Laboratorio virtuale con Citrix XenServer 6

Ecco come creare con il software gratuito XenServer di Citrix un potente server di macchine virtuali da utilizzare come laboratorio informatico.

di Filippo Moriggia

Grazie alla virtualizzazione oggi è possibile creare con una spesa davvero contenuta un vero e proprio laboratorio software concentrato in un unico Pc. Alcuni mesi fa, sul numero 239 di PC Professionale (febbraio 2011) vi abbiamo spiegato come riuscirci utilizzando il potente e gratuito VMware Hypervisor (trovate l’articolo, in formato Pdf, sul Dvd allegato a questo numero della rivista). Oggi vi mostreremo invece come creare un laboratorio software virtuale sfruttando Citrix XenServer, anch’esso offerto in una versione completamente gratuita.

Citrix XenServer presenta molti vantaggi, ma anche alcuni svantaggi, rispetto a VMware Hypervisor. Il primo, decisamente importante, è dato dalla disponibilità  anche nella versione gratuita di alcune funzioni che VMware riserva a chi acquista la versione commerciale. XenServer poi dispone di un ottimo client che gira su Windows e permette di amministrare con facilità  uno o più server virtuali, monitorando le risorse in modo centralizzato.

Un altro vantaggio significativo è la compatibilità  con l’hardware. L’hypervisor di Citrix, XenServer, a differenza di VMware Hypervisor, riconosce senza difficoltà  buona parte dell’hardware che si trova tipicamente installato sui computer desktop, anche economici, comprese le schede di rete e i controller dei dischi. Dunque – nonostante supporti meno macchine di fascia server rispetto a VMware – può essere usato su hardware più economico e più facilmente reperibile. Purtroppo XenServer ha anche qualche aspetto negativo rispetto alla soluzione di VMware: è meno diffuso (quindi è più difficile trovare risorse gratuite di supporto in caso di problemi), supporta un numero decisamente inferiore di sistemi operativi e richiede l’uso della paravirtualizzazione per ottenere il massimo dalle distribuzioni Linux.

L’hardware necessario

Non è difficile selezionare l’hardware utilizzabile con XenCenter. È però importante seguire alcune linee guida e valutare alcuni componenti con attenzione.

Innanzitutto è importante utilizzare sistemi ben ventilati, che non abbiamo problemi di dissipazione anche rimanendo accesi 24 ore su 24. Non serve un computer di ultimissima generazione, ma è indispensabile che il processore sia compatibile con le tecnologie di virtualizzazione Amd-V e Intel VT. Si può trovare un elenco dettagliato delle Cpu che supportano Intel VT all’indirizzo https://ark.intel.com/VTList.aspx. Purtroppo Intel ha rilasciato persino alcuni processori quad core e alcuni Core 2 Duo privi di Intel VT, ma fortunatamente tutta la serie di processori Core i la integrano. Amd non fornisce un elenco simile, ma tutte le versioni recenti dei processori prodotti dall’azienda californiana dispongono di Amd-V, con la sola eccezione delle Cpu Sempron. Non sempre le funzionalità  Intel Vt e Amd-V sono attivate di default nel Bios del computer, dunque è importante ricordarsi di effettuare una verifica prima di rinunciare all’installazione. Uno strumento gratuito per Windows che consente di controllare se il processore supporta queste tecnologie è SecurAble di Gibson Research. (…)

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 250 – gennaio 2012

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