SpaceMouse Pro, il mouse a tre dimensioni

Poter ruotare un oggetto 3D o cambiare punto di vista in un ambiente virtuale a tre dimensioni senza interrompere il lavoro di progettazione. Questo è possibile grazie al dispositivo di 3Dconnexion.

Anteprima di Nicola Martello

Articolo tratto da PC Professionale 251 di febbraio 2012

Nata nel 2001 per opera di Logitech, dalla fusione di Labtec e di LogiCAD 3D, 3Dconnexion è specializzata nella produzione di dispositivi di input a tre dimensioni chiamati mouse 3D, basati su tecnologie che risalgono ai primi anni ’80 del secolo scorso e che sono state sviluppate dal centro di ricerca tedesco DLR (German Aerospace Research Establishment). I primi prodotti di questo tipo ad apparire sul mercato sono stati SpaceBall nel 1988 (nel 1993 è stato impiegato nel laboratorio spaziale Spacelab D2 sullo Space Shuttle Columbia) e SpaceMouse negli anni ’90 (conosciuto negli Stati Uniti con il nome Magellan).

I mouse 3D sono dispositivi pensati per ruotare gli elementi 3D visibili nell’area di lavoro di un software per la modellazione a tre dimensioni. Gli utenti tipici di questi mouse 3D sono designer, progettisti, architetti, ovvero professionisti che creano a computer oggetti e ambienti tridimensionali e che hanno bisogno di cambiare spesso punto di vista o inquadratura, operazioni che di solito richiedono l’interruzione del lavoro per spostare il mouse e magari anche una mano sulla tastiera. Questi movimenti di pochi secondi, ripetuti per centinaia (se non migliaia) di volte nell’arco di una giornata fanno perdere tempo e aumentano lo stress lavorativo. I prodotti di 3Dconnexion consentono di alleviare questa fatica e riducono i tempi di progettazione, grazie all’immediata e continua disponibilità  dei comandi per osservare la scena 3D dal lato che fa più comodo. Da notare che il mouse tradizionale non viene sostituito, dato che è sempre necessario per selezionare, creare e modificare gli elementi 3D. In pratica, con la destra si manovra il mouse, con la sinistra il mouse 3D; i mancini possono naturalmente scambiare i due dispositivi senza alcun problema.

Forte del traguardo di più di un milione di pezzi venduti, 3Dconnexion presenta – sempre per il mercato professionale – il nuovo modello SpaceMouse Pro, che per prezzo e prestazioni si situa subito sotto il top di gamma SpacePilot Pro dotato in più di un piccolo display Lcd a colori e di un maggior numero di tasti. A questi si aggiungono SpaceExplorer con meno tasti, e il piccolo SpaceNavigator costituito dalla sola manopola con due pulsanti, nelle versioni standard e più piccola per notebook.

SpaceMouse Pro si fa notare per il look professionale, totalmente nero e reso più attraente dall’anello di luce blu che esce dalla base della manopola cilindrica. Questa consente la rotazione su tre assi, lo zoom e il pan in tutte le direzioni, per un totale di sei gradi di libertà . Gli spostamenti di pochi millimetri della manopola impressi dalla mano sono registrati da sensori ottici interni con una sensibilità  di alcuni micron (un micron è pari a un millesimo di millimetro).

Il sistema è sensibile alla forza esercitata dalla mano: maggiore è lo spostamento impresso alla manopola più veloce è il movimento o la rotazione dell’oggetto 3D. Disposti a semicerchio intorno alla manopola centrale sono 15 tasti sagomati in maniera differente, tutti programmabili con numerosi preset e con macro create dall’utente (le funzioni associate ai quattro pulsanti superiori sono a comando visibili sullo schermo). Di default, quattro tasti replicano i pulsanti Control, Shift, Alt, Esc, e cinque sono dedicati alle prospettive standard (dall’altro, di fronte e così via). Completano l’oggetto un’ampia zona di appoggio per il polso e un rivestimento gommato su quasi tutte le superfici a contatto con la mano. SpaceMouse Pro si connette al computer via Usb ed è grande 20,4 x 14,2 x 5,8 centimetri, con un peso di 665 grammi.

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