Cuffie surround, quando lo stereo non basta

Guardate da sempre con un po’ di scetticismo, le cuffie surround si sono evolute per soddisfare tutte le esigenze nel campo dell’intrattenimento digitale: videogiochi prima di tutto, ma anche film e musica. Sono in grado di non far rimpiangere un vero sistema di diffusori multicanale?

di Riccardo Meggiato e Sergio Lorizio

Il punto della questione è presto detto. Il regno dell’intrattenimento domestico è il salotto ed è qui che è destinata la maggior parte del budget per l’acquisto di televisore, lettore Blu-ray, console per videogiochi, amplificatore e diffusori multicanale per creare un’esperienza di visione e d’ascolto vicina a quella cinematografica. Difficile, se non irrealizzabile, provare le stesse sensazioni anche davanti allo schermo del Pc, al quale spesso si dedicano componenti audio, speaker e cuffie di ben più modesto valore. Proprio quest’ultimo settore, però, negli ultimi anni ha visto fiorire una serie di proposte di qualità . Prodotti che integrano tecnologie avanzate per offrire un audio surround realistico a uso del singolo utente, pronto a immergersi in videogiochi adrenalinici, film d’azione mozzafiato e concerti dal vivo trascinanti senza paura di disturbare i familiari o i vicini. Ora si può sperimentare un campo sonoro avvolgente anche in cuffia, a patto di essere disposti ad accettare le dimensioni, il peso e il prezzo non sempre trascurabili di questa categoria di prodotti.

Nelle prossime pagine troverete le prove di alcune tra le più interessanti cuffie surround sul mercato. Tutte sono compatibili con il Pc, ma alcuni produttori hanno scelto soluzioni che si collegano solo via Usb (quindi totalmente digitali), mentre altre sono solo analogiche, dotate di connettori minijack per la connessione a una scheda audio con uscite multicanale; altre ancora, invece, sono modelli ibridi, ossia cuffie analogiche da collegare a schede Usb esterne fornite in dotazione. Per quanto riguarda il surround, ricreare l’effetto multicanale in cuffia non è una cosa semplice. I produttori, di solito, si avvalgono di modelli matematici che elaborano in tempo reale il segnalo audio sorgente per simulare l’effetto immersivo con due soli altoparlanti.

I risultati non sono uniformi, ma in genere sono quasi sempre meno credibili di quelli che si ottengono da gruppi di micro-casse disposte all’interno di ciascun padiglione, che offrono un suono più leggibile e un effetto di spazializzazione più realistico. La qualità  audio e la naturalezza del surround sono certamente gli elementi più importanti, ma non sono tutto. Comfort d’uso, specie nel caso di sessioni prolungate, stabilità  della connessione wireless per i modelli che la implementano e funzioni di ottimizzazione del suono per arricchire e personalizzare l’esperienza d’ascolto giocano un ruolo importante. E naturalmente il rapporto qualità /prezzo. Questa categoria di prodotti è piuttosto costosa, ma non è detto che dalla nostra rassegna non emerga qualche sorpresa che dimostri che non sempre chi più spende meglio spende. (…)

Estratto dal numero 252 di marzo 2012

Abbiamo provato:

– Creative Sound Blaster Recon3D Omega Wireless
– Logitech Wireless Gaming Headset G930
– Roccat Kave 5.1
– Roccat Kulo Surround 7.1 Usb
– Speedlink Medusa NX 5.1 Surround
– Steelseries 7H USB

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