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Come bypassare advertising e paywall senza tool di terze parti

Un semplicissimo trucco permette di bypassare la visualizzazione dell’advertising e, in alcune istanze, dei paywall senza installare adblocker o componenti aggiuntivi di sorta.

La strategia usuale per inibire la visualizzazione di advertising sul Web prevede l’utilizzo di adblocker e strumenti di terze parti come uBlock Origin. Ma esiste un trucco essenziale, che non richiede l’installazione di componenti aggiuntivi e che garantisce, nel migliore dei casi, lo stesso risultato finale.

Il trucco è stato suggerito di recente tramite Reddit, e richiede semplicemente di aggiungere un punto alla fine del dominio del sito su cui vogliamo nascondere la pubblicità. Nel caso di https://www.youtube.com/watch?v=fHI8X4OXluQ, ad esempio, l’indirizzo andrà corretto in https://www.youtube.com./watch?v=fHI8X4OXluQ per passare all’ascolto del brano senza mostrare advertising di sorta.

Il trucco è in genere efficace su YouTube, e impedisce altresì la personalizzazione dell’esperienza tramite account e cookie. La motivazione, come suggerito dall’utente di Reddit che ha pubblicato il suggerimento, è che www.youtube.com. (con il punto) è un nome di dominio non ambiguo (FQDN) che identifica la posizione assoluta di un nodo all’interno della gerarchia dell’albero DNS.

Browser Web

Un dominio senza punto finale e uno col punto prevedono insomma un trattamento differente, e nel secondo caso alcune funzionalità del codice Web come l’advertising non funzionano come dovrebbero. Oltre a YouTube, il trucco del dominio col punto può risultare utile anche per bypassare alcuni paywall come quello eretto da New York Times.

Stando ai nostri test, l’uso del dominio FQDN col punto produce risultati anche molto diversi a seconda del browser (desktop) con cui è utilizzato. In alcuni casi (Internet Explorer, vecchio Edge) viene visualizzato un messaggio di “sito pericoloso” che potremo trascurare per procedere alla visualizzazione senza advertising. Se tutto va come dovrebbe.

Come si dice in questi casi: i risultati finali possono variare, e anche di molto. Vale in ogni caso la pena tentare, soprattutto se ci troviamo in una situazione in cui non è possibile modificare la configurazione di sistema o installare componenti di terze parti (es. adblocker) nel browser.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.