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Internet of Things, l’Europa avvia un’indagine conoscitiva

La Commissione Europea ha avviato un'indagine conoscitiva per il settore dei dispositivi smart, in modo da prevenire la creazione di monopoli.

Margrethe Vestager, Commissario europea per la concorrenza, ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva sul settore della Internet of Things. L’obiettivo è verificare se Amazon, Apple, Google e altre aziende possono creare un monopolio con i loro dispositivi per la smart home, sfruttando a loro vantaggio l’enorme quantità di dati raccolti. La Commissione Europa ha inviato un questionario a vari produttori per avere dettagli su diversi aspetti, tra cui l’interoperabilità.

In Europa ci sono circa 108 milioni di dispositivi per la smart home (dato del 2019) e si prevedono oltre 184 milioni di dispositivi entro il 2023 per un valore di mercato superiore a 27 miliardi di euro. I più popolari sono smart TV e smart speaker. Questi ultimi permettono di controllare altri device tramite comandi vocali, grazie all’intelligenza artificiale degli assistenti digitali di Amazon, Apple e Google.

Proprio la presenza dei grandi big ha messo in allarme la Commissione Europea. Il rischio è la creazione di monopoli che possono ostacolare la concorrenza nel settore della Internet of Things e limitare la libertà di scelta da parte dei consumatori. Ciò può avvenire obbligando gli utenti ad utilizzare i loro servizi, quindi non garantendo l’interoperabilità.

Per evitare tutto ciò, la Commissione Europea ha inviato un questionario a circa 400 aziende del settore per chiedere varie informazioni (tipo di prodotti venduti, quali dati vengono raccolti, il supporto per l’interoperabilità e altro), in modo da attuare misure preventive a vantaggio della concorrenza. Sulla base alle risposte ricevute verrà pubblicato un report entro la primavera del 2021. Le informazioni verranno inoltre utilizzate per eventuali proposte legislative che avranno conseguenze per il settore IoT.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.