Lenovo Yoga, quattro volte Thinkpad

In prova il notebook convertibile di Lenovo. Ha quattro diverse modalità  di utilizzo. Robusto, veloce, con una buona autonomia.

La presentazione del primo convertibile della serie Yoga risale a gennaio 2012; in questi anni Lenovo ha avuto modo di migliorare i nuovi modelli tenendo conto anche del feedback degli utenti su un prodotto così particolare. Il Thinkpad Yoga nasce per fornire all’utenza business un oggetto più robusto e raffinato rispetto agli Yoga standard; il fattore di forma non cambia. Sostanzialmente si tratta di un notebook ultrasottile con display da 12,5 pollici; quest’ultimo però è in grado di ruotare completamente, quasi a 360 gradi, in modo da trasformarsi in un tablet. Una soluzione originale ed efficace, pensata per chi cerca soprattutto un valido Ultrabook che all’occorrenza possa funzionare anche come un tablet, seppur di dimensioni superiori al consueto. Il Thinkpad Yoga dispone in più di una tastiera a scomparsa, i cui tasti rientrano nel telaio e rimangono a filo di quest’ultimo, in modo da presentare alle dita una superficie lisca durante l’utilizzo in modalità  tablet. Troviamo inoltre un pennino Wacom (opzionale) con riconoscimento di 1.024 livelli di pressione, alloggiato nella parte anteriore del telaio.

Accedere ai componenti è facile: bisogna rimuovere dieci viti con normale testa a croce.
Accedere ai componenti è facile: bisogna rimuovere dieci viti con normale testa a croce.

La configurazione ricevuta in prova prevede un processore Core i5 di quarta generazione (Haswell) a 1,6 GHz, 8 Gbyte di memoria Ram e disco ibrido da 500+16 Gbyte. La versione di fascia superiore ha un Core i7 a 1,8 GHz, disco Ssd da 256 Gbyte e 8 Gbyte di Ram al prezzo di 1.686 euro, Iva inclusa. A gennaio di quest’anno sono stati annunciati i nuovi modelli con processori Intel di quinta generazione (Broadwell-U), che tra l’altro prevedono schermi da 12, 14 e anche 15 pollici; la disponibilità  non sarà  immediata (è prevista entro la prima metà  dell’anno, con tutta probabilità  nel secondo trimestre).

Se non avete particolare fretta è meglio attendere l’arrivo dei nuovi modelli, aggiornati dal punto di vista tecnologico; i processori Broadwell hanno tra l’altro una grafica più veloce e consumi inferiori, due punti di estrema importanza su un portatile convertibile come questo. C’è un’altra ragione per attendere i nuovi modelli: alcune partite di Thinkpad Yoga soffrono di un problema di ghosting al display, che può comparire anche dopo alcuni mesi e peggiorare col passare del tempo. Il primo sintomo è la persistenza sullo schermo di elementi grafici statici come la taskbar di Windows. È un problema (comune tra l’altro a notebook di altri produttori) che può essere risolto in garanzia ma abbastanza noioso, per cui consigliamo a chi non ha fretta di rivolgersi direttamente ai nuovi modelli. In ogni caso, la recensione che segue resta valida per quanto riguarda gli aspetti costruttivi e funzionali del modello da 12,5″ e può essere di aiuto nella scelta.

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