Test: due Dac a confronto. Dragonfly e Nuforce Icon

Nuforce Icon Hdp

L’Icon Hdp non è il Dac di fascia più alta del produttore americano, ma rappresenta certamente un’ottima soluzione di compromesso sia per un audiofilo sia per un semplice appassionato di musica. I suoi componenti sono nettamente superiori a quelli che troviamo nell’uDac-2 della stessa Nuforce, anche se non sono al livello dei più costosi Hap-100 e Dac-80. Il prezzo resta comunque elevato, superiore sia a quello dell’eccellente Ifi Dac (299 euro) sia a quello della blasonata Asus Xonar Essence Stu (339,90 euro, sempre Iva inclusa).

Nuforce Icon Hdp
Nuforce Icon Hdp

Come quest’ultima, l’Icon Hdp non è un semplice Dac: include anche un preamplificatore per cuffia e accetta in ingresso segnali analogici e digitali (coassiali e ottici). Per selezionare la modalità  di funzionamento (U – Usb, D – Digitale, A – Analogica) si può usare la manopola frontale e, in base alla sua posizione, il relativo led assume, rispettivamente, un colore blu, bianco o rosso.

L’accensione e lo spegnimento del dispositivo si eseguono, come nel caso del piccolo uDac-2, tramite il controllo del volume analogico, che però ha dimensioni e qualità  nettamente differenti. Sul retro, l’uscita analogica utilizza connettori Rca dorati di alta qualità ; sono dorati anche gli ingressi ausiliari minijack e Rca. L’ingresso digitale è di tipo coassiale; nella confezione è fornito un adattatore che permette di trasformarlo, quando occorre, in ottico.

La presa cuffia si trova sul frontale ed è di tipo jack: l’adattatore in dotazione permette di utilizzare tranquillamente anche cuffie con plug minijack. L’impedenza in uscita è di 10 Ohm e permette di pilotare anche modelli Hi-Fi da con impedenza fino a 600 Ohm. L’Icon Hdp è una periferica Usb audio in classe 1, dunque può riprodurre tracce con una frequenza di campionamento massima di 96 kHz e risoluzione di 24 bit. Sono supportate tutte le principali frequenze di campionamento, con eccezione degli 88,2 kHz. Purtroppo, nessun led segnala quale sia la frequenza in uso durante la riproduzione.

nuforce icon pro controPer usare l’Icon Hdp su Windows, Mac o Linux non è necessario installare alcun driver. Nel primo caso, è preferibile usare il protocollo Wasapi event, che supporta la selezione automatica della frequenza di campionamento. Purtroppo, a differenza di altri produttori, Nuforce non sviluppa un driver Asio per il proprio dispositivo. Tuttavia, questa non è una grave mancanza se non per chi utilizza l’ormai obsoleto Windows XP, che non supporta Wasapi. Quando viene usato con un ingresso digitale di tipo coassiale o ottico, l’Icon Hdp gestisce frequenze fino a 192 kHz/24 bit.
La qualità  costruttiva, come da tradizione Nuforce, è eccellente: il telaio è completamente in alluminio e può essere collocato sulla scrivania sia in orizzontale sia in verticale grazie al basamento in gomma incluso.

Nel corso delle sessioni d’ascolto, il Dac ha confermato le sue ottime qualità , esibendo una definizione e un livello di profondità  del suono eccellenti. La risposta in frequenza è estesa e bilanciata, con bassi presenti e corposi. Sul notebook che abbiamo utilizzato per i test (un sistema Windows 8 a 64 bit) non abbiamo rilevato problemi di alcun tipo durante la riproduzione di tracce audio campionate a 24 bit/96 kHz.
In Italia i prodotti Nuforce sono distribuiti da Audio Graffiti.
Filippo Moriggia

1
2

Nessun Articolo da visualizzare