Storage e non solo, il Nas tuttofare Qnap

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La definizione di Nas (Network Attached Storage) sta ormai stretta a molti dispositivi che sono commercializzati con questo acronimo. È il caso del nuovo TS-439 Turbo Nas prodotto da Qnap, un apparato che integra un numero tale di funzioni da poter fungere da server a tutto tondo per le utenze domestiche, Soho e della piccola azienda. Al primo impatto il TS-439 non sembra differente da un Nas tradizionale: dimensioni e struttura sono simili a quelle di un normale dispositivo di storage, a partire dai quattro cassetti estraibili posti sul lato frontale e che possono ospitare altrettanti dischi Serial Ata. Il telaio è progettato con cura e offre un’ottima sensazione di robustezza, grazie al case in metallo e ai cassetti a estrazione con chiave di bloccaggio separata. Il pannello posteriore integra la maggior parte delle interfacce di connessione, uno dei punti di forza del dispositivo Qnap: per il collegamento in rete sono infatti previste due interfacce Gigabit Ethernet, mentre per l’espansione dello spazio di storage sono predisposte ben quattro porte Usb e due interfacce eSata. Una quinta porta Usb è presente sul pannello frontale per la copia diretta dei contenuti da un volume esterno sul Nas (procedura, questa, che può essere portata a termine con la semplice pressione di un pulsante). Sempre sul pannello frontale trova spazio un piccolo ma chiaro display Lcd che consente di monitorare i principali parametri operativi dell’unità  e di impostare le funzioni di base La piattaforma hardware del TS-439 Pro si basa su un processore Intel Atom N270 a 1,6 GHz, coadiuvato da 1 Gbyte di memoria Ram e 128 megabyte di flash memory; i quattro slot per dischi rigidi Sata I/II consentono la rimozione e la sostituzione a caldo delle unità , mentre l’ampia ventola di raffreddamento si fa apprezzare per silenziosità  durante l’utilizzo intensivo del Nas.
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Lcd per avere tutto sotto controllo: il display a cristalli liquidi integrato semplifica la fase di installazione e può essere utilizzato per controllare lo stato dell’unità  e impostare i parametri di base.
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La prima installazione è assolutamente intuitiva, proprio grazie al display Lcd: dopo aver popolato i cassetti con i dischi a disposizione, è sufficiente avviare il Nas e attendere la fase di booting, che dura meno di un minuto.  Il dispositivo rileva il numero di drive presenti e propone la configurazione Raid più opportuna, che l’utente può comunque variare attraverso l’interfaccia a display. Dopo aver scelto se cifrare o meno i dischi, parte automaticamente la fase di creazione del Raid, al termine della quale il Nas è pronto all’uso. Il pannello Lcd torna utile ancora una volta per visualizzare l’indirizzo IP assegnato all’unità  (il TS-439 è preconfigurato per ricevere dinamicamente l’identificativo da un server Dhcp) e quindi raggiungere l’interfaccia utente e di amministrazione tramite un normale Web browser su un Pc della rete locale. Il pacchetto software con cui il TS-439 è fornito include comunque un comodo software di discovery per rilevare il dispositivo sulla rete locale. Collegandosi al Nas come semplici utenti si è accolti da un front-end essenziale ma efficace che permette di accedere ai diversi servizi attivi e basati su Web (File Manager, Web Server, Multimedia Station e Download Station, tutte funzioni che approfondiremo tra poco). Autenticandosi come amministratori si ha invece accesso al back-end di gestione, un sistema che forse non presenta un grande appeal grafico ma organizza le informazioni in modo abbastanza intuitivo.La sezione relativa alle interfacce di rete permette di gestire la doppia porta Gigabit Ethernet in modo estremamente versatile. L’opzione attiva di default è il fail over; in questa modalità  una delle due interfacce non opera attivamente ma è pronta a subentrare alla prima in caso di guasti. Configurare il sistema in load balancing permette invece di incrementare le prestazioni del sistema distribuendo il carico di trasmissione tra le due interfacce. La modalità  auto consente infine di gestire le due porte in modo del tutto autonomo, configurando quindi due subnet distinte a livello Tcp/IP; in questo caso sulla prima interfaccia si può attivare anche un server Dhcp.
