Test: il Pc diventa un compositore con Band-in-a-Box

La versione 2014 di Band-In-a-Box (Biab) ha un’interfaccia
più moderna, che offre migliori funzioni di controllo dell’arrangiamento.

Nato negli anni ’90 su Atari ST, Band-in-a-Box (o Biab, come lo chiamano i suoi fan) è un software sviluppato per creare accompagnamenti automatici su una progressione di accordi e mettere in grado i musicisti di realizzare un’idea musicale in poco tempo e con poca fatica.

L’idea vincente di Biab è stata di partire dalla progressione di accordi e dalla scelta di uno stile per creare un accompagnamento completo. Il sistema funziona facendo leva sul fatto che esistono stilemi precisi che si ripetono nei diversi generi musicali. I risultati migliori si ottengono proprio con quei generi in cui la prassi esecutiva è maggiormente codificata. In due parole, nel jazz, nel blues e nel country BIAB può suonare meglio di una band scadente.

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Oggi Band-in-a-Box è un software per Windows e OS X il cui sviluppo è stato sempre costante. Dalla fine degli anni ’90 Biab permette anche di registrare parti dal vivo sopra l’accompagnamento. In seguito, il suo motore di composizione è stato perfezionato per consentire di comporre frammenti di musica registrata in parti dal feeling umano: sono nate le RealTracks, tracce di accompagnamento realizzate con un taglia e incolla dinamico di strumenti registrati dal vivo. Il risultato musicale è ben al di là  delle possibilità  di un synth midi e offre un realismo irraggiungibile da un semplice campionatore. La prima applicazione delle RealTracks è stata con le parti di batteria, ma poi la tecnica è stata usata con successo per diversi strumenti, dal basso, al piano, alla steel guitar.

Un altro passo importante dell’evoluzione di Biab è stata la tecnica per la creazione di melodie e assoli, che ha permesso al programma di diventare uno strumento utile per la composizione di brani interamente generati dal computer. Le Midi SuperTracks, infine, sono un altro passo nelle della ricerca di composizioni automatiche ma dal feeling umano. Si tratta di tracce generate componendo frammenti di registrazioni Midi di musicisti veri. Il risultato è decisamente più credibile; resta, comunque, il limite tipico delle tracce Midi, cioè un risultato sonoro che dipende molto dal sintetizzatore usato, ma la vivacità  dell’accompagnamento è migliore, ed è più decisa la caratterizzazione di uno stile preciso. Le SuperTracks, con il loro feeling meno meccanico, sono un bonus importante per chi intende produrre file Midi, formato facilmente utilizzabile in diversi contesti, a partire dal piano bar.

biab bolloBand-in-a-Box 2014 è disponibile per Windows e OS X in cinque edizioni: Pro, MegaPAK, UltraPlusPAK, EverythingPAK e Audiophile Edition (abbiamo provato l’EverythingPAK). Tutte contengono il programma principale e il sequencer RealBand (una Daw – Digital Audio Workstation – che combina le capacità  di generazione di Biab con un’interfaccia utente più orientata all’acquisizione e alla manipolazione di tracce dal vivo); quello che cambia è il corredo di tracce audio, di solisti e di stili, quindi l’ampiezza dello spettro di composizioni che si possono produrre.

L’edizione più economica è Band-in-aBox Pro, che per circa 100 euro offre 70 ore di RealTracks ed entra in un Dvd. All’estremo opposto troviamo l’EverythingPack, che include 2.000 ore di RealTracks e occupa 80 Gbyte. La versione Audiophile comprende le stesse RealTracks dell’Everything Pack ma in versione non compressa: le tracce in formato Wav offrono la massima qualità , ma l’occupazione di disco sale alle stelle (non a caso questa edizione viene fornita esclusivamente su unità  esterna Usb).

Per orientarsi nella scelta della versione più adatta consigliamo di studiare il corredo di stili ascoltando gli esempi musicali a disposizione sul sito del produttore. I gruppi di RealTracks possono essere anche acquistati separatamente, quindi è possibile farsi il corredo giusto di stili con la combinazione di una versione più leggera del programma e un pacchetto aggiuntivo. La versione più economica copre discretamente il pop e il jazz, ma al gradino successivo (MegaPak) troviamo una gamma di possibilità  di espressione molto maggiore e forse si trova qui il punto di equilibrio fra costo e musicalità  per chi non ha esigenze speciali.

➜ Continua a leggere: la prova di Band-in-a-Box

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