Cpu e Gpu: l’architettura AMD Llano

In attesa di Bulldozer, AMD aggiunge un altro tassello al puzzle della nuova offerta di soluzioni per notebook e desktop: ecco i segreti di Llano.

Di Michele Braga

Con l’evento che lo scorso 17 maggio ha raccolto ad Abu Dhabi una parte della stampa specializzata mondiale, AMD ha presentato le soluzioni tecniche adottate per produrre le Apu (Accelerated Processing Unit) Llano. L’azienda di Sunnyvale punta su questa linea di processori Fusion per intraprendere il percorso di ristrutturazione dell’intera offerta di fascia intermedia sia nel settore notebook che in quello desktop.

La strategia scelta da AMD è quella di attaccare per primo il mercato della mobilità  e in quest’ottica è stata tracciata la fisionomia della nuova piattaforma Sabine, disponibile dal 14 giugno. Questo approccio deriva dall’importanza che il mercato della mobilità , inteso come notebook e ultraportatili, ha conquistato da tempo rispetto a quello desktop. A ciò si deve sommare il tasso di innovazione tecnologia che la piattaforma Sabine introduce rispetto alla soluzione Danube di precedente generazione: processori dual e quad core con grafica integrata DirectX 11, accelerazione video e consumi contenuti a favore di un incremento sostanziale dell’autonomia. Il settore desktop sebbene rimanga importante ha un tasso di crescita ridotto; le informazioni riguardanti la piattaforma Lynx per questo mercato sono state poche e frammentarie, anche se il debutto di quest’ultima è previsto entro la fine di giugno e la prima settimana di luglio. La maggior parte dell’analisi tecnologica che vi proponiamo in questo articolo rimane comunque valida in virtù della sostanziale uguaglianza architetturale tra le Apu Llano per notebook e quelle per desktop. Gli elementi che differenziano tra loro le due categorie di prodotti riguardano il socket, i consumi, le frequenze operative e di conseguenza anche le prestazioni.

I processori Llano sono commercializzati sotto il nuovo brand AMD Vision A-Series e sono ripartiti in tre diverse categorie: A4, A6 e A8, ciascuna con le proprie peculiarità  per quanto riguarda la componente Cpu e quella Gpu integrate. Nella tabella in queste pagine trovate riassunte le specifiche dei differenti modelli di classe mobile.

Entriamo quindi nel vivo della nostra analisi passando in rassegna le caratteristiche dell’architettura delle nuove Apu Llano, quelle della piattaforma Sabine e le prestazioni di un notebook di riferimento fornitoci da AMD ed equipaggiato con la soluzione top di gamma Vision A8.

Le soluzioni Vision A8 vanno a posizionarsi in concorrenza con quelle Core i7 e Core i5 di Intel; i processori di classe Vision A6 andranno a confrontarsi con quelli Core i5 di basso profilo e quelli Core i3 più performanti. In questo caso AMD ha sottolineato come l’obiettivo primario sia quello di aggredire con le soluzioni AMD Vision A6 la fetta di mercato dominata proprio dai Core i3; per fare ciò le piattaforme AMD Vision A6 offrono un buon livello di prestazioni generale e un ottimo rapporto tra prezzo, prestazioni e soprattutto consumi. Nel listino troviamo infine le soluzioni AMD Vision A4 che andranno a costruire lo zoccolo dell’offerta economica della casa di Sunnyvale.

L’architettura di Llano

A differenza dell’architettura Brazos (articolo pubblicato sul numero 241 di maggio di PC Professionale) indirizzata ai netnook, ai sistemi ultraportatili e ai compatti da scrivania, quella di Llano è proposta all’utente di fascia intermedia. Le prestazioni in questo caso devono permettere di svolgere in modo agevole operazioni di produttività  personale, elaborazioni di contenuti multimediali e sessioni di gioco. Per raggiungere questo risultato il silicio di Llano, realizzato con tecnologia a 32 nanometri presso le fabbriche GlobalFoundries di Dresda, amalgama al suo interno un modulo Cpu, uno Gpu, un controller di memoria e l’infrastruttura di supporto e di collegamento al resto della piattaforma come il controller Pci Express 2.0 e il controller per le uscite video.

I core di calcolo

Il modulo Cpu presente in Llano può essere del tipo a due core (soluzioni Vision A4) o quattro core (versioni Vision A6 e A8) ed è derivato dal progetto del silicio di classe Stars, ovvero quello utilizzato al momento per la produzione dei processori Phenom II. La differenza più importante tra le due architettura è quella relativa all’organizzazione delle cache: ciascun core all’interno di Llano dispone di una cache L2 dedicata della capacità  di 1 Mbyte, mentre è stata eliminata la cache L3 di tipo condiviso presente nei Phenom II. La rimozione della cache L3 è stato un passo necessario per fare posto sul die al modulo Gpu. (…)

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 244 – luglio 2011

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