Mac avviserà della presenza di app a 32-bit

Apple non garantirà ancora a lungo il supporto alle applicazioni a 32-bit ancora a lungo, e da oggi verrà inviata una notifica agli utenti di un Mac se sul dispositivo dovessero essere presenti programmi obsoleti.

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È da ormai un decennio che Apple lavora per completare il passaggio dai 32-bit ai 64-bit: già da tempo i suoi processori lavorano con la tecnologia più recente, e molti dei suoi più recenti prodotti funzionano su questa architettura, che consente di avere app più veloci, e capaci di elaborare un numero maggiore di dati.

Adesso la casa di Cupertino ha deciso di implementare sui suoi Mac un sistema che invii una notifica agli utenti in caso fossero presenti delle applicazioni ancora costruite a 32-bit: questa funzione è stata implementata con l’aggiornamento a MacOS High Sierra 10.13.4, rilasciato due settimane fa, ma solo da oggi sarà messa effettivamente in atto, nel momento in cui dovesse essere aperta un’applicazione a 32-bit. Il testo della notifica riporterà che l’applicazione in questione non è ottimizzata per Mac, e che dovrebbe essere quindi aggiornata dallo sviluppatore per migliorare la compatibilità.

Mac Resoconto di Sistema
Per controllare quali applicazioni siano ottimizzate per l’architettura a 64-bit è possibile consultare il Resoconto di Sistema.

Apple ha già annunciato che il prossimo sistema operativo, che sarà annunciato a inizio giugno, e andrà a sostituire High Sierra, sarà l’ultimo ad assicurare il pieno supporto alle applicazioni a 32-bit: sulle versioni successive dell’OS, queste non sarebbero più supportate totalmente, potendo provocare per questo malfunzionamenti e crash indesiderati.

La transizione da 32 a 64-bit è già stata completata da Apple sul mobile: il primo chip a funzionare interamente a 64-bit è stato A7, lanciato nel 2013 con iPhone 5S, e da allora Apple non ha smesso di lavorare per effettuare la transizione. iOs 11, lanciato a settembre, supporta esclusivamente applicazioni a 64-bit, e nel caso di app ancora obsolete l’utente viene avvisato che queste dovranno essere aggiornate dallo sviluppatore per poter funzionare. All’utilizzatore viene comunque lasciata la possibilità di tenerle installate, anche se non possono più essere avviate.

iOs avviso 32-bit
Il passaggio a 64-bit è già stato completato sui dispositivi mobili di Apple.

Tutte la applicazioni caricate su App Store devono a oggi rispettare il requisito dei 64-bit (il che è una delle possibili cause del calo di disponibilità verificatosi sullo store), tuttavia vi sono anche alcune applicazioni realizzate dalla stessa Apple che ancora girano su un’architettura a 32-bit, tra le quali DVD Player 5.8 e QuickTime Player 7.

Per controllare quali applicazioni siano ottimizzate per i 64-bit e quali no, occorre cliccare sul menu del Mac (l’icona della mela), e successivamente su “informazioni su questo Mac”. Successivamente, dopo aver selezionato l’opzione “Resoconto di Sistema”, è necessario scorrere la colonna di sinistra fino a trovare l’opzione “Software”, per poi cliccare su “Applicazioni”. A questo punto, una delle colonne che forniscono informazioni sulle app, in particolare quella “64-bit (Intel)”, ci dirà con un semplice sì o no se le varie applicazioni sono pronte per il passaggio a 64-bit.

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