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Editoriale | Magazine

Maggiore sicurezza grazie alla Vpn

Giorgio Panzeri | 4 Maggio 2017

Editoriale

Su questo numero vi proponiamo un articolo sulle Vpn, le reti private virtuali, sui servizi commerciali ma anche su come […]

Su questo numero vi proponiamo un articolo sulle Vpn, le reti private virtuali, sui servizi commerciali ma anche su come crearne una propria da usare tra Nas o computer e le vostre periferiche sul Web, per poter accedere ovunque ai vostri dati o alle vostre collezioni digitali (musica, film o foto) con il minimo rischio che malintenzionati possano entrare in possesso di informazioni personali. Spesso la Vpn nella mentalità  comune viene associata ad attività  illecite. E non è la sola tecnologia etichettata in questo modo.

Molti pensano che il peer-to-peer sia sfruttato solo dai pirati per scaricare contenuti protetti da copyright. Anche se è vero che molti lo usano per quello scopo, il protocollo è nato e viene ancora utilizzato in ambito aziendale per scambiare documenti di grandi dimensioni in modo sicuro e senza sovraccaricare un singolo computer. Chi pensa alla VPN ha l’idea che venga usata solo da chi vuole nascondersi in rete e compiere illegalità , per esempio terroristi per comunicare senza farsi scoprire o delinquenti per navigare nel deep web. Vero, ma questi programmi possono essere usati anche da tutti per proteggere i dati e la propria identità  dai criminali informatici. La tecnologia in se è sempre asettica, è solo l’uso che se ne fa che ne determina le conseguenze.

Personalmente sono un po’ di anni che uso servizi commerciali Vpn e uno di essi è sempre attivo sul mio computer (e spesso anche su tablet e smartphone). Inizialmente (diversi anni fa) ho adottato questa tecnologia per poter abbonarmi a Netflix quando non era ancora disponibile in Italia. L’esigenza primaria però è subito diventata un’altra: proteggermi in rete e soprattutto essere meno visibile da tutti gli aggregatori di dati personali che ti inondano di spam.

Proteggere i dati quando si è in viaggio e si accede a qualche hotspot è importantissimo. Spesso si pensa che tanto ci si collega solo per controllare le pagine Facebook per rispondere a qualche parente o amico su WhatsApp e che quindi non si è in pericolo. Nulla di più falso. Accedere a una rete non protetta è un pericolo comunque, qualsiasi cosa si faccia, se poi si consulta il proprio conto corrente bancario è un invito a nozze per i malintenzionati. Se da un lato la Vpn garantisce la sicurezza delle transazioni e l’anonimato in rete, dall’altro ammazza sicuramente un po’ la banda.

Anche le Vpn commerciali più blasonate vi faranno perdere dal 30 al 50% di velocità , cosa che è ininfluente per chi ha un collegamento in fibra ottica a 100 o 300 Mbps ma che può essere un problema per chi ha una Adsl a 10 Mbps o meno. E allora, in questo caso se si è a casa meglio attivarla solo quando serve e poi disattivarla. Ma se siete collegati a un hotspot pubblico non fatevi prendere dall’impazienza, anche se la rete è lenta e i dati pare arrivino al vostro computer col contagocce, ricordate che la priorità  è la sicurezza, non la velocità .

Voi usate la Vpn? E per che scopo?