Conversioni video automatiche con Autorip

Virtualizzare un’ampia collezione di film in Dvd è un’operazione lunga e noiosa, ma ormai necessaria in moltissimi casi, perché sempre più dispositivi non integrano un lettore di dischi ottici. Se si vuole portare con sé un film per guardarlo in viaggio con un tablet, oppure se si vuole memorizzarlo su uno storage centralizzato, come per esempio un Nas, è necessario trasformare il disco fisico in un file. Un semplice rip 1:1 è la soluzione più semplice, ma più dispendiosa in termini di spazio: un Dvd Video può raggiungere gli 8,5 Gbyte, e un Blu-ray può arrivare a 50 Gbyte. Bisogna quindi effettuare una transcodifica, per ottenere file di dimensioni più contenute e in un formato più adatto ai device di destinazione, come per esempio Mkv o M4v, senza però penalizzare troppo la qualità . Un’ottima soluzione è rappresentata dall’interazione tra MakeMKV (www.makemkv.com), Handbrake (https://handbrake.fr) e Autorip (https://videoscripts.wordpress.com): il primo software, attualmente in beta gratuita, decodifica e salva sull’hard disk i dischi video, mentre il secondo si dedica alla compressione e all’ottimizzazione dei file. Autorip, infine, è una preziosa utility accessoria che automatizza il processo, avviando la cattura appena viene inserito un nuovo disco video. Vediamo come impostare i programmi: per prima cosa, scaricate i software, e poi installate MakeMKV ed Handbrake.

Provate ad avviare entrambi i programmi almeno una volta, per verificare che l’installazione sia stata completata correttamente, e poi passate a scompattare l’archivio di Autorip, che non richiede invece installazione. Entrate nella cartella di Autorip e avviate l’eseguibile Autorip.exe; sarete accolti da una semplice finestra di dialogo (figura A) che segnala l’assenza del file di configurazione. Confermate con OK e fate clic destro sull’icona del programma, nell’area di notifica della barra delle applicazioni. Selezionate Settings nel menu di contesto per aprire la finestra di configurazione principale; indicate la lettera dell’unità  corrispondente al disco ottico da tenere sotto controllo e la cartella di destinazione in cui salvare i file compressi. Specificate poi il preset di conversione, scegliendo tra le varie impostazioni (figura B), molte delle quali sono denominate come i principali dispositivi mobili; se invece cercate la massima qualità , basta indicare High Profile per ottenere un video senza compromessi. Selezionate infine il formato del file contenitore (tra M4v e Mkv) e indicate l’opzione Volume Label per un funzionamento completamente automatizzato (figura C). Se volete comprimere il file catturato togliete il segno di spunta accanto all’opzione Rip only in alto a destra. Passate poi alla scheda Advanced e indicate le cartelle in cui sono stati installati MakeMKV e Handbrake (figura D); per evitare che vengano catturate anche tracce diverse da quella principale si può indicare un valore nel campo Set Minimum title length. Fate quindi clic su Update Now per salvare le impostazioni e concludere la configurazione. Inserite ora un disco video: si aprirà  una finestra del prompt dei comandi (figura E), che mostrerà  l’andamento del rip. Appena completata questa prima fase il disco verrà  automaticamente espulso, mentre Autorip passerà  alla transcodifica, richiamando Handbrake; l’avanzamento delle operazioni può essere seguito anche per mezzo dei popup a fumetto mostrati a ogni nuovo evento (figura F). Una volta completata anche questa fase si potrà  trovare il file compresso nella cartella di destinazione, mentre il file temporaneo sarà  eliminato automaticamente.

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