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Il sistema Qpkg messo a punto da Qnap permette di caricare sul core Linux del sistema nuovi moduli per aggiungere servizi  al dispositivo; tra i più interessanti le piattaforme Joomla e WordPress per creare un portale Web dinamico o un blog.
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I servizi di condivisione per la rete locale sono i classici Cifs/Smb, per sistemi Windows, Mac OS X e Linux, AppleTalk (per piattaforme Apple) e Nfs (Linux). Il Nas di Qnap consente però di fornire accesso alle risorse anche da remoto, grazie al server Ftp o alla piattaforma Web File Manager. Quest’ultima è un’interfaccia Web tramite cui l’utente può accedere ai volumi condivisi sfruttando un normale browser; si tratta di una soluzione pratica per un utilizzo rapido e che non richiede l’installazione di alcun software sulla macchina di consultazione, ma presenta qualche limite rispetto alla classica interfaccia Ftp (non è possibile, ad esempio, eseguire download e upload multipli). Una versione evoluta del Web File Manager è la Multimedia Station, un servizio analogo e sempre basato su pagine Web che però è specializzato nella gestione di file audio e video: questo modulo permette ad esempio di organizzare gallerie fotografiche, slide show, playlist Mp3 e lo streaming video di contenuti precedentemente caricati sul Nas. Le capacità  multimediali del Nas Qnap sono completate dal server iTunes, che condivide sulla rete la libreria musicale presente sul TS-439, e dal servizio Upnp AV (modulo TwnonkyMedia), per l’accesso ai file audio e video da lettori di rete compatibili come ad esempio le console di ultima generazione Sony Playstation 3 e Microsoft Xbox 360. Tutti i servizi di accesso basati su Ftp e Web possono essere gestiti anche su connessioni protette attraverso i protocolli equivalenti Ftps e Https. Per quanto concerne i diritti di accesso alle risorse, il TS-439 Pro permette all’amministratore di definire utenti, gruppi di lavoro e condivisioni in modo semplice e versatile; è tra l’altro possibile creare share private, impostare limiti di utilizzo dello spazio su disco e attivare separatamente i servizi di condivisione remota sulle singole share. Il Nas può inoltre fungere da target per connessioni iScsi e iSns.
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I dischi possono essere configurati in architetture scomposte: in questo esempio due unità  sono poste in Raid 1, la terza opera singolarmente.
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Altri servizi offerti dal prodotto Qnap sono il Download Manager e il Web Server con supporto MySql. Il Download Manager è essenzialmente un client Torrent per reti peer-to-peer che permette di gestire code di download in modo autonomo da un personal computer. L’interfaccia di gestione è interamente basata su Web, ma può essere raggiunta anche attraverso il programma Qget fornito da Qnap per sistemi Windows e Mac. La stazione non gestisce solo trasferimenti peer-to-peer, ma anche download via Http e Ftp; purtroppo non è previsto un accesso al sistema sulla base degli account del Nas: il modulo è quindi disopnibile a chiunque conosca l’indirizzo del Nas sulla Lan. Il Web Server è una delle funzioni più evolute implementate: consente di pubblicare un vero e proprio sito Web sul dispositivo, evitando quindi di ricorrere all’hosting a pagamento su server remoti. Grazie al supporto per i database MySql, i siti creati possono essere dinamici, interagendo con la base di dati, sempre presente sul Nas. Installare un piccolo Web Server in casa o in ufficio può essere la soluzione ideale se l’utilizzo è limitato a un numero relativamente ristretto di utenti; non è chiaramente consigliato per portali pubblici su cui si prevede un traffico consistente, sia per le capacità  di elaborazione del Nas sia, e soprattutto, per i limiti di banda che le connessioni Soho presentano in uplink. Per chi volesse cimentarsi nell’impresa può comunque tornare utile il client Dynamic Dns integrato nel TS-439 e indispensabile anche per le altre funzioni di accesso da remoto. Grazie a questo modulo il Nas può essere raggiunto attraverso Internet anche in assenza di un indirizzo IP pubblico e statico. Ultimo, ma no meno importante, è il sistema Qpkg, personale implementazione di Qnap delle classiche piattaforme per la gestione dei pacchetti software aggiuntivi. Grazie a questa soluzione il Nas può essere espanso con moduli opzionali disponibili gratuitamente tramite Qnap o in quanto sviluppati dalla comunità  di utenti; tra i moduli più interessanti disponibili al momento della nostra prova citiamo i pacchetti per l’installazione di Joomla e WordPress (le note soluzioni Cms e weblog), MlDonkey (un client per reti emule) e AJAXplorer, un sistema di consultazione dei file system via Web.
