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Guida a Internet senza social network

Alfonso Maruccia | 14 Marzo 2019

Servizi Web

Il recente periodo di indisponibilità dei più grandi social network mondiali conferma un dato: i silos autoreferenziali possono sparire dalla […]

Il recente periodo di indisponibilità dei più grandi social network mondiali conferma un dato: i silos autoreferenziali possono sparire dalla Rete, ma Internet continuerà a esistere benissimo anche senza di loro.

Per buona parte della giornata di ieri, mercoledì 13 marzo 2019, Facebook, Instagram e WhatsApp sono risultati di difficile accesso e utilizzo un po’ in tutto il mondo: i miliardi di utenti dotati di un account su queste piattaforme “sociali” hanno dovuto impiegare diversamente il proprio tempo, a quanto pare per colpa di un provider europeo che è entrato “in collisione” con Facebook e altre grandi realtà di Rete con un ingorgo di traffico piuttosto consistente.

I problemi di accesso a Facebook&compagnia dovrebbero ora essere risolti, ma il disservizio sperimentato nelle ultime ore può servire da lezione a chi prende seriamente un concetto bislacco come l’equivalenza “social network uguale Internet”. Il social networking è solo una delle tantissime applicazioni rese possibili dalla moderna Rete telematica globale, i servizi come Facebook – o anche il defunto Myspace – sono silos autoreferenziali che hanno il solo scopo di “chiudere” l’utente all’interno di un recinto chiuso, costringendolo a consumare solo i contenuti ivi disponibili e alimentando il business pubblicitario sottostante.

Fuori dai social network e dalle grandi piattaforme chiuse, però, Internet offre un numero di strumenti praticamente senza fine per lo svago, l’apprendimento, l’approfondimento o qualsiasi altro tipo di attività con cui si preferisce occupare il proprio tempo vigile. Di seguito presentiamo qualche esempio eccellente di “cose da fare” quando i social finiscono off-line e magari ci restano a lungo.

Community

Per quanto possa sembrare strano ai più giovani o agli smemorati, l’idea di “comunità” non l’ha inventata Mark Zuckerberg ma è anzi vecchia quanto Internet stessa: fuori da Facebook, l’aspetto sociale pervade una porzione preponderante della Rete globale grazie alle comunità su cui è possibile informarsi, condividere notizie, gattini e meme, partecipare alla discussione cercando di evitare di finire bannati per qualche frase fuori tono.

Una community come Reddit si autodefinisce “la prima pagina di Internet” e offre spazio a tantissime comunità tematiche che trattano di notizie globali, videogiochi, video, immagini divertenti, televisione, cinema, musica, informatica, giochi da tavolo, retrogaming, retrocomputing, Windows, Firefox, Chrome, Amiga, DOS, sport, umorismo politico, supporto e richieste di aiuto… Insomma Reddit è davvero uno di quei servizi omnicomprensivi che non fanno pesare neanche un po’ l’indisponibilità del Facebook di turno, ed è ovviamente presente anche una community italiana tutta da scoprire. Le alternative a Reddit? Il nuovo Digg, specializzato nella segnalazione di articoli e contenuti di interesse per gli utenti, oppure Hacker News con il suo focus sulla discussione inerente tutto quanto fa tecnologia e informatica.

Video sharing

Uno dei modi più diffusi di usare Facebook consiste nel condividere clip video spesso ospitate su network esterni, quindi perché non saltare l’intermediario e passare direttamente alla fonte? YouTube non è diventato il portale di condivisione video più popolare al mondo per niente, con il suo flusso continuo di intrattenimento, commenti e rimasticamento di contenuti già esistenti che non teme il confronto con nessuna altra rete sociale. Vimeo offre contenuti “verticali” in genere di maggiore qualità e interesse rispetto a YouTube, mentre Dailymotion segue un approccio più simile a quest’ultimo senza però raggiungere dimensioni comparabili.

Ecco le cause dell'attentato a YouTube

Informazione

Il sito di PC Professionale offre il meglio dell’informazione per quanto riguarda tecnologia, informatica e hi-tech, mentre se ci si vuole informare sui media generalisti basta una semplice ricerca su Google per individuare i siti ufficiali dei quotidiani più popolari e apprezzati dagli utenti italiani: Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore, Fatto Quotidiano e innumerevoli altre fonti sono disponibili a distanza di un click, e non è davvero necessario passare il proprio tempo su Facebook per ricevere notizie sui fatti e gli avvenimenti recenti.

