iPad, la tavoletta magica

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Il tablet di Apple arriva anche in Italia ed è un successo immediato. Scopriamo dunque che cos’è l’iPad, com’è fatto e come funziona.

Di Pasquale Bruno

ICON_EDICOLADal 3 aprile, data di lancio negli Stati Uniti, fino al 31 maggio, Apple ha venduto due milioni di iPad. All’inizio di giugno le applicazioni native sono diventate oltre diecimila, raddoppiando nel giro di un mese. Un successo notevole se si considera l’arco temporale e il fatto che l’iPad non ha il potenziale bacino di utenza di un telefono come l’iPhone, per fare un esempio.
In questo caso il mercato andava creato da zero, con tutte le incognite che ne derivano.
Dietro alle vendite incoraggianti c’è sicuramente un marketing efficace, sviluppatosi nel corso degli anni e  non certo nato ieri. L’attesa era molta, così come le aspettative, i dubbi, le perplessità  su di un oggetto il cui utilizzo può non essere immediato da comprendere.
L’iPad è la migliore incarnazione del concetto di tablet Pc vista finora. Apple non ha inventato di certo il genere, ma ha il merito di aver creato un oggetto unico, esteticamente ineccepibile, che funziona bene, semplice da usare e allo stesso tempo estremamente versatile.
Può essere considerato come un dispositivo che sta a metà  strada tra uno smartphone e un computer portatile: rispetto al primo ha uno schermo molto più grande e un hardware più potente, rispetto a un notebook è molto meno ingombrante ed è privo di tastiera meccanica.
Tenete ben presente però che l’iPad non può sostituire completamente né l’uno né l’altro. L’iPad è un’altra cosa. È stato pensato innanzitutto per assolvere a due compiti fondamentali: leggere libri, riviste, documenti in genere e navigare sul Web sfruttando i servizi da esso veicolati.

In realtà  ciò che è possibile fare con l’iPad è limitato solo dalla fantasia degli sviluppatori. Esattamente come è avvenuto con l’iPhone, per il quale sono stati inventati ambiti di utilizzo assolutamente imprevedibili in origine. Con le applicazioni adatte si possono creare e modificare documenti in formato Word o Excel, ritoccare le foto, creare basi musicali utilizzando un set di percussioni virtuale, controllare in remoto il desktop del proprio Pc, pianificare percorsi su una mappa, pilotare per gioco un aereo o una macchina da corsa. Sono giusto pochi esempi, dando per scontate le applicazioni “banali” come ascoltare musica, guardare la Tv in streaming o leggere un e-book.
L’iPad è disponibile in varie configurazioni, dettagliate nella tabella. Se siete indecisi sull’acquisto della versione 3G, considerate bene il vostro modello di utilizzo, maggiormente a casa o in giro. Nel primo caso la connessione Wi-Fi può essere sufficiente, anche perché è sempre possibile scaricare in anticipo i libri e i quotidiani per poi leggerli off-line.
La versione 3G è molto più versatile, in particolare se prevedete di accedere alle e-mail in viaggio. Inoltre è l’unica con il Gps.

Vodafone e 3 Italia attualmente sono i soli provider ad aver ufficializzato dei pacchetti dati per iPad. L’offerta di 3 Italia è allettante e costa 5 euro al mese, con inclusi 3 Gbyte di traffico. Oltre si pagano 2 euro ogni 100 Mbyte. Vodafone propone due pacchetti da 30 euro/mese oppure 2 euro/giorno, con traffico incluso di 500 Mbyte giornalieri. Il traffico extra non si paga ma è limitato a una velocità  di 64 Kbps.
Per quanto riguarda i vagli tagli di memoria disponibili per l’iPad, considerate quanta musica e quanti video pensate di copiarci su. Le applicazioni occupano normalmente poco spazio; sul nostro iPad 64 GB abbiamo installato oltre cinquanta titoli, compresi quattro giochi molto pesanti (da 150 a 370 Mbyte l’uno), e sono rimasti 56 Gbyte liberi su 59 disponibili, non considerando i filmati e i brani audio.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 232 – luglio 2010)

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