Test: scheda audio Creative Sound Blaster X-Fi HD

La Sound Blaster X-Fi HD ritorna su PC Professionale a distanza di tre anni dalla prima prova. La riproponiamo per un motivo molto semplice: è tutt’ora in produzione, offre sempre prestazioni di rilievo anche rispetto ai canoni attuali e, dulcis in fundo, è proposta a un prezzo inferiore a quello già  estremamente competitivo in origine.

In sostanza, si tratta di una versatile soluzione di primo prezzo, che dovrebbe essere presa seriamente in considerazione da chi vuole muovere i primi passi nel mondo della musica liquida investendo una cifra decisamente modesta. L’X-Fi HD è una scheda audio Usb esterna dalle dimensioni ridotte; il pannello frontale accoglie un potenziometro del volume a corsa infinita, l’uscita cuffia e l’ingresso microfono, mentre il lato posteriore è riservato alle connessioni analogiche e digitali.

dac soundblaster X-Fi

L’elenco comprende una coppia di prese Rca dorate per gli ingressi analogici di linea e phono con preamplificatore ed equalizzazione Riaaa, una seconda coppia di Rca stereo per le uscite analogiche e due porte TosLink per ingressi e uscite digitali ottiche. Le specifiche dichiarano un rapporto segnale/rumore di 114 dB, un livello di distorsione massimo di 0,004% e un Dac Akm Delta-Sigma in grado di gestire segnali a 24 bit con frequenza di campionamento fino a 96 kHz in riproduzione e registrazione. L’installazione non presenta difficoltà : appena connessa la scheda viene immediatamente riconosciuta da sistemi Windows, Linux e Mac senza richiedere driver aggiuntivi; occorre precisare che l’X-FI HD è alimentata dall’Usb e non è in grado di funzionare in modalità  autonoma, poiché necessita del computer per la gestione di ingressi e uscite.

Tutte le funzioni sono configurabili direttamente nella sezione audio nel pannello di controllo di Windows, ma per sfruttare pienamente le potenzialità  della scheda è necessario installare il software Creative, che comprende i moduli Console di intrattenimento e Media ToolBox 6. Il primo rappresenta lo strumento principale di gestione delle impostazioni: configurazione di altoparlanti e cuffie, ingressi e uscite analogiche e digitali, effetti di simulazione ambientale Eax, algoritmi surround e di equalizzazione del suono certificati Thx. Media Toolbox 6 gestisce invece gli applicativi di creazione, miglioramento, organizzazione e conversione dei contenuti audio.

Nei test di laboratorio e di ascolto, la Sound Blaster HD ha rivelato valide doti, sia sul piano della conversione e resa sonora di materiali già  pronti sia nella creazione di nuovi contenuti; vale la pena di segnalare la capacità  di riversare il vinile in digitale ad alta risoluzione a 24 bit/96 kHz catturato attraverso l’ingresso phono, compatibile con fonorivelatori a magnete mobile. La registrazione, semplificata dall’applicazione Smart Recorder dotata di funzione di analisi del segnale d’ingresso e impostazione automatica dei livelli, ha dimostrato di produrre risultati più che soddisfacenti tanto nel merito del rapporto segnale/rumore quanto nella conservazione dei dettagli e nella ricostruzione del tessuto sonoro, a patto di ridurre al minimo o evitare del tutto l’impiego delle funzioni di declicker e rimozione del fruscio di fondo, regolabili ma sempre un po’ troppo aggressive.

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