Come attivare le funzioni sperimentali di Chrome

Google ha una lunga tradizione nello sviluppo di funzioni sperimentali, che vengono aggiunte ai suoi servizi e programmi ma sono disabilitate per impostazione predefinita. Molti servizi Google hanno una sezione, chiamata Google Labs, che permette di attivare funzioni avanzate, spesso interessanti ma non testate a sufficienza oppure non adatte al grande pubblico. Anche Chrome integra molte funzioni sperimentali, che devono essere attivate manualmente dagli utenti per poter essere utilizzate. Vediamo come.

La chiave di tutto è nell’Url about:flags; basta digitarlo nella barra degli indirizzi per raggiungere una pagina di configurazione normalmente inaccessibile, che offre moltissime funzioni e impostazioni interessanti. All’inizio della pagina, in grande evidenza, si trova un’avvertenza che suggerisce la massima attenzione nell’attivazione di queste funzioni; la maggior parte è assolutamente sicura, ma è comunque opportuno attivarle una alla volta, per verificare che il browser continui a funzionare come previsto ed eventualmente tornare sui propri passi sapendo esattamente dove intervenire. In caso di emergenza, comunque, basta un clic su Ripristina i valori predefiniti per tutto per annullare tutte le modifiche.

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Un primo insieme di funzioni permette di rendere più comoda la navigazione con gli schermi touch: abilitate Attiva eventi al tocco, UI ottimizzata per il tocco e Abilita trascinamento attivato dal tocco per ottenere un ambiente più amichevole nei confronti dell’interazione tramite touch screen. Alcune opzioni promettono un leggero miglioramento delle prestazioni: Compositing tramite GPU su tutte le pagine, Composizione con thread e Scorrimento overflow accelerato permettono di sfruttare l’accelerazione fornita dalla sezione grafica e di migliorare la velocità  di visualizzazione delle pagine durante il caricamento. Filtri SVG con accelerazione GPU, infine, aumenta la velocità  di rendering delle pagine ricche di grafica vettoriale.

Dal punto di vista dell’usabilità , preziosa è la funzione di generazione automatica delle password, controllata da Attiva generazione password. Questa funzione mostra un’icona a forma di chiave a fianco di ogni campo password; con un clic si apre un popup che suggerisce una nuova password, robusta e generata casualmente. Naturalmente, questo approccio funziona se ci si affida a un pass­word manager, che permette di memorizzare automaticamente le password associate ai vari account. Piacevole, anche se migliorabile, è la funzione Schede impilate, che evita il progressivo ridimensionamento delle etichette quando si aprono nuove pagine. L’implementazione ricorda quella di Opera, ma è molto più cruda.

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