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Il Garante Privacy contro Grok (e non solo): violazione diritti

Redazione | 10 Gennaio 2026

IA news security

Sempre più utenti si lamentano per come l’IA sta violando i propri diritti. Tante servizi basati sull’intelligenza artificiale sono sotto […]

Sempre più utenti si lamentano per come l’IA sta violando i propri diritti. Tante servizi basati sull’intelligenza artificiale sono sotto la lente d’ingrandimento per essere andati oltre. Si sta discutendo molto, ad esempio, su Grok e la funzione che permette di “spogliare” gli utenti con un semplice comando.

L’avvertimento del Garante Privacy

Richiesto a gran voce, è arrivato un primo avvertimento da parte del Garante Privacy. “L’Autorità ricorda che l’utilizzo di tali strumenti e la diffusione dei contenuti così generati, tramite social media o altri servizi digitali e applicazioni di messaggistica, possono determinare, oltre a possibili fattispecie di reato, in assenza del consenso degli interessati, gravi violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte, con tutte le conseguenze, anche sanzionatorie, previste dalla normativa europea in materia di protezione dei dati personali. Con lo stesso provvedimento, il Garante ha inoltre richiamato i fornitori di tali servizi alla necessità di progettare, sviluppare e rendere disponibili applicazioni e piattaforme in modo tale da garantire che gli utenti possano utilizzarle nel rispetto della disciplina privacy”, si legge nella nota ufficiale.

L’uso improprio delle immagini.

Sempre nella note, si legge che “è infatti emerso che questi servizi, in molti casi, rendono estremamente agevole l’uso illecito di immagini e voci di terze persone, in assenza di qualsiasi titolo giuridico. L’Autorità, che per quanto riguarda i servizi resi disponibili da X è già al lavoro con l’omologa Autorità irlandese, competente in quanto stabilimento principale della società in Europa, si riserva di adottare ulteriori iniziative”.

Un primo passo verso regole precise per Grok e le altre “realtà” basate sull’IA? Se ne saprà di più a stretto giro. Intanto è arrivato l’avvertimento…