Come creare pubblicazioni digitali multimediali con Papermine

Il Web sta diventando sempre più ricco di opportunità , non soltanto per la fruizione dei contenuti ma anche per la loro creazione.

Chi volesse realizzare una pubblicazione digitale multimediale può provare Papermine, un servizio completamente basato sul Web che offre un’interfaccia amichevole e potenti funzioni di manipolazione dei contenuti, e genera pubblicazioni gradevoli, capaci di catturare l’attenzione e visualizzabili senza alcun vincolo sugli schermi dei computer così come su smartphone e tablet.

Il motore di rendering, infatti, è basato su Html5, e quindi è conforme agli standard del Web: questo garantisce non soltanto un’ottima compatibilità  con i dispositivi più vari, ma semplifica anche l’indicizzazione da parte dei principali motori di ricerca.

Papermine è un servizio commerciale, con abbonamenti che partono da 9 dollari Usa al mese, ma per le esigenze più semplici e per provarne le funzioni offre anche un piano gratuito, limitato a una sola pubblicazione (booklet) con un massimo di 10 pagine.

Per creare un nuovo account bisogna fare clic sul collegamento sign up free, sotto le offerte a pagamento, e inserire le proprie credenziali oppure utilizzare uno dei servizi di autorizzazione supportati (Google, Facebook e Twitter). Si può poi scegliere tra una buona varietà  di temi, tutti realizzati con grande cura, oppure si può provare la nuova funzione di importazione da Pdf, che però è ancora in fase beta. La creazione del booklet è semplice e interamente visuale: si può decidere la composizione delle pagine, aggiungere contenuti di vario genere (testi, immagini, video, articoli e gallerie), riorganizzare la composizione e formattare gli elementi in vario modo.

Si possono anche modificare i metadati utili per l’indicizzazione e generare l’indirizzo Url che permetterà  di accedere al booklet, dopo che sarà  stato pubblicato: per consentire l’accesso al magazine digitale, infatti, bisogna modificarne lo stato, da Draft a Publish; non resta, infine, che comunicare l’indirizzo Url per consentire l’accesso a chiunque sia connesso a Internet.

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