La Struttura documento in Google Docs

Una delle novità  più interessanti introdotte in tempi recenti nell’interfaccia di Microsoft Word è senza dubbio il riquadro di spostamento, un pannello collocato lungo il margine sinistro della finestra del software, che mostra la struttura del testo in corso di creazione ricavata in modo automatico dagli stili dei titoli inseriti al suo interno. Si tratta di uno strumento comodissimo per navigare all’interno di documenti complessi, e consente anche di riorganizzare i contenuti trascinando il titolo di un paragrafo da un punto all’altro dell’elenco e del documento.

Da qualche tempo anche la suite di Google ha implementato una funzione simile, con il nome di Struttura documento. Per visualizzare questo pannello è sufficiente aprire un documento di Google, selezionare il menu Strumenti e poi fare clic sulla voce Struttura documento nel menu a discesa.

Chi preferisce utilizzare la tastiera potrà  invece approfittare delle scorciatoie Ctrl+Alt+A o Ctrl+Alt+H. Le funzioni implementate dagli sviluppatori di Google sono però leggermente diverse rispetto a quelle del riquadro di spostamento di Word: innanzi tutto, il limite maggiore è l’impossibilità  di trascinare i titoli nella struttura per riposizionare i paragrafi corrispondenti.

La Struttura documento è un semplice strumento di navigazione che non consente la modifica del testo. Tra i suoi pregi, però, ha una maggiore flessibilità : Microsoft non permette di eliminare una voce dal Riquadro Spostamento, che quindi mostra sempre la struttura gerarchica di tutti i titoli inseriti nel documento.

Il pannello Struttura, invece, può essere personalizzato eliminando gli elementi indesiderati: basta sorvolare uno dei titoli con il cursore del mouse per visualizzare, lungo il margine destro dell’elemento, un’icona di chiusura (X). Con un clic su questo pulsante il relativo titolo viene eliminato dalla vista, senza però modificare i contenuti del testo originale.

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