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SSD: prevenire il decadimento delle prestazioni

Redazione | 9 Gennaio 2015

No all’ibernazione Nonostante l’ibernazione sia una funzionalità  piuttosto utile, il suo utilizzo su sistemi dotati di un disco allo stato […]

No all’ibernazione

Nonostante l’ibernazione sia una funzionalità  piuttosto utile, il suo utilizzo su sistemi dotati di un disco allo stato solido non è affatto l’ideale. È da preferire l’utilizzo della sospensione, che salva il lavoro sulla memoria Ram, in modo che la ripresa del sistema sia rapida e non incida sul disco allo stato solido. L’ibernazione infatti, a differenza della modalità  sospensione, salva l’intera immagine della memoria sul disco, offrendo un extra lavoro notevole per le celle di un Ssd. Su un Pc o un Mac dotato di 8 Gbyte di Ram, ad esempio, ogni ibernazione scrive il contenuto completo della memoria su disco, offrendo un extra lavoro notevole per un disco allo stato solido.

Considerando inoltre che, con un Ssd di buon livello, lo spegnimento completo di un sistema impiega pochi secondi, e la sua accensione solo qualche decina, il tempo dedicato a tale attività  è praticamente irrilevante (a differenza dei minuti risparmiati utilizzando un disco magnetico in combinazione con l’ibernazione). In ambito Windows per disabilitare l’ibernazione è sufficiente, dal prompt dei comandi, digitare powercfg.exe /hibernate off e premere invio, oltre ovviamente riavviare il sistema.

Utilizzando un sistema operativo OS X la procedura è molto simile: dal Terminale dei comandi è infatti sufficiente digitare sudo pmset hibernatemode 0. Per liberare lo spazio occupato in precedenza è inoltre utile il comando:
sudo rm /var/vm/sleepimage

Eliminare il PageFile

Il file di paginazione, su sistemi moderni con un buon quantitativo di memoria Ram e un disco allo stato solido a disposizione, non è per nulla utile e, a volte, addirittura dannoso. Questo file è un supporto aggiuntivo, una memoria virtuale aggiunta alla Ram di sistema, ospitato sul disco rigido. La continua scrittura di dati al suo interno è di conseguenza un altro motivo di stress per il disco allo stato solido, ragione per cui è decisamente meglio eliminarlo.

02-PROTEZIONE_WIN

Il file esiste sia in ambiente Windows sia OS X e la procedura di disabilitazione è nel complesso molto simile. Per il sistema Microsoft tale file può essere gestito andando in Impostazioni di sistema avanzate che trovate nelle proprietà  del computer. A questo punto nella scheda Avanzate selezioniamo Impostazioni nella sezione Prestazioni e, nella nuova finestra aperta, di nuovo Avanzate, Memoria virtuale – Cambia. Rimuovere la spunta dall’opzione per la gestione automatica del file di paging e selezionare Nessun file di paging nella parte inferiore del pannello premendo poi Imposta. La nuova configurazione avrà  effetto dopo un riavvio del sistema.

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