Browser per tutti i gusti

Abbiamo analizzato le funzionalità  dei principali browser Web, per aiutarvi a scegliere quello più adatto al vostro modo di navigare e lavorare.

di Filippo Moriggia

Negli ultimi tre anni il mercato dei browser ha vissuto un’evoluzione senza dubbio straordinaria. Un’evoluzione dovuta in primo luogo a una concorrenza sempre più accesa, che vede protagoniste società  del calibro di Google, Apple e Microsoft. Una spinta molto forte l’ha data senza dubbio anche il fermento provocato dalla fase di transizione verso l’Html 5, il linguaggio di markup attualmente in fase di definizione che rappresenta di fatto il futuro del Web. Ma forse il vero motivo per cui il mercato dei browser si sta evolvendo così rapidamente, e raccoglie un interesse così ampio, è ancora un altro. Ora che Internet e il cloud stanno diventando la piattaforma applicativa dominante, il browser è sempre più un componente chiave, destinato a prendere di fatto il posto di un sistema operativo ridotto a mero strumento per l’interazione con l’hardware.

In questo articolo mettiamo a confronto le versioni più recenti dei principali browser, valutandone pregi e difetti. Per decidere se un browser è migliore di un altro non basta misurarne le prestazioni con un benchmark. Bisogna considerarne l’usabilità , le funzionalità  più avanzate, valutare la compatibilità  con i siti Web meno recenti, analizzare le potenzialità  offerte da estensioni e componenti aggiuntivi.

Anche tenendo in considerazione tutti questi fattori, è difficile identificare un vincitore assoluto: del resto ogni utente ha abitudini differenti e naviga o cerca informazioni in modo diverso. Solo voi, dopo aver letto nelle pagine che seguono i punti di forza e di debolezza dei prodotti recensiti, potrete decidere quale sia quello più adatto al vostro modo di usare Internet. Per fornirvi un quadro il più chiaro possibile vi presenteremo anche, per ciascun browser, alcune estensioni capaci di migliorare o potenziare in modo significativo l’esperienza di navigazione.

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 247 – ottobre 2011

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