Il dono dell’ubiquità 

I software di controllo remoto permettono di utilizzare pressoché ovunque il Pc di casa o quello dell’ufficio. E possono essere utili anche per fornire aiuto a un amico o un collega.

Di Filippo Moriggia

Siamo sempre connessi alla Rete, con cellulare, tablet, netbook o notebook. Ma non sempre ci troviamo davanti al dispositivo giusto. A volte è utile poter utilizzare non solo le risorse che abbiamo sotto mano, ma anche quelle che si trovano in un altro luogo. Fortunatamente esistono molte opzioni per utilizzare con facilità  da remoto il computer di casa o quello dell’ufficio, magari anche solo per recuperare un file dimenticato o per lavorare con un software che per motivi di licenza non può essere installato su un secondo Pc. Abbiamo preso in esame le soluzioni di controllo remoto che oggi a nostro parere sono i più interessanti a livello di funzionalità  e prezzi.

Il confine tra software e servizi in questo settore è sempre più sottile: esistono software tradizionali che – se necessario – possono usare un servizio fornito dal produttore per mettere in comunicazione due computer collegati a Internet e al contrario servizi che dispongono di moduli software specifici per poter funzionare. Ogni soluzione presenta ovviamente vantaggi e svantaggi, ma in genere i servizi hanno un indubbio punto di forza: poiché sfruttano server di terze parti per stabilire la connessione permettono di superare con facilità  Nat e firewall , dunque possono essere usati in azienda senza richiedere l’intervento dell’amministratore di sistema e a casa senza dover riconfigurare il router.  I servizi provati in questa rassegna offrono tutti un periodo di prova di circa 30 giorni. Alcuni possono  essere usati senza limiti di tempo, anche se con funzionalità  limitate o solo per uso non commerciale. Chi non ha esigenze particolari potrà  dunque valutarli per un periodo ragionevole. È però meglio evitare di attivare una versione trial se non si ha subito il tempo di valutare il servizio: passati i 30 giorni l’unico modo per continuare la prova è attivare un abbonamento mensile (ovviamente a pagamento).
In ogni sessione di controllo remoto c’è sempre una macchina controllata e una macchina controllante. È importante sapere che i software e i servizi di questo tipo fanno riferimento alla macchina controllata con il termine host e talvolta con il più generico termine server. La macchina controllante viene di norma definita guest o client, mentre il modulo software che viene sfruttato lato client viene chiamato viewer o visualizzatore.

I due protocolli di controllo remoto più noti sono senza dubbio Vnc (Virtual Network Computing) e Rdp (Remote Desktop Protocol). Rdp è sviluppato da Microsoft ed è proprietario, mentre Vnc, sviluppato originariamente negli Olivetti & Oracle Research Lab poi acquisiti da AT&T, è stato rilasciato sotto licenza Gpl (open source). Tra i software che trovate in queste pagine ci sono due implementazioni gratuite di Vnc e un servizio a pagamento basato sullo stesso Vnc. Il client Rdp è ovviamente firmato Microsoft: ne parliamo in un riquadro, anche se non si tratta di una soluzione di controllo remoto completa in grado di competere con i prodotti commerciali.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 239 – febbraio 2011)

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