Realtà  virtuale con 3D e multimonitor

Le tecnologie moderne che permettono di immergersi in una nuova esperienza di gioco attraverso il 3D stereoscopico e superfici di visione estreme.

di Michele Braga

Il 2010 e il 2011 possono essere considerati a tutti gli effetti come gli anni della diffusione su larga scala della tecnologia stereoscopica in ambito consumer. Basta sfogliare un qualunque volantino della grande distribuzione, specializzata e non, per rendersi conto dell’ampia scelta ormai disponibile di televisori e monitor con tecnologia 3D. In ambito informatico la tecnologia stereoscopica è sbarcata con qualche mese di anticipo, se non si vogliono considerare i primi esperimenti effettuati sul finire degli anni 90, ma ha stentato a prendere piede non tanto per deficienze tecnologiche o costi eccessivi, quanto piuttosto per la mancanza di contenuti. Gli appassionati di lunga data ricorderanno che queste tecnologie, che hanno origini in realtà  ben più lontane dei tempi moderni, sono state sperimentate più volte nel corso degli anni: vi basta andare a spulciare i vecchi numeri di PC Professionale dell’epoca per trovare la prova di qualche scheda grafica fornita di occhialini stereoscopici che però offrivano una resa qualitativa a dir poco scarsa. Oggi con l’arrivo di videogiochi, film e altri contenuti in formato stereoscopico nativo, sono molti gli utenti che potrebbero decidere di fare il grande passo e procedere all’acquisto di un televisore o di un monitor capace di riprodurre contenuti in 3D stereoscopico.

In questo articolo focalizziamo la nostra attenzione sulle tecnologie dedicate al mondo Pc e volte a offrire un’esperienza di gioco più coinvolgente e avvolgente rispetto a quella standard. Ogni generazione di giochi porta con se innovazioni legate al miglioramento tecnologico dell’hardware e delle librerie grafiche Microsoft DirectX. A margine dell’incessante lavoro fatto dagli sviluppatori per elevare sempre più il livello di qualità  e realismo dei videogiochi, esiste un settore altrettanto importante che si adopera per migliorare l’esperienza di gioco attraverso modelli di interazione alternativi tra il giocatore vero e proprio e le applicazioni. In questo ambito ricadono tutte le tecnologie e i dispositivi hardware, ma non solo, come ad esempio controller evoluti (volanti, pedaliere, mouse) e sistemi di visione avanzati (3D stereoscopico, multi monitor, proiettori). Il monitor rappresenta il principale mezzo di interazione sensoriale con il videogioco ed è proprio attraverso una modifica dello spazio visivo che si può ottenere una esperienza d’intrattenimento completamente differente. Basti pensare a come cambia la visione di un film passando dal televisore a 42 pollici di casa (per chi già  dispone di un pannello di grande formato) a una sala cinematografica dove le diagonali degli schermi di proiezione sono misurati in metri piuttosto che in pollici.

In questi anni i produttori si sono mossi in diverse direzioni nel tentativo di individuare le tecnologie adatte a cambiare l’esperienza visiva del grande pubblico domestico. Oggi possiamo identificare due approcci principali che hanno due fini ben distinti: il primo si appoggia alle moderne tecnologie del 3D stereoscopico con l’intento di immergere il videogiocatore in una realtà  pseudo virtuale; il secondo prevedere l’impiego di più di un monitor con lo scopo di fornire una superficie di visione più ampia e avvolgente. Combinando questi due metodi si ottiene infine quello che potremmo definire come l’attuale stato dell’arte della tecnologia video ludica che permette di giocare in 3D stereoscopico su un’ampia superficie di visione.

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 240 – marzo 2011

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