I nuovi MacBook Pro con Ivy Bridge

Apple rinnova i suoi notebook e introduce l’inedito MacBook Pro con display Retina da 5,1 megapixel.

di Pasquale Bruno

L’11 giugno 2012 può rientrare di diritto tra le date storiche per Apple. Durante l’annuale Worldwide Developers Conference, evento per gli sviluppatori tenutosi a San Francisco, sono state presentate le versioni aggiornate dei computer portatili della serie MacBook Air e MacBook Pro, più un modello completamente nuovo. Oggetto di attenzioni e attese riservate solitamente agli iPhone e agli iPad, il MacBook Pro con Retina display può essere considerato a tutti gli effetti una pietra miliare nel mondo dell’evoluzione tecnologica. Qualcuno lo ha definito il miglior portatile in assoluto mai concepito; senza esagerare con i superlativi, riteniamo semplicemente che molte delle sue caratteristiche tecniche e costruttive faranno scuola negli anni a venire. Il display Lcd di cui è dotato questo MacBook Pro è molto particolare, ha una qualità  mai vista finora e, come abbiamo potuto sperimentare, tornare a utilizzare i consueti monitor Tft-Tn dei “normali” portatili è davvero dura.

Il MacBook Pro con Retina display condivide con tutti gli altri nuovi modelli presentati la piattaforma interna basata su Intel Ivy Bridge. Questa architettura, basata su un processo produttivo a 22 nanometri contro i 32 della precedente Sandy Bridge, porta con sé una serie di vantaggi di cui hanno giovato soprattutto i MacBook Air. È stato possibile utilizzare processori più potenti senza incorrere in problemi di dissipazione di calore o di consumi elettrici; il sottosistema grafico integrato Intel HD 4000 è più veloce rispetto a prima e riesce ora a offrire interessanti prestazioni con la grafica 3D. Questi elementi sono di vitale importanza in un portatile ultrasottile come l’Air, che non può permettersi soluzioni quad core o chip grafici esterni.

Altra novità  comune a tutti i modelli è l’adozione della tecnologia Usb 3.0, supportata nativamente da Ivy Bridge. Affianca ma non sostituisce la connettività  Thunderbolt, permettendo ora l’utilizzo di periferiche Usb più veloci come i dischi esterni. Una scelta naturale che segue l’evoluzione della tecnologia e del mercato, ma non del tutto scontata per Apple che ha spesso puntato su soluzioni più efficienti ma più costose da implementare (vedi Firewire).

Dal listino è sparito il MacBook Pro con display da 17″. Una scelta che non ci fa disperare: con l’avvento del Retina display e dei processori quad core quel fattore di forma perde molto interesse, se non tutto. Il MacBook da 17 pollici era davvero troppo grosso e pesante, più che un portatile era meglio definirlo trasportabile. D’altronde anche il mercato mainstream sembra poter fare a meno di questo fattore di forma, che trova sempre meno spazio anche tra i produttori taiwanesi. Più preoccupante il silenzio sul fronte dei Mac Pro e degli iMac, i Pc desktop, di cui ancora non si hanno notizie certe.

Non occupano una grossa fetta nel fatturato Apple e qualcuno teme già  per la loro sorte; in realtà  i nuovi modelli dovrebbero arrivare dopo l’estate, in concomitanza con l’annuncio da parte di Intel dei processori Ivy Bridge di classe Core i3, quindi di fascia più economica. Sempre in autunno dovrebbe arrivare iOS 6 per iPhone e iPad, mentre Mountain Lion, conosciuto anche come Mac OS X 10.8, potrebbe essere disponibile già  da fine luglio. (…)

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero 257 agosto 2012

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