Fotocamere compatte hi-end

Piccole e versatili, possono sostituire anche la classica reflex in molte occasioni, ma dividono l’interesse anche con le mirrorless, più duttili. Cosa scegliere?

di Valerio Pardi

La fotografia è una passione che può essere vissuta in infiniti modi diversi. Ci sono molti settori specifici, come la fotografia di paesaggio o la ritrattistica, oppure la macro o la street photography che richiedono una strumentazione ben precisa. Infatti, anche se qualsiasi fotocamera − o addirittura smartphone o tablet − possono essere utilizzati proficuamente per realizzare fotografie generiche, quando si vuole ottenere il massimo in un settore specifico occorre un “hardware” altrettanto mirato. Non è questione di semplice qualità , intesa come risoluzione, capacità  di operare ad alti Iso o nitidezza dell’obiettivo, ma anche di caratteristiche complessive che ben si sposano e facilitano enormemente la vita del fotografo in determinate situazioni. Ad esempio, se si ama la fotografia sportiva, si apprezzerà  una fotocamera dotata di autofocus veloce e preciso, in grado di agganciare e seguire senza incertezze un soggetto in rapido movimento, una raffica di scatto elevata, un ritardo di scatto minimo e una buona risposta agli alti Iso per poter utilizzare sempre tempi di scatto sufficientemente veloci per congelare i movimenti del soggetto. Differentemente, chi è appassionato di fotografia paesaggistica preferirà  una risoluzione elevata e una elevata latitudine di posa del sensore piuttosto che un autofocus veloce, caratteristica poco significativa in questo genere di fotografia.

Il miglior corredo fotografico è quindi quanto mai soggettivo e se da un lato deve soddisfare determinate richieste in base al genere di fotografia che si predilige, dall’altro deve anche rispondere alle preferenze di gusto del fotografo. Preferenze in termini di prezzo, ergonomia della soluzione e completezza del sistema per quanto riguarda accessori e ottiche, senza dimenticare, da ultimo, un’eventuale simpatia personale per un dato brand. Risulta quindi evidente che il corredo ideale, in assoluto, non esiste a meno di potersi permettere quasi tutto quello che offre il mercato!

Ognuno quindi costruirà  la propria dotazione fotografica, tassello dopo tassello, in modo da cercare di soddisfare al meglio le proprie esigenze.Normalmente il punto di arrivo di una simile soluzione è un corredo reflex dotato di diverse ottiche e una serie di accessori che ne facilitano l’utilizzo in determinate circostanze. Ammesso anche che si riesca a completare nel modo ideale un corredo di questo genere, ci si scontra quasi immediatamente con due aspetti che hanno difficile soluzione: peso e ingombro. Una reflex, due o tre obiettivi, un flash e un treppiede, sebbene siano una soluzione versatile, anche se contenuti in una pratica borsa fotografica, non possono essere considerati un corredo snello e leggero e si finirà , quasi sicuramente, per utilizzarli solo in situazioni specifiche. Nasce quindi l’esigenza anche di una soluzione piccola e leggera, ma dalle possibilità  creative e qualitative elevate, che ci porta al tema della comparativa di questo mese e di quello successivo, dedicato rispettivamente alle compatte di fascia alta e alle mirrorless entry level.

Compatta, ma di fascia alta

La compatta è vista spesso come soluzione economica di ingresso nel mondo della fotografia. Generalmente si può anche condividere questa affermazione, ma nell’ampia offerta dei diversi produttori figurano oggi anche prodotti “compatti” ma caratterizzati da soluzioni tecniche raffinate. Queste fotocamere possono essere la soluzione ideale anche come upgrade per chi arriva da una fotocamera compatte tradizionale o da uno smartphone ed è alla ricerca di un prodotto più avanzato senza per questo dover entrare nel mondo reflex. Le compatte di fascia alta e le mirrorless soddisfano perfettamente queste esigenze. Sono di dimensioni contenute, soprattutto se raffrontate a una reflex, offrono prestazioni mediamente elevate e mantengono una facilità  operativa che diverse reflex non hanno. Un altro aspetto che accomuna le mirrorless più economiche alle compatte di fascia alta è il prezzo, che va dai 300 euro fino a sforare la soglia dei 600 euro: sono cifre piuttosto importanti e in alcuni casi addirittura superiori a quelle di una reflex economica. È chiaro che questa scelta non si fa per contenere i costi, ma solo per rispondere a una esigenza specifica: avere il miglior compromesso tra prestazioni e compattezza.

Compatta o mirrorless?

Appurato questo aspetto, rimane da decidere quale delle due categorie preferire: compatta o mirrorless? Entrambe le soluzioni, pur simili, hanno alcuni aspetti differenzianti piuttosto evidenti. La compatta nasce come soluzione a tuttotondo, finita, non richiede altro se non qualche semplice e comune accessorio di contorno come schede di memoria, una batteria sostitutiva e una piccola custodia, al più un mini treppiede. Le mirrorless invece sono la chiave d’ingresso di un corredo, come per le reflex, composto da obiettivi aggiuntivi, flash e così via. Più semplici e immediate le compatte, più versatili e “su misura” le mirrorless. (…)

Estratto dell’articolo di 13 pagine pubblicato sul numero 263 di febbraio di PC Professionale

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