Scuola: ecco le lavagne 2.0

La lavagna diventa uno schermo multimediale per scrivere, disegnare e visualizzare immagini e video, in tempo reale e in maniera intuitiva.

di Nicola Martello

Tutti abbiamo avuto a che fare con una lavagna: durante la scuola dell’obbligo, all’università , magari anche al lavoro. Una lastra nera su cui scrivere con il gesso e da pulire con il cancellino, sempre sporcandoci le dita e talvolta anche i vestiti. Più pratiche sono le lavagne bianche, superfici di plastica su cui scrivere con pennarelli facilmente cancellabili. Ma in entrambe le versioni la lavagna è sempre uno strumento statico e passivo, con cui non è possibile memorizzare in maniera diretta ciò che si è tracciato: una volta cancellate, le informazioni scritte rimangono solo nella memoria e negli appunti di chi le ha viste. Possibile che, in un’epoca in cui dispositivi elettronici di ogni tipo sono sempre accanto a noi, non esistano sistemi per rendere più dinamiche e versatili le vecchie lavagne? La risposta è positiva e questi oggetti si chiamano Lavagne Interattive Multimediali (Lim).

Le Lim si stanno facendo strada nelle scuole e nelle sale riunioni delle aziende e sono costituite da uno schermo illuminato da un proiettore oppure da un pannello Lcd o plasma, inoltre sono in grado di riconoscere il tocco delle dita o di una o più penne e sono corredate da software che permettono sia di scrivere sia di interagire in maniera immediata e intuitiva con programmi, immagini, video e suoni. Insegnanti e speaker aziendali possono mostrare documenti creati in precedenza, evidenziarne le parti più importanti con segni colorati, scrivere e disegnare su un foglio bianco, interagire con foto e filmati, e salvare il tutto così da poter stampare (e riutilizzare in altre occasioni) tutto quello che è apparso sulla lavagna interattiva. Con la Lim è così possibile mantenere viva l’attenzione dell’alunno più svogliato e dell’impiegato più distratto, grazie a lezioni e a presentazioni dinamiche e multimediali, interattive nel senso più completo del termine. Molti studi collegano infatti l’impiego della Lim a un incremento dei livelli di attenzione, di motivazione e di coinvolgimento degli studenti. Le installazioni più complete permettono di mostrare non solo quello che l’insegnante ha preparato, ma anche i documenti creati da un alunno con un tablet o un Pc collegato alla Lim via wireless. E grazie alla Rete è possibile rendere partecipi della lezione o della presentazione anche persone collegate in remoto e situate in luoghi lontani. In pratica, possiamo immaginare una tipica lezione nelle classi di una scuola primaria e secondaria. Nel primo caso l’insegnante scrive e disegna a mano libera sulla lavagna, con gli studenti che fanno lo stesso copiando i tratti fatti dal docente, che così può aiutare subito gli alunni a correggere eventuali errori. Per illustrare un argomento è poi possibile mostrare immagini e video, magari trovati in tempo reale su Google immagini e YouTube, rispettivamente, così da mantenere viva l’attenzione degli studenti e da aiutarli a memorizzare i concetti base (un’immagine vale più di mille parole…). In una scuola secondaria le funzioni più avanzate dei software a corredo della Lim possono aiutare a creare disegni precisi (snap magnetico, disegno di linee rette, quotatura automatica, misurazione di angoli) e schemi tecnici grazie ai template scaricabili da Web. In più, gli studenti dotati di computer e di tablet possono mostrare all’intera classe i propri elaborati, trasferiti dal dispositivo mobile alla lavagna interattiva con pochi clic o addirittura con il semplice movimento di un dito. In queste pagine analizziamo le caratteristiche delle Lim, sia dal punto di vista tecnico (hardware e software) sia per quanto riguarda l’uso pratico, grazie anche ai test che abbiamo avuto modo di effettuare con i modelli dei principali produttori, che vedremo meglio in seguito. Giusto per dare un’idea di massima, il prezzo di una Lim composta da proiettore, lavagna e software varia tra 1.700 e 3.200 euro (Iva esclusa), mentre nel caso di un pannello Lcd da 65 pollici si sale a 6.500 euro (Iva esclusa). La differenza di prezzo tra le due soluzioni è notevole, ma si riduce in parte se si osserva che nel caso del proiettore è necessario considerare anche il costo di un set di lampade adeguato per la vita prevista del dispositivo, pari in genere a tre o quattro lampade, per un costo complessivo che oscilla tra i 400 e gli 800 euro. (…)

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di novembre 2012

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