Gbyte in aggiunta o sostituzione del modello tradizionale.

Dal punto di vista grafico la nuova linea iMac utilizza esclusivamente schede AMD Radeon; sul modello di ingresso è presente la HD4670 da 256 Mbyte, mentre sugli altri è possibile avere la ben più performante HD5670 da 512 o 1.024 Mbyte o la HD5750 sempre da 1 Gbyte di memoria. Queste schede, pur non appartenendo alla fascia più alta del mercato, offrono prestazioni nettamente superiori a quelle della scorsa generazione grafica presente su iMac, permettendo di giocare quasi senza compromessi alla grande maggioranza dei titoli tridimensionali moderni.

La connettività  esterna è completa come da tradizione, oltre alle quattro porte Usb 2.0 sul retro, affiancate da una Firewire 800 e il connettore Rj-45 gigabit Ethernet, trovano posto il Bluetooth 2.1 con Edr e wireless AirPort Extreme 802.11 a/b/g/n. Sempre sul retro completano il tutto i jack per cuffia e microfono e un uscita video di tipo mini displayport.

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