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L’UE si accorda sul caricabatterie universale: sarà USB-C dal 2024

L'Unione Europea ha raggiunto un accordo sul caricabatterie universale: sarà USB-C tassativamente, a partire dall'autunno 2024

Decisione storica per l’Unione Europea: USB-C diventa il caricabatterie universale

In Europa presto tutti i caricabatterie dei dispositivi dovranno essere tassativamente USB-C. Si tratta del nuovo accordo raggiungo dall’Unione Europea in merito al caricabatterie universale.

La notizia arriva dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO), sul sito dedicato. L’obiettivo infatti è quello di non obbligare il popolo a comprare un caricabatterie diverso per device. Infatti il grande cambiamento è che tutti i dispositivi potranno in futuro essere ricaricati tramite una porta USB-C. La decisione è stata presa con un occhio di riguardo rispetto all’ambiente, per cercare di diminuire la quantità di rifiuti elettronici prodotta in Europa.

L’accordo siglato dall’Unione Europa sul caricabatterie universale è quindi passo verso un mondo con meno sprechi, e per rendere i prodotti più sostenibili. Sono molte le aziende che si sono adattate nel corso degli anni e ora il mercato europeo richiede tassativamente questa opzione per tutti i device. Toccherà seguire le regole anche ad Apple. Questo sarà l’unico formato possibile per la ricarica di smartphone, tablet e fotocamere.

Il tutto sarà reso obbligatorio entro l’autunno 2024, e quindi entro un paio di anni. Manca ancora un ultimo passo, dato che l’accordo dovrà essere approvato formalmente prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE. Si tratta di una tappa nel percorso iniziato a settembre dello scorso anno, dove l’Europa aveva già stabilito che l’USB-C sarebbe diventato l’unico modo per ricaricare le apparecchiature elettroniche.

La lista dei dispositivi che dovranno avere una porta USB-C è la seguente: smartphone e telefoni cellulari; tablet; e-reader; auricolari; fotocamere digitali; cuffie; console; speaker portatili; tastiere; mouse; sistemi di navigazione portatili; laptop.

L’Unione Europa stima un risparmio di 250 milioni di euro sull’acquisto di caricabatterie non necessari, su oltre 11 mila tonnellate di caricatori smaltiti e non utilizzati ogni anno.

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