Navigazione sul Web

Una volta, molto prima che Google diventasse il colosso che è oggi, per cercare fonti interessanti on-line occorreva scandagliare le “directory” di siti Web curate e gestite da esseri umani in carne e ossa. Quasi tutte le directory Web non sono più in circolazione o sono state abbandonate, ma chi non sa proprio dove andare – o preferisce non affidarsi sempre alla sorte di una ricerca su Google – ci sono gli indici di Curlie a fungere da “primo passo” in un Web da terra incognita: Curlie raccoglie fonti e siti Web interessanti e degni di nota organizzati per temi e regioni del mondo, con un archivio di più di 3,5 milioni di siti compresa una sezione esclusiva per l’Italia.

Studio, approfondimento e fonti off-line

Se abbiamo bisogno di verificare fatti storici, o anche approfondire tutti gli argomenti dello scibile umano, posto migliore di Wikipedia non esiste: l’enciclopedia libera e partecipativa non ha letteralmente fine, vista la sua natura dinamica e sempre in divenire, anche se certi argomenti specialistici (matematica e scienze in primis) sono in genere trattati in modo da essere comprensibili solo a chi già si occupa del settore in maniera “professionale”.

Volendo mettere il naso “fuori da Internet”, spendendo qualche soldo su testi cartacei da tenere sempre a portata di mano per la consultazione quotidiana, i seguenti volumi rappresentano infine un investimento di assoluto valore per tutti: Upgrading and Repairing PCs (Amazon.it, IBS), 22esima edizione in lingua inglese del manuale di riferimento per tutto quello che riguarda la tecnologia e la componentistica informatica passata e presente (almeno fino al 2015 e in attesa di una nuova edizione aggiornata); Il Mereghetti, Dizionario dei film (Amazon.it, IBS), uno dei dizionari se non “il” dizionario di riferimento per gli appassionati di cinema, finalmente aggiornato al 2019; Enciclopedia Universale Garzanti (Amazon.it, IBS), la “Garzantina” universale contenente, in 2000 fitte pagine, una “summa” enciclopedica con approfondimenti cronologici che arrivano fino al 2015 (anche qui una nuova edizione sarebbe più che gradita).

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Internet su misura

Lungi dall’essere un manuale esaustivo sul networking telematico, questa guida vuole essere un breve excursus sul mondo sconfinato che esiste al di fuori dei dai social network autoreferenziali che oggi pretendono di trasformare l’utente in una pila genera-profitti pubblicitari in perfetto stile Matrix. Per scoprire il modo migliore di trasformare le nostre fonti preferite in una Internet su misura da consultare quotidianamente senza che i Mark Zuckerberg di turno ci mettano becco, infine, rimandiamo all’articolo sui feed reader pubblicato sul numero 323 di PC Professionale. Per i più pigri, invece, un ultimo consiglio: aprite un account gratuito su Inoreader, il miglior feed reader di sempre, e cominciate a usare Internet in modo personale al di fuori dei silos “sociali” che esistono solo per guadagnare soldi con la pubblicità.

Caminetto virtuale

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Trasformare lo schermo del PC o della Smart TV in un caminetto virtuale con YouTube

Alfonso Maruccia | 30 Dicembre 2020

COVID-19 Servizi Web Streaming YouTube

Grazie allo streaming di YouTube è possibile replicare, ancorché in maniera virtuale, l’esperienza rilassante del caminetto sugli schermi moderni. Ideale per Smart TV e non solo.

Sebbene il 2020 sia stato un anno decisamente anomalo a causa della pandemia di COVID-19, l’arrivo di dicembre, delle festività di fine anno e del primo, vero freddo stagionale incoraggia come da tradizione l’uso del fuoco nelle abitazioni dotate di camino. Per chi invece il camino non ce l’ha, la tecnologia è in grado di fornire un surrogato virtuale ma potenzialmente utilissimo per ravvivare cucine, sale da pranzo o soggiorni living.

Basta avere a disposizione una Smart TV dotata di accesso a Internet e app per lo streaming via YouTube, un PC collegato a un televisore o anche un dongle Chromecast configurato per l’accesso al portale di video-sharing di Google. Le dimensioni non sono importanti, anche se ovviamente maggiore è la diagonale del display più soddisfacente sarà l’esperienza visiva.

YouTube offre un numero sterminato di clip video in loop che riprendono il fuoco acceso di un caminetto a distanza ravvicinata, con tanto di crepitio del legno e gli altri effetti “ambientali” correlati. Basta cercare fireplace, caminetto o termini similari per trovare un gran numero di risultati utili allo scopo.

Esistono ovviamente anche canali dedicati ai caminetti virtuali come Virtual Fireplace, e ogni sorta di variazione sul tema con musiche natalizie sullo sfondo, animali domestici accucciati, pacchi natalizi e chi più ne ha più ne metta. Per facilitarvi il compito, abbiamo selezionato tre diversi caminetti virtuali da cui cominciare lo streaming festivo senza bisogno di ricerche o clic aggiuntivi.

https://www.youtube.com/watch?v=0fYL_qiDYf0

Il primo caminetto virtuale lo offre Virtual Fireplace, una clip della durata di due ore perfettamente centrata sui ceppi che sfrigolano e bruciano. La risoluzione massima è Full HD, la definizione non esaltante, il crepitio sonoro è cristallino e ha un effetto catartico come da copione.

