Creative Commons

HowTo | Internet

Come cercare immagini gratuite on-line con CC Search

Alfonso Maruccia | 7 Maggio 2019

Servizi Web

Creative Commons ha aperto le porte al suo nuovo servizio di ricerca di immagini di dominio pubblico, un tool potenzialmente […]

Creative Commons ha aperto le porte al suo nuovo servizio di ricerca di immagini di dominio pubblico, un tool potenzialmente molto utile per ogni genere di utilizzo ma che fornisce risultati dalla qualità altalenante.

Dopo due anni passati in stato di beta, Creative Commons ha in questi giorni inaugurato la nuova versione del suo portale di ricerca di contenuti grafici di pubblico dominio: CC Search può ora contare su un design rinnovato, una velocità di esecuzione sensibilmente superiore, ricerche più precise e un’indicizzazione che più vasta non si potrebbe. Talmente vasta, infatti, da restituire risultati dalla qualità non proprio eccezionale.

Per usare il nuovo portale basta semplicemente visitare la pagina principale, immettere il termine nella casella di testo e fare clic sull’icona della lente di ingrandimento: CC Search cercherà fra i 300 milioni di immagini indicizzate appartenenti a 19 diverse collezioni (Flickr, DeviantArt, musei vari), proponendo i risultati della ricerca in modo dinamico – con le immagini caricate via via che si procede allo scrolling sulla pagina – e con un leggero overscaling che è possibile ridurre spuntando l’apposita casella presente sulla destra.

CC Search - 1

Per ogni immagine vengono fornite le informazioni di base inclusa la licenza CC con cui essa è stata distribuita, mentre qualora si volesse raffinare ulteriormente la ricerca è possibile ricorre ai filtri (prevedibilmente accessibili tramite la voce Filter visualizzata accanto al termine cercato) per circoscrivere il tipo di utilizzo che si vuole fare di un’immagine (commerciale o meno), la licenza di distribuzione specifica, il fornitore da cui proviene l’immagine o cercare partendo dal nome del suo creatore.

CC Search - 2

L’organizzazione non-profit Creative Commons dice di avere piani piuttosto ambiziosi per CC Search, un servizio che secondo le previsioni per il futuro dovrebbe arrivare a indicizzare tutto il miliardo e mezzo circa di immagini di pubblico dominio disponibili in Rete. Una tale vastità di informazioni può in realtà essere uno svantaggio notevole, quando si prende in considerazione la qualità delle immagini proposte agli utenti del servizio.

Per accorgersi del fatto che non tutti i contenuti CC sono degni di considerazione per decorare una pagina Web – o per qualsiasi altro utilizzo di tipo professionale, amatoriale o personale – basta infatti fare un facile e veloce confronto con la concorrenza, cercando ad esempio i cari, vecchi gattini prima su CC Search e poi su Pixabay: pubblicità di Shutterstock a parte, la comparazione tra i risultati di Pixbay e quelli di CC Search finisce per essere a dir poco imbarazzante per il servizio di Creative Commons.

Caminetto virtuale

Internet

Trasformare lo schermo del PC o della Smart TV in un caminetto virtuale con YouTube

Alfonso Maruccia | 30 Dicembre 2020

COVID-19 Servizi Web Streaming YouTube

Grazie allo streaming di YouTube è possibile replicare, ancorché in maniera virtuale, l’esperienza rilassante del caminetto sugli schermi moderni. Ideale per Smart TV e non solo.

Sebbene il 2020 sia stato un anno decisamente anomalo a causa della pandemia di COVID-19, l’arrivo di dicembre, delle festività di fine anno e del primo, vero freddo stagionale incoraggia come da tradizione l’uso del fuoco nelle abitazioni dotate di camino. Per chi invece il camino non ce l’ha, la tecnologia è in grado di fornire un surrogato virtuale ma potenzialmente utilissimo per ravvivare cucine, sale da pranzo o soggiorni living.

Basta avere a disposizione una Smart TV dotata di accesso a Internet e app per lo streaming via YouTube, un PC collegato a un televisore o anche un dongle Chromecast configurato per l’accesso al portale di video-sharing di Google. Le dimensioni non sono importanti, anche se ovviamente maggiore è la diagonale del display più soddisfacente sarà l’esperienza visiva.

YouTube offre un numero sterminato di clip video in loop che riprendono il fuoco acceso di un caminetto a distanza ravvicinata, con tanto di crepitio del legno e gli altri effetti “ambientali” correlati. Basta cercare fireplace, caminetto o termini similari per trovare un gran numero di risultati utili allo scopo.