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Le funzioni di backup ricoprono un ruolo fondamentale in un sistema Nas, e Qnap TS-439 Pro offre diverse opzioni per gestire copie di sicurezza dei dati. In primo luogo il sistema è fornito con il software per Pc NetBack Replicator, un’applicazione (solo sistemi Windows) che installata sulle macchine della rete locale organizza la copia dinamica di file e cartelle sul Nas. Oltre a eseguire manualmente il backup o impostare delle copie periodiche, l’utente può attivare la funzione di monitoraggio che esegue un backup incrementale sui file che vengono modificati. Non è invece possibile generare un’immagine dell’intero disco di sistema, né impostare una copia di sicurezza delle cartelle condivise dei Pc direttamente dal Nas.
Il backup dei dati presenti sul TS-439 Pro verso altre periferiche può essere invece gestito in due modi: l’opzione più semplice consiste nell’agganciare un disco esterno a una delle porta Usb o eSata del TS-439 Pro e indicare quindi questo volume come destinazione dei backup pianificati. Il alternativa, il sistema di replica remota permette di indicare come destinazione un altro Nas della medesima serie (collocato sia sulla rete locale sia in remoto) o un server Rsync.
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221-qnap-zoom-02.jpgL’affidabilità  dei dati è chiaramente garantita anche alle funzioni di analisi e gestione degli hard disk montati a bordo del Nas. Il sistema supporta tra l’altro il Journaling sul file system interno, gestisce lo spin-down automatico, analizza attraverso il modulo Smart lo stato dei volumi, oltre a offrire un’opzione di migrazione ed espansione del Raid che permette di aggiungere dischi e aumentare l’affidabilità  del sistema senza perdere i dati già  immagazzinati.
Sul fronte della reportistica segnaliamo, oltre al consueto file di registro esportabile in standard Syslog e all’alert via e-mail, il supporto per i server Smsc attraverso cui le notifiche sono inviate a cellulare tramite Sms. Completa il parco funzioni l’immancabile print server e il supporto per i gruppi di continuità  Ups tramite comunicazione Usb: in caso di mancanza di corrente sulla linea di distribuzione elettrica, il TS-439 Pro può avviare una procedura di arresto morbido scongiurando la perdita di dati.

qnas.pngI test, eseguiti con a bordo tre dischi Seagate Barracuda 7200.10 da 320 GB, hanno evidenziato prestazioni di buon livello, in linea con i prodotti di questa fascia di mercato, confermando in particolare che se l’utente dispone di almeno tre dischi l’architettura Raid 5 rappresenta sicuramente il migliore compromesso tra prestazioni, affidabilità  e protezione dei dati. Disponendo invece di quattro dischi, l’utente può optare per un Raid 6 che offre una protezione ancora maggiore dai guasti (gestendo il malfunzionamento su un massimo di due dischi). L’alternativa più interessante, in questi casi, è un Raid 5 con quarto disco di hot spare per evitare l’impiego in modalità  degradata quando subentra un guasto, anche dal momento che il TS-439 Pro non supporta Raid 10 o 0+1. Per chi fosse munito di soli due dischi, la scelta tra Raid 1 e Raid 0 deve essere invece dettata dalle esigenze di affidabilità  dei dati, in contrapposizione alla capacità  più che alle prestazioni che risultano anche in questo caso plafonate. Al di là  delle prestazioni, durante i test di laboratorio abbiamo potuto apprezzare anche la silenziosità  del dispositivo, grazie alla già  citata, ampia ventola da 9 cm, mentre i consumi (55 watt circa durante i test e 25 W in fase di stand-by) sono in linea con le aspettative.

In conclusione il nuovo Qnap TS-439 Pro è un ottimo esempio di Nas moderno per la casa e il piccolo ufficio, un dispositivo che affianca alle tradizionali funzioni di condivisione molti servizi evoluti orientati non solo alla salvaguardia dei dati, ma anche e soprattutto alla multimedialità  e alla pubblicazione di contenuti su Internet, secondo l’ormai pervasivo paradigma del social network. Il prezzo è elevato, ma il TS-439 Pro è un acquisto è sicuramente consigliato.    •

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