Netbook, la grande guida

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Indecisi sull’acquisto di un netbook? Vi presentiamo le tecnologie, i modelli, le opzioni e gli accessori che potete trovare oggi in commercio. Dal modello meno costoso a quello più evoluto, tra le decine di netbook disponibili potrebbe esserci quello che fa al caso vostro.

Di  Fabio Bossi e Pasquale Bruno

ICON_EDICOLAI netbook hanno rivoluzionato rapidamente l’intero settore dei computer portatili. Sono sistemi estremamente piccoli e leggeri, non particolarmente potenti, la cui più interessante caratteristica è il prezzo molto contenuto, generalmente nell’ordine delle tre o quattro centinaia di euro. Il primo esponente di questo nuovo filone, nonché il primo ad avere un certo successo commerciale, è stato l’Asus Eee PC serie 700, annunciato al Computex nel 2007 e arrivato in Italia a gennaio del 2008. Venduto a 299 Euro, L’Eee PC  è immediatamente andato a ruba, registrando il tutto esaurito in pochissimi giorni dal lancio. I potenziali acquirenti che non riuscirono ad acquistare subito il primo netbook dovettero attenere diversi giorni prima che Asus rifornisse nuovamente i vari rivenditori.

Da allora i netbook sono cambiati parecchio: i processori Atom sono diventati lo standard per questa classe di portatili, e i display si sono ingranditi. Dopo l’esplosione del fenomeno netbook, i produttori di Cpu e chipset si sono messi all’opera per progettare e realizzare soluzioni dedicate ai dispositivi ultracompatti. Quello dei netbook è infatti un mercato in continua evoluzione, dove gli annunci di nuovi prodotti arrivano a getto continuo, spesso a distanza di pochi mesi da parte della stessa azienda.
È stata Acer a presentare il primo netbook basato sull’architettura Atom: subito dopo sono arrivare le proposte di numerose altre aziende, tra le quali nomi importanti come HP e Dell, che hanno voluto approfittare del successo dei netbook.
A questo punto, però, il grosso problema dei netbook è diventato l’appiattimento tecnologico. Tutto sommato, sembrano l’uno la fotocopia dell’altro. Le aziende hanno quindi deciso di cercare elementi che distinguessero i propri netbook da quelli dei concorrenti. Molto è stato puntato sul design, visto anche che le possibilità  di intervento sulle caratteristiche tecniche non erano molte, volendo restare nei canoni della categoria netbook. Oltre all’integrazione di un modem 3G e alla modifica delle capacità  del disco, i vincoli imposti dal processore Atom non lasciavano molto spazio alla creatività . Unica eccezione, lo schermo. Dai 7 pollici dell’Eee PC si è passati prima a 8,9″, poi a 9″ e quindi a 10″. Alcuni modelli di netbook oggi arrivano addirittura ad avere uno schermo da 12″, il che avvicina molto la categoria a quella dei notebook standard. Dal punto di vista estetico, molte aziende hanno cercato di distinguersi, a volte riuscendoci in pieno. Tutto ciò ha però portato a un inevitabile innalzamento dei prezzi: i modelli dal design più ricercato, superaccessoriati e magari realizzati con materiali particolari, arrivano ad avere prezzi anche superiori rispetto a quelli di un buon notebook entry-level.

Chi vuole paragonare un netbook a un notebook però sbaglia. Rispetto a un computer portatile vero e proprio esistono infatti tanti limiti: innanzitutto la scarsa potenza del processore e del chip grafico, che obbligano a rinunciare alle applicazioni complesse (scordatevi di usare Photoshop, per fare un esempio); un rallentamento è avvertibile semplicemente quando si hanno molte pagine Web aperte con contenuti Flash.
In secondo luogo, le ridotte dimensioni di monitor e tastiera, specie sui modelli più piccoli con display da 9 pollici, rappresentano un limite ergonomico importante e ne sconsigliano l’uso per lunghi documenti di testo o per prolungati periodi di lavoro. Insomma, un netbook non può sostituire un notebook sempre e comunque, ma rappresenta invece una possibile soluzione per Internet in mobilità  anche perché, grazie alle sempre più sofisticate tecnologie per il risparmio energetico, i più recenti modelli offrono un’autonomia spesso irraggiungibile dai portatili veri e propri. Certo, l’accesso a Internet in mobilità  è possibile anche utilizzando i moderni smartphone, ma rispetto a loro un netbook ha una tastiera meccanica e un display sufficientemente ampio anche per la creazione di semplici contenuti mentre si è in viaggio, benché sia concepito soprattutto per la fruizione di Internet. Chi gestisce o collabora a un qualsiasi sito Web, ad esempio, è in grado di creare testi e immagini in maniera abbastanza agevole e di metterli on line ovunque si trovi. Anche la fruzione dei vari social network diventa più agevole e completa rispetto a uno smartphone.
Un netbook può inoltre essere usato per scaricare e fare un backup delle immagini scattate con una videocamera, e la tastiera permette di affrontare anche dei lavori tipicamente da ufficio. Anche il meno potente dei netbook può riprodurre egregiamente video in definizione standard, mentre i modelli più recenti e, in particolare, quelli che sfruttano l’architettura ION di Nvidia possono anche gestire i filmati in alta definizione. L’unico limite, in questo caso, è l’assenza di un’unità  ottica, che avrebbe consentito di leggere direttamente Dvd-Video. Per creare la propria libreria di film è quindi necessario prima riversare sul disco fisso interno o su una chiavetta Usb i video che si desidera portare con sé.

(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 232 – luglio 2010)

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