Esistono ovviamente anche canali dedicati ai caminetti virtuali come Virtual Fireplace, e ogni sorta di variazione sul tema con musiche natalizie sullo sfondo, animali domestici accucciati, pacchi natalizi e chi più ne ha più ne metta. Per facilitarvi il compito, abbiamo selezionato tre diversi caminetti virtuali da cui cominciare lo streaming festivo senza bisogno di ricerche o clic aggiuntivi.

https://www.youtube.com/watch?v=0fYL_qiDYf0

Il primo caminetto virtuale lo offre Virtual Fireplace, una clip della durata di due ore perfettamente centrata sui ceppi che sfrigolano e bruciano. La risoluzione massima è Full HD, la definizione non esaltante, il crepitio sonoro è cristallino e ha un effetto catartico come da copione.

La seconda clip dura la bellezza di 10 ore, ed è quindi ideale per le lunghe cene estive o i pomeriggi passati in compagnia dei (pochi) parenti in visita consentiti dalle norme anti-pandemia del governo. Risoluzione Full HD anche in questo caso, ottima definizione ed effetti sonoro ma un vistoso “stacco” di pochi frame a ogni minuto, in corrispondenza dell’avvio del loop successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=vQpySz8kOKg

L’ultima clip che segnaliamo è infine quella che offre la migliore qualità visiva, con un primissimo piano del legno che brucia e una risoluzione che arriva fino all’Ultra HD/4K. Tre ore di durata in tutto, in questo caso, che è ovviamente possibile impostare per la visione con loop infinito in caso di necessità.

Ridimensionare PNG con Online PNG Tools

Internet

Ridimensionare le immagini PNG sul Web con Online PNG Tools

Alfonso Maruccia | 21 Dicembre 2020

Grafica Servizi Web

Online PNG Tools fornisce un’alternativa semplice e veloce ai programmi per la modifica delle immagini in locale. Ottimo per preservare le trasparenze e non solo.

I programmi per la modifica e la manipolazione delle immagini PNG (e non solo) non mancano certo di alternative anche gratuite e open source. Nel caso in cui non volessimo, o non potessimo utilizzare un software da installare in locale, anche sul Web c’è un mercato strapieno di offerte utili a raggiungere l’obiettivo.

Lo strumento che prendiamo in considerazione in questa guida è in particolare Online PNG Tools, sito parte del network Online Image Tools utilizzabile per ridimensionare le immagini codificate nel formato nato per prendere il posto del vetusto e tradizionale formato GIF. Le immagini PNG supportano la codifica lossless dei dati senza perdita di informazioni, così come la trasparenza e altre caratteristiche avanzate.

Grazie a Online PNG Tools, il ridimensionamento delle immagini PNG è senza fallo ed è in grado di preservare le trasparenze eventualmente presenti nell’immagine. Basta accedere al sito, trascinare il file PNG che desideriamo ridimensionare nello spazio vuoto sulla sinistra, impostare le dimensioni e le proporzioni nelle caselle delle opzioni in basso, infine salvare l’immagine risultate sulla destra tramite il pulsante Save as e poi Download.

Ridimensionare PNG - 1
Ridimensionare PNG - 2

I file PNG manipolati da Online PNG Tools avranno le dimensioni e le proporzioni specificate, e continueranno a essere trasparenti come gli originali. L’uso del servizio, così come gli altri siti della galassia Browserling, è gratuito per l’utente finale.

Blob Opera

Tech

Blob Opera, l’esperimento operistico di Google a base di machine learning

Alfonso Maruccia | 17 Dicembre 2020

Google IA Servizi Web

Gli algoritmi intelligenti del machine learning danno vita a Blob Opera, ennesimo esperimento pubblicato da Google con un focus sul canto operistico.

Sfruttando le capacità del machine learning, David Li e Google hanno dato vita a Blob Opera, l’ennesimo esperimento pensato per esemplificare le possibili applicazioni degli algoritmi intelligenti. Una applet Web canterina, dove la voce (reale) dei cantanti viene gestita e armonizzata in automatico dalla IA.

Blob Opera è un esperimento interattivo in cui l’utente può “manipolare” le voci di basso, tenore, soprano e mezzo soprano, stabilendo il tono con un movimento verticale e la vocale con un movimento orizzontale da destra a sinistra. Il controllo riguarda un solo “blob” alla volta, mentre gli altri cantanti gommosi fanno da accompagnamento grazie agli algoritmi della IA.

Com’è tipico delle applicazioni di machine learning, dietro Blob Opera c’è un lungo lavoro di training della IA basato su dati e performance reali. Grazie al coinvolgimento di Google, il designer David Li ha potuto contare sulla registrazione di 16 ore di materiale e vocalizzazioni a opera del tenore Christian Joel, del basso Frederick Tong, del soprano Olivia Doutney e del mezzo soprano Joanna Gamble.

Oltre al controllo dei singoli blog canterini, l’esperimento Blob Opera permette all’utente di registrare le proprie composizioni e di condividerle tramite social network. Dal pulsante a forma di albero di natale in basso a destra è invece possibile accedere a registrazioni pre-esistenti a tema eminentemente festivo.

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