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Nvidia Pascal

Michele Braga | 1 Agosto 2016

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Sono passati quasi due anni dall’introduzione della seconda generazione di processori grafici Nvidia basati sull’architettura Maxwell e dopo un’attesa più […]

Sono passati quasi due anni dall’introduzione della seconda generazione di processori grafici Nvidia basati sull’architettura Maxwell e dopo un’attesa più lunga di quanto preventivato è finalmente giunto il momento di quella Pascal. Il primo prodotto a fare uso della nuova architettura è stato l’acceleratore Tesla P100 lanciato sul mercato enterprise lo scorso 6 aprile; sul fronte consumer le prime due schede grafiche a fare uso dell’architettura Pascal sono state la GeForce GTX 1080 e la GeForce GTX 1070 che Nvidia ha introdotto tra la fine del mese di maggio e l’inizio di giugno, mentre la terza scheda – GeForce GTX 1060 – è stata immessa sul mercato lo scorso 7 luglio.

di Michele Braga

ICON_EDICOLAIn questo articolo focalizziamo la nostra attenzione sui due modelli che al momento rappresentano l’offerta di punta dell’azienda californiana per il mercato dei videogiochi e ci concentriamo, quindi, in modo specifico sul processore grafico GP-104 per approfondire le caratteristiche dell’architettura Pascal che equipaggia la scheda GeForce GTX 1080. Tuttavia, nel momento in cui scriviamo Nvidia ha annunciato anche la prossima disponibilità  di una nuova versione dell’ammiraglia GeForce Titan X e per questo motivo abbiamo deciso di fornirvi qualche informazione in merito (qui e nel corso dell’articolo). Quest’ultima sfrutta il processore grafico Nvidia GP-102 che l’azienda californiana usa per realizzare gli acceleratori della linea Tesla, anche se nel caso della GeForce Titan X la memoria locale che affianca il processore grafico è di tipo Gddr5X invece che HBM (High Bandwidth Memory) di seconda generazione.
Nel caso della precedente generazione di prodotti basati sull’architettura Maxwell 2 ci sono voluti circa sei mesi prima che Nvidia presentasse la scheda GeForce Titan X, ma nel caso dell’architettura Pascal sembra che l’azienda californiana sia intenzionata a battere non solo i record di prestazioni, ma anche quelli relativi ai tempi di introduzione sul mercato. Così a poco più di due mesi dall’arrivo della GeForce GTX 1080, l’offerta di Nvidia comprende già  la GeForce Titan X, la GeForce GTX 1080, quella 1070 e quella 1060.
Jen-Hsun Huang ha annunciato la GeForce Titan X nel corso di un evento dedicato al deep learning presso la Stanford University; tutto ciò fornisce una precisa indicazione di come questa scheda sia indirizzata in modo specifico a chi esegue elaborazione nel settore della ricerca scientifica. È chiaro però che la potenza di calcolo messa in campo dalla GeForce Titan X faccia gola sia ai videogiocatori più esigenti (magari a chi utilizza anche visori per la realtà  virtuale) sia a chi utilizza software professionali di progettazione e modellazione 3D. Al momento del lancio e presumibilmente per alcuni mesi a seguire, il costo della GeForce Titan X sarà  superiore ai 1.200 euro e con molta probabilità  sarà  disponibile in quantità  limitate e solo presso canali di distribuzione specifici.
Come abbiamo già  avuto modo di scrivere in occasione della prova relativa all’architettura Polaris di Amd, il passaggio a un processo produttivo più raffinato di quello utilizzato precedenza ha permesso di muovere sostanziali passi avanti non solo sul fronte delle prestazioni, ma soprattutto su quello dell’efficienza. Per l’architettura Pascal, Nvidia ha scelto di adottare la tecnologia produttiva FinFET a 16 nanometri di TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company); ai fini pratici le differenze con il processo produttivo a 14 nanometri di Global Foundries adottato da Amd sono minime. Con il nuovo processo produttivo Nvidia ha potuto finalmente rivisitare la propria architettura con un risparmio in termini di spazio occupato dal die pari a quasi il 50%; come vedremo nel corso dell’articolo, nel caso del processore grafico GP-102 la dimensione del die è inferiore a quella delle Gpu Maxwell 2 di fascia più alta, ma il computo dei transistor e la potenza di calcolo sono nettamente superiori. (…)

Estratto dall’articolo pubblicato di PC Professionale di agosto 2016