La seconda clip dura la bellezza di 10 ore, ed è quindi ideale per le lunghe cene estive o i pomeriggi passati in compagnia dei (pochi) parenti in visita consentiti dalle norme anti-pandemia del governo. Risoluzione Full HD anche in questo caso, ottima definizione ed effetti sonoro ma un vistoso “stacco” di pochi frame a ogni minuto, in corrispondenza dell’avvio del loop successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=vQpySz8kOKg

L’ultima clip che segnaliamo è infine quella che offre la migliore qualità visiva, con un primissimo piano del legno che brucia e una risoluzione che arriva fino all’Ultra HD/4K. Tre ore di durata in tutto, in questo caso, che è ovviamente possibile impostare per la visione con loop infinito in caso di necessità.

Ridimensionare PNG con Online PNG Tools

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Ridimensionare le immagini PNG sul Web con Online PNG Tools

Alfonso Maruccia | 21 Dicembre 2020

Grafica Servizi Web

Online PNG Tools fornisce un’alternativa semplice e veloce ai programmi per la modifica delle immagini in locale. Ottimo per preservare le trasparenze e non solo.

I programmi per la modifica e la manipolazione delle immagini PNG (e non solo) non mancano certo di alternative anche gratuite e open source. Nel caso in cui non volessimo, o non potessimo utilizzare un software da installare in locale, anche sul Web c’è un mercato strapieno di offerte utili a raggiungere l’obiettivo.

Lo strumento che prendiamo in considerazione in questa guida è in particolare Online PNG Tools, sito parte del network Online Image Tools utilizzabile per ridimensionare le immagini codificate nel formato nato per prendere il posto del vetusto e tradizionale formato GIF. Le immagini PNG supportano la codifica lossless dei dati senza perdita di informazioni, così come la trasparenza e altre caratteristiche avanzate.

Grazie a Online PNG Tools, il ridimensionamento delle immagini PNG è senza fallo ed è in grado di preservare le trasparenze eventualmente presenti nell’immagine. Basta accedere al sito, trascinare il file PNG che desideriamo ridimensionare nello spazio vuoto sulla sinistra, impostare le dimensioni e le proporzioni nelle caselle delle opzioni in basso, infine salvare l’immagine risultate sulla destra tramite il pulsante Save as e poi Download.

Ridimensionare PNG - 1
Ridimensionare PNG - 2

I file PNG manipolati da Online PNG Tools avranno le dimensioni e le proporzioni specificate, e continueranno a essere trasparenti come gli originali. L’uso del servizio, così come gli altri siti della galassia Browserling, è gratuito per l’utente finale.

Blob Opera

Tech

Blob Opera, l’esperimento operistico di Google a base di machine learning

Alfonso Maruccia | 17 Dicembre 2020

Google IA Servizi Web

Gli algoritmi intelligenti del machine learning danno vita a Blob Opera, ennesimo esperimento pubblicato da Google con un focus sul canto operistico.

Sfruttando le capacità del machine learning, David Li e Google hanno dato vita a Blob Opera, l’ennesimo esperimento pensato per esemplificare le possibili applicazioni degli algoritmi intelligenti. Una applet Web canterina, dove la voce (reale) dei cantanti viene gestita e armonizzata in automatico dalla IA.

Blob Opera è un esperimento interattivo in cui l’utente può “manipolare” le voci di basso, tenore, soprano e mezzo soprano, stabilendo il tono con un movimento verticale e la vocale con un movimento orizzontale da destra a sinistra. Il controllo riguarda un solo “blob” alla volta, mentre gli altri cantanti gommosi fanno da accompagnamento grazie agli algoritmi della IA.

Com’è tipico delle applicazioni di machine learning, dietro Blob Opera c’è un lungo lavoro di training della IA basato su dati e performance reali. Grazie al coinvolgimento di Google, il designer David Li ha potuto contare sulla registrazione di 16 ore di materiale e vocalizzazioni a opera del tenore Christian Joel, del basso Frederick Tong, del soprano Olivia Doutney e del mezzo soprano Joanna Gamble.

Oltre al controllo dei singoli blog canterini, l’esperimento Blob Opera permette all’utente di registrare le proprie composizioni e di condividerle tramite social network. Dal pulsante a forma di albero di natale in basso a destra è invece possibile accedere a registrazioni pre-esistenti a tema eminentemente festivo.

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