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NextCloud, il cloud fai da te

Dario Orlandi | 14 Marzo 2018

Cloud Servizi Web

Se non siete pronti ad accettare i rischi connessi con l’uscita dei dati più preziosi dal perimetro dell’azienda potete orientarvi a servizi cloud come NextCloud.

I privati o (a maggior ragione) le aziende che vorrebbero sfruttare le funzioni di sincronizzazione, condivisione e accesso universale offerte dai servizi di cloud storage ma non sono pronti ad accettare i rischi connessi con l’uscita dei dati più preziosi dal perimetro dell’azienda, possono sfruttare un progetto di storage su hardware locale, come l’ottimo NextCloud. NextCloud è un fork di OwnCloud, un progetto ben avviato che però ha subito una battuta d’arresto dopo la fuoriuscita di alcuni tra i fondatori e i principali sviluppatori.

NextCloud

NextCloud è un software server capace di offrire ai membri di una famiglia o di un team di lavoro funzioni simili a quelle proposte dai servizi di cloud storage, mantenendo i dati sui sistemi locali.

NextCloud è un software open source e offre moltissime funzioni avanzate, adatte sia agli utenti casalinghi sia alle aziende, anche di livello enterprise. Permette di creare spazi di sincronizzazione remota del tutto analoghi a quelli forniti dai tradizionali provider cloud, con la differenza che il software server viene ospitato su un computer locale. NextCloud offre app per i dispositivi mobile, client per i principali sistemi operativi desktop e un’architettura modulare che consente di aggiungere nuove funzioni (chat, calendari e altro ancora) o di integrare il software con altri programmi e servizi di terze parti; essendo basata su hardware locale, non ci sono limitazioni predefinite per quanto riguarda lo spazio disponibile per ciascun utente, anche se gli amministratori possono impostare le quote come preferiscono per evitare abusi.

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