Grande schermo, piccolo spazio

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di Nicola Martello

I proiettori a tiro ultra corto (Ultra Short Throw), sono in grado di creare immagini a schermo grandi 100 pollici; ideali quando c’è poco spazio e adatti sia alle sale conferenze aziendali sia per l’home theater.

ICON_EDICOLAÈ un dato di fatto: il proiettore video è l’unico sistema – almeno per ora – capace di ricreare in casa l’atmosfera di una sala cinematografica, ma la sua installazione non è semplice come appoggiare una Tv su un ripiano e fare i collegamenti elettrici necessari con cavi lunghi (al massimo) un paio di metri. Per un proiettore serve infatti uno schermo, fisso o avvolgibile, che va fissato alla parete o al soffitto, oppure un tratto di muro bianco libero da mobili e quadri. Inoltre è necessario bloccare il proiettore a un supporto stabile, spesso vincolato al soffitto alle spalle del divano usato per la visione, ad alcuni metri dallo schermo e di fronte a esso. Non vanno dimenticati i cavi, che devono arrivare fino al proiettore senza sconvolgere troppo l’estetica della stanza. Certo, in alternativa a un sistema così complicato si può pensare a un televisore di dimensioni molto grandi, ma per arrivare alla classica diagonale di 100 pollici (220 centimetri di base) è necessario spendere una cifra intorno ai 50.000 euro per un monitor Lcd professionale. Una cifra non certo alla portata di tutti!

Per semplificare l’installazione esistono però proiettori particolari, nati in origine per il settore office, che vanno posizionati sotto lo schermo, a una trentina di centimetri da esso. Questi proiettori hanno un tiro (la distanza tra la lente frontale dell’obiettivo e lo schermo) ultra corto, in inglese ultra short throw (Ust). È sempre necessario avere a disposizione lo schermo o il muro, ma l’installazione risulta molto più semplice: è sufficiente appoggiare l’apparecchio su un ripiano basso o anche sul pavimento e i cavi necessari hanno la lunghezza tipica di quelli di una Tv. L’impatto sull’estetica della stanza è così ridotto al minimo e non è necessario avere molto spazio davanti allo schermo. Inoltre è possibile scollegare velocemente il proiettore per portarlo per esempio a casa di amici, dato che questi dispositivi sono di dimensioni contenute e in alcuni casi – come il Philips Screeneo HDP2510 – dotati anche di una maniglia per il trasporto. La disposizione può essere anche sopra lo schermo, ma in questo caso è necessario prevedere una staffa a muro oppure il fissaggio a soffitto, configurazioni che annullano la semplicità  di installazione di questo tipo di apparecchi.

Da notare che questi vantaggi sono apprezzati anche in un’installazione in una sala riunioni aziendale. In particolare la trasportabilità  del proiettore e la facilità  di installazione consentono di preparare velocemente l’impianto anche in una sala non attrezzata, basta disporre di un tratto di muro bianco. Inoltre il cono di luce così vicino allo schermo non abbaglia lo speaker né quest’ultimo corre il rischio di proiettare ombre sullo schermo quando si avvicina all’immagine.

Esistono alcuni svantaggi, naturalmente. Il più importante è la nitidezza delle immagini: poiché il fascio di luce arriva molto angolato allo schermo, l’ottica del proiettore deve compensare la forte distorsione a trapezio e far coincidere il piano focale con lo schermo. Siamo in una situazione limite e quindi è molto difficile per l’ottica raggiungere la nitidezza ottenibile con un buon obiettivo di un proiettore tradizionale. Con i modelli Ust, quindi, non è raro notare sfocature e aberrazioni ottiche negli angoli superiori destro e sinistro, le zone più critiche per la precisione dei dettagli.

Un altro problema è l’origine di questi proiettori, ovvero i settori office ed educational. Gli apparecchi di questo tipo privilegiano la luminosità  a scapito del livello del nero e del contrasto, inoltre hanno spesso un gamut ridotto o poco centrato rispetto al riferimento, tutte caratteristiche che abbiamo effettivamente riscontrato con i modelli in prova. Ancora, con i modelli più economici può essere visibile un po’ di luce spuria che filtra dalle griglie di raffreddamento, un difetto di minor conto se il proiettore è posto fuori dal campo visivo dello spettatore, ma che può dare fastidio con l’apparecchio piazzato proprio davanti, in bella vista.

Trovi l’articolo completo su PC Professionale di luglio 2016

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