Test: due Dac a confronto. Dragonfly e Nuforce Icon

Da Audioquest e Nuforce due Dac con funzionalità , dimensioni e prezzi differenti.

Audioquest DragonFly

DragonFly in inglese significa libellula ed è proprio una libellula dal colore cangiante l’unica icona presente sul Dac di Audioquest. Il piccolo DragonFly è poco più grande di una chiavetta Usb e include un’unica uscita di tipo minijack, utilizzabile sia per la connessione a un impianto in modalità  line-out sia per l’ascolto in cuffia. Usa l’eccellente chip Ess Sabre per la conversione da digitale ad analogico e dispone di un controllo del volume a 64 posizioni governabile attraverso il driver del computer.

Audioquest Dragonfly
Audioquest Dragonfly

Questo controllo è utilizzato quando si connette il dispositivo a una cuffia e deve essere impostato al livello più alto per la connessione a un amplificatore o a una coppia di casse attive. Il manuale in lingua inglese (in italiano c’è solo in formato elettronico, scaricabile dal sito Web) spiega in modo preciso come configurare il dispositivo sia su Windows sia su Mac e fornisce anche altre indicazioni utili.

Il DragonFly include due differenti sorgenti di clock che permettono di garantire livelli di jitter particolarmente bassi. Merito anche del protocollo proprietario Streamlength (in licenza da Wavelength Audio), che utilizza un sistema di trasferimento dei dati da computer a Dac di tipo asincrono. Audioquest ha realizzato un dispositivo Usb audio di classe 1, compatibile con tutti i principali sistemi operativi desktop (Windows, OS X e Linux) senza l’uso di alcun driver. In fase di riproduzione, l’icona a forma di libellula cambia colore in base alla frequenza di campionamento in uso: 44,1 kHz (verde), 48 kHz (blu), 88,2 kHz (ambra) e 96 kHz (magenta). Quando l’icona è di colore rosso, il dispositivo è in standby.

dragonfly pro contro

Per quanto riguarda l’utilizzo come preamplificatore per cuffia, il DragonFly ha un’impedenza massima in ingresso di 12 Ohm e una potenza più che sufficiente per pilotare anche modelli di classe Hi-Fi con impedenza superiore.
Anche se messo a confronto con altri Dac di piccole dimensioni, come l’hiFace di M2Tech, il DragonFly si distingue per l’eccellente qualità  costruttiva. Pur essendo molto compatto, è robusto e resistente. In dotazione è fornita comunque una bella custodia in pelle da utilizzare per il trasporto, un tocco di classe che contribuisce a dare la sensazione di avere a che fare con un dispositivo di fascia alta.

Nelle prove d’ascolto non abbiamo avuto sorprese: nella connessione diretta a un amplificatore, il dispositivo di Audioquest ha offerto una risposta precisa e curata su tutte le frequenze, anche con tracce a 24 bit/96 kHz. Nell’ascolto in cuffia la resa è stata perfetta e il volume disponibile molto elevato. Potrebbe essere necessario acquistare un adattatore per collegare cuffie che dispongono solo di un connettore jack da 6,3 mm.
Su Windows non c’è alcun driver Asio, ma chi utilizza Vista, 7 o 8 può utilizzare il protocollo Wasapi (event) per pilotare il Dac in modo esclusivo e riprodurre qualsiasi traccia alla frequenza di campionamento corretta. Audioquest in Italia è distribuita da Audiogamma.

> Continua a leggere: la prova del Dac Nuforce Icon Hdp

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